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Sanremo: sulla scia del successo del Festival e di Rai Pubblicità, salgono a bordo Yamamay, Campari, Brosway e Scottex

Una raccolta già record, stimabile intorno ai 24 mln a livello complessivo e un overbooking degli spazi con nuovi investitori entrati in corsa sull'onda dei grandi ascolti delle prime due puntate, evidenziano l'ottima performance della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo in questo Festival. Un'edizione rinnovata nella formula e nell'audience, che tanto piace al pubblico giovanile e alle aziende.
Si dice che se 2 indizi fanno un sospetto, 3 indizi fanno una prova. Nel caso del Festival di Sanremo 2015 i grandi risultati delle prime due serate ci sembra possano bastare per considerare l'edizione di quest'anno un successo. Dati alla mano: 11,7 mln di spettatori con il 49,3% di share per l'esordio e 10 mln 91 mila con il 41,7% di share per la seconda. E con un'ottima performance di Rai Pubblicità.

La raccolta infatti è già record come spiega ad ADVexpress l'ad della concessionaria Fabrizio Piscopo. “E' già stato superato il risultato dell'anno scorso, che già fu un record sul 2013, e gli spazi sono in overbooking, complici anche la fiducia dei clienti, l'efficacia della nostra nuova politica commerciale e la bravura di Carlo Conti”.

Un successo tale che, come anticipa alla nostra testata Vittorio Perina, responsabile Top Events e Cinema Rai Pubblicità: “diversi investitori si sono aggiunti 'in corsa' a Festival iniziato, come Yamamay, Campari, Brosway e Scottex, occupando gli ultimi spazi disponibili. Altri ancora, come Danone e L'Oreal, hanno rafforzato le pianificazioni con ulteriori passaggi e diverse case di distribuzione cinematografiche hanno scelto Sanremo per veicolare spot di film in uscita nelle sale in questi giorni”.

In realtà, spiega Perina “Gli spazi pubblicitari all'interno del Festival sono stati ampiamente venduti prima dell'inizio della kermesse, poiché Sanremo è un evento che offre grandi garanzie agli investitori nelle stime degli ascolti. Inoltre Carlo Conti al timone del programma è una certezza, data anche la sua professionalità nella conduzione dei format pensati per gli sponsor”. Per Suzuki, Wind, Unicredit e Conad, ricordiamo, la concessionaria ha creato break dedicati di 45" e product placement ad hoc. Per una raccolta stimabile in 6 mln di euro.

Le ottime vendite nelle settimane precedenti alla gara canora, a cui si è aggiunta la richiesta last minute di spazi da parte di ulteriori inserzionisti, fanno ipotizzare per questa edizione una raccolta complessiva intorno ai 24 mln di euro.

Quali i fattori dietro a questo successo?

Certamente molto ha contato la nuova politica commerciale di Rai Pubblicità.

“Abbiamo affrontato il 2015 con un cambio strutturale della nostra offerta commerciale - spiega ad ADVexpress Alessandra Mapelli, Marketing Manager della concessionaria - passando, a listino, da un formato di riferimento di 30” ad uno di 15”. Una scelta accompagnata da una politica tariffaria che ha premiato l'utilizzo dei formati brevi, anche sull'onda di una crescente domanda del mercato per grandi eventi come il festival”.

Insomma, la scommessa di Rai Pubblicità di aprire il programma a più aziende ha pagato e il mercato ha accolto con favore la nuova politica commerciale della concessionaria. I dati parlano chiaro: come dice Mapelli “gli spot di 15”, che nel 2014 rappresentavano il 12% delle vendite della concessionaria, ora rappresentano una quota del 30” .

Un altro aspetto interessante di questo Festival riguarda la profilazione dei target e soprattutto 'l'esplosione' di un'audience più giovane rispetto al passato.

Mentre le scorse edizioni, complici format e conduzioni più tradizionali, hanno avuto riscontro soprattutto su un pubblico più adulto, "quest'anno lo stile brillante di Conti, la qualità delle canzoni, gli ospiti invitati e l'età dei cantanti, molti dei quali volti noti tra gli adolescenti perché provenienti da talent di successo, hanno ringiovanito il pubblico” osserva Mapelli.

“Un dato eclatante per il festival è l'incremento di ben 22 punti percentuali di share sulla fascia più giovane dei 15-24enni registrato nella seconda puntata. Questa fetta di popolazione ha ottenuto la share più alta di tutti i segmenti di età, a indicare che il 51,14% dei 15-24enni ha visto il Festival mercoledì sera. Inoltre non dimentichiamo l'incremento di 11 punti percentuali nel core target commerciale dei 25 - 54 enni di grande interesse per gli inserzionisti”.

Del resto, il Festival è stato concepito per rivolgersi in maniera più accattivante a tutti i segmenti della popolazione con un format 'ringiovanito' sotto tutti gli aspetti, età dei cantanti compresa.

Come osserva Mapelli "il format di questa edizione ha migliorato il profilo delle audience incrementando i volumi più giovani della popolazione italiana senza tuttavia perdere nessuno per strada, poiché si è registrata una crescita in tutti i segmenti d'età”.

Tra poche si conosceranno anche i risultati della terza serata che darà conferma, o meno, che una nuova brillante stagione si è aperta per l'evento clou dedicato alla musica italiana .


EC