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Suraci (Rtl 102.5) su Tavolo Editori Radio: "Uniti per un'indagine che rifletta un mezzo multipiattaforma. Il Cati il punto di partenza. Non escludiamo sviluppi verso rilevazioni passive"
Così il presidente dell'emittente più ascoltata d'Italia ha puntualizzato ad ADVexpress relativamente alla metodologia di rilevazione degli ascolti che sarà alla base della ricerca proprietaria della neonata società Tavolo Editori Radio, voluta e costituita dai principali editori radiofonici del nostro Paese. "Dopo avere preso coscienza dei risultati dell'Indagine di Base che ci hanno mostrato uno scenario totalmente diverso rispetto al passato, era assolutamente necessario organizzarci per attualizzare le indagini di cui disponiamo" ha dichiarato Suraci.
Oggi, primo aprile, come pubblicato ieri da ADVexpress (leggi news), prenderà ufficialmente forma Tavolo Editori Radio Srl, società partecipata dai principali soggetti del comparto radiofonico, tra cui Radio Italia, RDS, Rtl 102.5, Mondadori, Gruppo Finelco, Gruppo Espresso, Gruppo 24 Ore, Associazioni (tra cui Aeranti in rappresentanza delle radio locali) e le emittenti Rai
Come dichiarato ad ADVexpress da Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5 emittente più ascoltata d'Italia con quasi 7 milioni di ascoltatori nel giorno medio (fonte: Eurisko RadioMonitor, leggi news): "Finalmente un grande passo avanti per la radiofonia italiana, con un'operazione che ci vede tutti allo stesso tavolo per dotarci di una rilevazione proprietaria veramente rappresentativa di un mezzo oggi multipiattaforma e dunque profondamente cambiato anche nelle modalità di ascolto. Dopo avere preso coscienza dei risultati dell'Indagine di Base (finanziata dagli editori a Gfk Eurisko e Ipsos, leggi news) che ci hanno mostrato uno scenario totalmente diverso rispetto al passato, era assolutamente necessario organizzarci per attualizzare le indagini di cui disponiamo. Mi riferisco ad Eurisko RadioMonitor, assolutamente soddisfacente per il lavoro svolto fino ad oggi ma suscettibile di molte migliorie alla luce delle evidenze emerse dall'indagine di base."
La nuova rilevazione, su cui la società si metterà subito al lavoro perché sia pronta a produrre i primi risultati nel 2017, recupera dalla vecchia Audiradio gli elementi cardine, come il sondaggio telefonico (Cati) su un campione di 120mila persone.
La radio è anche un mezzo che viaggia su tutte le piattaforme, è digitale ma anche analogica, è mobile e domestica, è un personal media a vocazione comunitaria, fa compagnia e fa contenuti. Ed è un mezzo liquido che sembra nato per intrecciarsi con i Social Media. Queste e altre interessanti evidenze oggi si traducono in cifre. Ed è su questo che lavorerà il Tavolo Editori Radio per dare vita a quella che nel settore chiamano già nuova Audiradio.
Al Tavolo non ha aderito UPA, l'Associazione degli investitori pubblicitari. Il perchè lo ha spiegato ad ADVexpress il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, interpellato telefonicamente (leggi news): "Esprimiamo un giudizio positivo sull'accordo raggiunto ma manteniamo una perplessità sul metodo di rilevazione degli ascolti che verrà adottato, il Cati, poco attuale e superato da altri sistemi di rilevazione passiva più moderni."
Suraci, che fu tra i primi a testare per due anni la rilevazione passiva presso le proprie emittenti, ne riconosce purtroppo ancora un grande limite: "l'eccessivo investimento che richiederebbe per rilevare cinquecento radio non è sostenibile dal sistema. Io sono un sostenitore delle nuove tecnologie per le rilevazioni passive, ma ad oggi ammetto di essere ancora scettico sull'affidabilità dei dati da loro prodotti. Confidando dunque in soluzioni future che ne miglioreranno le performance, oggi partiamo da ciò che abbiamo. Interviste che garantiscono la trasparenza desiderata."
Tavolo Editori Radio indirrà un'assemblea nei prossimi giorni per nominare Presidente e Organi Sociali. Tra le priorità fissate, arrivare ad avere nel più breve tempo possibile gli elementi necessari per organizzare la gara con cui affidare a un istituto di ricerca la nuova indagine di rilevazione degli ascolti.
Maria Ferrucci
Come dichiarato ad ADVexpress da Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5 emittente più ascoltata d'Italia con quasi 7 milioni di ascoltatori nel giorno medio (fonte: Eurisko RadioMonitor, leggi news): "Finalmente un grande passo avanti per la radiofonia italiana, con un'operazione che ci vede tutti allo stesso tavolo per dotarci di una rilevazione proprietaria veramente rappresentativa di un mezzo oggi multipiattaforma e dunque profondamente cambiato anche nelle modalità di ascolto. Dopo avere preso coscienza dei risultati dell'Indagine di Base (finanziata dagli editori a Gfk Eurisko e Ipsos, leggi news) che ci hanno mostrato uno scenario totalmente diverso rispetto al passato, era assolutamente necessario organizzarci per attualizzare le indagini di cui disponiamo. Mi riferisco ad Eurisko RadioMonitor, assolutamente soddisfacente per il lavoro svolto fino ad oggi ma suscettibile di molte migliorie alla luce delle evidenze emerse dall'indagine di base."
La nuova rilevazione, su cui la società si metterà subito al lavoro perché sia pronta a produrre i primi risultati nel 2017, recupera dalla vecchia Audiradio gli elementi cardine, come il sondaggio telefonico (Cati) su un campione di 120mila persone.
La radio è anche un mezzo che viaggia su tutte le piattaforme, è digitale ma anche analogica, è mobile e domestica, è un personal media a vocazione comunitaria, fa compagnia e fa contenuti. Ed è un mezzo liquido che sembra nato per intrecciarsi con i Social Media. Queste e altre interessanti evidenze oggi si traducono in cifre. Ed è su questo che lavorerà il Tavolo Editori Radio per dare vita a quella che nel settore chiamano già nuova Audiradio. Al Tavolo non ha aderito UPA, l'Associazione degli investitori pubblicitari. Il perchè lo ha spiegato ad ADVexpress il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi, interpellato telefonicamente (leggi news): "Esprimiamo un giudizio positivo sull'accordo raggiunto ma manteniamo una perplessità sul metodo di rilevazione degli ascolti che verrà adottato, il Cati, poco attuale e superato da altri sistemi di rilevazione passiva più moderni."
Suraci, che fu tra i primi a testare per due anni la rilevazione passiva presso le proprie emittenti, ne riconosce purtroppo ancora un grande limite: "l'eccessivo investimento che richiederebbe per rilevare cinquecento radio non è sostenibile dal sistema. Io sono un sostenitore delle nuove tecnologie per le rilevazioni passive, ma ad oggi ammetto di essere ancora scettico sull'affidabilità dei dati da loro prodotti. Confidando dunque in soluzioni future che ne miglioreranno le performance, oggi partiamo da ciò che abbiamo. Interviste che garantiscono la trasparenza desiderata."
Tavolo Editori Radio indirrà un'assemblea nei prossimi giorni per nominare Presidente e Organi Sociali. Tra le priorità fissate, arrivare ad avere nel più breve tempo possibile gli elementi necessari per organizzare la gara con cui affidare a un istituto di ricerca la nuova indagine di rilevazione degli ascolti.
Maria Ferrucci

