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Usa: Newsweek torna in edicola e segna la rivincita della carta
Dopo un anno di diffusione unicamente online, con il nome di 'Newsweek Global', il prestigioso settimanale americano fa retromarcia e tornerà ad essere stampato nel 2014 in 100 mila copie da 64 pagine. Sarà un prodotto di qualità, più vicino al modello Economist che a Time, così spiega il direttore Jim Impoco.
Il settimanale Usa Newsweek, uno dei più antichi e prestigiosi della stampa internazionale, tornerà in versione cartacea nel 2014, dopo un anno di assenza dalle edicole e di diffusione unicamente online, con il nome di 'Newsweek Global'. Ad annunciarlo il direttore che ha raccolto l’eredità di Tina Brown lo scorso settembre, Jim Impoco che relativamente al magazine di attualità ha dichiarato: ''punta a diventare un giornale per abbonati, sullo stile dell'Economist'', piuttosto che fare concorrenza al suo tradizionale competitor, Time Magazine.
Impoco ha rivelato al New York Times che la IBT Media, proprietaria del settimanale dallo scorso agosto, sta stringendo accordi con stampatori e distributori per tenere sotto controllo i costi della nuova edizione cartacea. “Il nostro modello di business si baserà sugli abbonamenti, in una forma più vicina a quella dell’Economist rispetto a ciò che fa Time”, ha chiarito il direttore. Inoltre verrà potenziata la copertura giornalistica. Negli ultimi due mesi Newsweek ha assunto una ventina di redattori che si occuperanno delle notizie dall’estero. Il settimanale punta a conquistare la fedeltà dei lettori con la qualità dei servizi.
La nuova edizione di Newsweek, si augura il direttore, ''potrebbe essere venduta in 100 mila esemplari fin dal primo anno''. Newsweek è stato fondato nel 1933, viene pubblicato a New York e prima del passaggio al digitale vendeva 3 milioni di copie negli Stati Uniti e 4 milioni nel resto del mondo. Dall'ottobre del 2012 la Washigton Post Company, proprietaria del giornale, ha deciso la conversione al digitale, fino all'annuncio di oggi.
Questo sarebbe il secondo tentativo di rilancio cartaceo del giornale. Dopo lo stop alle stampe annunciato a gennaio 2013 da Tina Brown gli editori Ahmed Fasih e João Paulo Castillo avevano ripreso a stampare con licenza speciale in autonomia il settimanale in Europa, Africa e Asia con una copertina che titolava “Surviving Extinction”, sopravvivere all’estinzione. E forse avevano visto lungo.
MF

