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Vanity Fair per i 10 anni rinnova la grafica, punta sui social e diventa talent scout. Sul web la raccolta cresce a doppia cifra

In occasione del decimo anniversario dal debutto in Italia, il magazine Condé Nast diretto da Luca Dini attraverso un'azione di talent scouting mette a disposizione 10 contratti di lavoro a progetto in diverse aziende connesse al mondo dell'entertainment. Al via il restyling grafico del giornale a cura del direttore creativo Davin Pedzwater. Previsto il lancio di prodotti in edizione limitata VanityFair10. Per il magazine raccolta in calo a marzo.
Futuro, Talento e Giovani: queste le tre parole chiave su cui Vanity Fair (letto ogni settimana da 1,5 milioni di italiani) ha deciso di concentrarsi per celebrare adeguatamente il decimo anniversario dal debutto in Italia, che risale al 2 ottobre 2003.

"Si tratta di una ricorrenza importante, che abbiamo deciso di onorare innanzitutto rinnovando il giornale e poi lanciando una serie di iniziative che si articolano lungo tutto il 2013 e sono volte a premiare i giovani di talento, che troppo spesso si trovano a lamentarsi delle poche possibilità che questo Paese offre loro - ha esordito il direttore Luca Dini (a dx nella foto) all'incontro organizzato oggi, 19 marzo, a Milano - . Vogliamo essere veicolo di opportunità per i ragazzi che sognano di ‘mettere un piede nella porta’ in ambienti - case discografiche, uffici stampa, artist manager e altri ancora - di difficile accesso per chi è 'là fuori'"

L’obiettivo comune è quello di accompagnare i giovani che hanno talento a compiere i primi passi nel mondo del lavoro, con particolare riguardo all’ambito dell’entertainment.

Attraverso un’azione di 'talent scouting' Vanity Fair mette a disposizione 10 contratti di lavoro a progetto della durata di 6 mesi o un anno in diverse aziende particolarmente connesse al mondodell’entertainment e molto vicine agli ambienti che ruotano intorno alle celebrities e dunque a Vanity Fair.

Tra i primi ad aderire al progetto ci sono la stessa Vanity Fair e Factory 27 (agenzia di produzione interna alla casa editrice), Radio Italia, Taste of Milano e Taste of Roma (con due posizioni professionali), Technogym e una casa di produzione televisiva. Per accedere alla selezione, dal 2 aprile sarà inaugurato un canale web dedicato, all’interno del sito di Vanity Fair, attraverso il quale, fino al 31 luglio, gli interessati potranno inviare i propri progetti e curricula.

Ambasciatore speciale del progetto è Marco Mengoni, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo.

Sempre nell’ambito della ricerca dei talenti, Vanity Fair si fa promotore di un premio letterario, attribuendo un riconoscimento a un giovane autore debuttante, under 30, che partecipa a IoScrittore, organizzato dal Gruppo Mauri Spagnol, torneo letterario italiano gratuito giunto alla sua quarta edizione. Vanity Fair sarà parte della giuria per il premio Vanity Fair10, sponsorizzando un pacchetto di 20 ore di consulenza con un editor professionista per rendere l’opera davvero perfetta, la pubblicazione in formato elettronico, la presenza in tutti i negozi online, il supporto della rivista per il lancio. A fine novembre, premierà il giovane vincitore del premio speciale Vanity Fair durante il grande evento IoScrittore di BookCity.

"Nello spirito di valorizzazione del passato con uno sguardo al futuro abbiamo creato un 'temporary brand': VanityFair10. Alcuni selezionati partner, leader indiscussi di specifiche aree merceologiche realizzeranno i loro oggetti icona nella versione VanityFair10. È il caso di Carpisa, Citroën, Pepsi, Rizoma e Technogym, che hanno ideato edizioni limitate o, in alcuni casi, pezzi unici che saranno battuti all’asta e il cui ricavato sarà devoluto a Child Priority", ha affermato Antonio Casamassima, marketing director di Vanity Fair. 

I nominativi dei dieci talenti e il ricavato delle vendite saranno resi noti durante un evento che Vanity Fair organizzerà a ottobre, mese in cui ricorre il decennale del magazine.

Infine, ma non da ultimo, anche Roberto Bolle, ambasciatore del talento italiano riconosciuto in tutto mondo, si renderà disponibile a festeggiare VanityFair10: l’étoile del Teatro La Scala e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre, sarà infatti protagonista di un cortometraggio, diretto da Fabrizio Ferri, che sarà presentato in esclusiva al prossimo Festival del Cinema di Venezia, durante l’evento organizzato da Vanity Fair.

Come già specificato, il decimo anniversario di Vanity Fair è anche l'occasione per una revisione grafica e strutturale del magazine che vedrà la luce nei prossimi mesi. 

"Il direttore creativo di Vanity Fair Italia Davin Pedzwater è già al lavoro sul progetto di restyling che coinvolgerà sia il giornale che il sito internet - ha spiegato ad ADVexpress il direttore Luca Dini - Non verrà rivoluzionata la struttura della rivista ma ci saranno dei cambiamenti grafici atti a conferire maggiore brillantezza ed energia, con una redistribuzione dei piani: nelle prime pagine, ad esempio, proporremo un altro argomento forte. Il risultato sarà un Vanity Fair più moderno e più simile alla versione americana".

Sul fronte dei contenuti, invece, è già da qualche mese che il giornale sta cambiando ottica. "Credo che in questo momento storico ci sia un grande bisogno di positività e che la lettura di una rivista debba rappresentare un piacere - ha affermato il direttore - . Ci stiamo muovendo in questa direzione, proponendo storie che possano costituire un arricchimento, un momento di evasione. Che non significa dare spazio solo a contenuti allegri: anche leggere una storia commuovente rappresenta un regalo che il lettore fa a se stesso".

Tra le novità, inoltre, il ritorno tra le firme di Vanity di Gabriele Romagnoli, che proporrà una nuova rubrica a partire dal numero in edicola domani, 20 marzo. Il presidio dei social media sarà un altro dei punti chiave dei prossimi mesi. "Stiamo mettendo a punto una nuova strategia grazie all'aiuto di un social media manager. Punteremo innanzitutto su Facebook per poi dedicarci anche a Twitter, che forse rappresenta il social network più affine a Vanity in termini di linguaggio", ha anticipato Dini.

Naturalmente anche il mobile è un altro aspetto da non sottovalutare. La versione per iPad del magazine ha già registrato oltre 20mila download (tra Ios e Android), con picchi importanti ad ogni lancio di nuova copertina e circa il 20% del traffico sul sito di Vanity Fair è effettuato da smartphone.

"Sono convinto che i media mobili debbano diventare delle appendici del brand - ha dichiarato il direttore -, nel senso che l'operazione più efficace da realizzare sarebbe quella di 'spacchettare' i contenuti del giornale rendendoli disponibili in varie forme sui vari mezzi. Stiamo studiando nuove app che rispondano proprio a questo obiettivo".

Sul fronte della raccolta, ancora una volta a dare maggiori soddisfazioni è il web. "Gli investimenti online sono cresciuti a doppia cifra nel primo trimestre e il trend positivo prosegue anche ad aprile e maggio - ha detto Antonio Casamassima (a sx nella foto) - . Per quanto riguarda il magazine, invece, la raccolta si è mantenuta in linea con le previsioni a gennaio e febbraio, mentre a marzo abbiamo registrato un calo dovuto anche al confronto penalizzante con marzo 2012".