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Visibilia Editore chiude il bilancio 2016 con una perdita netta di 779,924 euro ma in miglioramento sul 2015. Raccolta in calo

Il risultato netto è in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per 434.517 euro grazie alla politica di contenimento costi già iniziata nella seconda metà dell’anno precedente. La flessione dei ricavi pubblicitari è di 181.980 euro.

Il Consiglio di Amministrazione di Visibilia Editore di Daniela Santanchè (nella foto) ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2016.  L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 registra una perdita di 779.924 euro,  riconducibile ad un risultato caratteristico (EBITDA) negativo per 114.236 euro rispetto ad un valore negativo del 2015 pari a 705.337 euro,  con una variazione positiva di  591.101 euro ed il risultato operativo (EBIT) del 2016 è negativo per 665.407 euro dopo aver contabilizzato ammortamenti per  450.494 euro ed accantonamenti per 100.677 euro rispetto ad un EBIT del 2015 negativo per 1.167.813 euro con una variazione positiva di Euro 502.406.

Il risultato netto, seppur negativo, è in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso per Euro 434.517 grazie alla politica di contenimento costi già iniziata nella seconda metà dell’anno precedente.

Il risultato negativo conseguito da Visibilia Editore S.p.A. è riconducibile, spiega la nota, tra l'altro, alla  flessione dei ricavi da vendita edicola ed abbonamenti; costi non previsti per transazioni di lavoro con due dipendenti; costi non previsti per consulenze legali e notarili legati ai contenziosi con il socio di minoranza; costi non previsti per accantonamenti fondi rischi per cause ex PMS S.p.A. costi di trascinamento dell’esercizio precedente; sopravvenienze passive relative a transazioni effettuate con Società per cause in essere con ex PMS S.p.A., costi supplementari degli Organi di Controllo, Sindaci ed Amministratori della precedente gestione; perdite su crediti accantonati relativi a crediti non più recuperabili; riporto a conto economico di spese per ristrutturazione di via Senato, sede della Società fino al 30 aprile 2017.  

       
La raccolta della pubblicità da parte della Concessionaria al 31 dicembre 2016 è  in linea con le previsioni di Budget approvato dal CdA della Società, infatti, la flessione dei ricavi pubblicitari di 181.980 euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è  dovuta, riporta il comunicato, alla modifica contrattuale della percentuale riconosciuta alla Concessionaria che è passata dal 7% del 2015 al 15% del 2016.  

La Posizione Finanziaria Netta consuntivata al 31 dicembre 2016 pari ad Euro 2.485.631 registra un peggioramento per 161.760 euro rispetto al dato al 31 dicembre 2015 che ammontava a  2.323.871 euro. Ciò è dovuto al fatto che i crediti rimborsati dalle parti correlate sono stati utilizzati per pagare i fornitori scaduti. Il debito complessivo verso banche cala di 331.986 euro e passa da un totale di 2.939.868 euro al 31 dicembre 2015 a un totale di 2.607.882 euro al 31 dicembre 2016.

L’esercizio corrente è il secondo della gestione editoriale a seguito del conferimento del ramo di azienda rappresentativo delle testate VILLE&GIARDINI, CIAK e PC PROFESSIONALE, quindi il primo confrontabile con quello dell’esercizio precedente.

Lo sviluppo delle azioni strategiche della Società è sotteso da un Piano industriale recentemente rivisto per il triennio 2017 – 2019 che prevede un percorso di crescita ragionevole ed in linea con il trend di sviluppo del mercato (soprattutto editoria digitale) tenendo conto delle flessioni dei ricavi da edicola ed abbonamenti ed in grado di produrre valore nel medio periodo.


Sotto il profilo patrimoniale, l’aumento di Capitale avvenuto nel corso del 2016 ha permesso di rafforzarne la struttura patrimoniale e finanziaria Società, unitamente ad alcune azioni di rimodulazione di ulteriori posizioni debitorie con l’Erario.

Nel corso dell’esercizio 2016 la Società ha ridotto l’esposizione verso gli Istituti di credito di  331.986 euro, passata da 2.939.868 euro del 31 dicembre 2015 ad Euro 2.607.882 del 31 dicembre 2016; (

La nota sottolinea che "Vi sono quindi tutte le premesse per una tenuta della situazione finanziaria, grazie al costante e progressivo miglioramento delle performances economiche caratteristiche della Società, che potrà sviluppare il proprio “core business” concentrando le proprie competenze nello sviluppo delle attività editoriali delle testate in portafoglio, con l’obiettivo di tenuta dei ricavi in termini di copie vendute e di abbonamenti ed un incremento dei ricavi pubblicitari grazie alle capacità dell’imprenditore e della struttura di vendita, seppur in un contesto di mercato ancora debole e di ripresa graduale anche sul fronte dei consumi.  

Gli amministratori, preso atto e valutati tutti i rischi ed i fattori di incertezza ritengono di poter confermare l’appropriatezza dell’utilizzo del presupposto della continuità aziendale.

Tale valutazione è naturalmente frutto di un giudizio soggettivo che ha tenuto conto del grado di probabilità di avveramento degli eventi e delle incertezze sopra evidenziati.  Da ultimo gli Amministratori, consapevoli dei limiti intrinseci della propria determinazione.