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Visibilia Editore: perdita di 1,2 mln nel 2015. Piattaforma web, siti delle testate e programmatic i focus del piano industriale 2016- 2018
In particolare il Piano Industriale prevede l'incremento nella linea dei ricavi digitali derivanti dalla piattaforma web e dallo sviluppo dei siti relativi alle testate in portafoglio e del “programmatic” con una sostanziale tenuta dei ricavi pubblicitari e ricavi per abbonamenti e copie vendute in linea con i trend di decrescita del mercato.
Il Consiglio di Amministrazione di Visibilia Editore, che fa capo a Daniela Santanchè, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2015Con la cessione della partecipazione in Selpress Media Monitoring & Newsbank S.r.l. (“Selpress”), perfezionatasi nel dicembre 2015, si legge nella nota stampa, sono venuti meno i requisiti per lapredisposizione del bilancio consolidato.
La cessione di Selpress è parte di un più ampio percorso strategico di Gruppo di focalizzazione sul “core business” dell’editoria, in particolare su testate di nicchia e verticali, dismettendo attività contigue e residuali come il settore della rassegna stampa che offre limitati margini di crescita.
Il bilancio al 31 dicembre 2015 non è del tutto confrontabile con quello al 31 dicembre 2014 per le seguenti ragioni:
i) il bilancio 2014 è un bilancio consolidato, ancorché l’impatto della partecipazione totalitaria in Selpress non fosse significativa in quanto la società controllata, conformemente al principio internazionale IFRS 5, è stata trattata come attività separata in calce destinata alla vendita e quindi da considerarsi in via residuale rispetto al perimetro di riferimento del business aziendale (editoriale)
ii) il bilancio 2014 sconta un periodo limitato (dal 24 novembre 2014) di operatività delle testate in portafoglio VILLEGIARDINI /CIAK /PC PROFESSIONALE e include ancora gli effetti del ramo consulenza, scorporato il 31 luglio 2014.
Il margine operativo lordo del bilancio al 31 dicembre 2015 (EBITDA) risulta negativo per 218.799 euro rispetto ad un valore positivo comunque non comparabile del 2014, pari a
86.405 euro (delta negativo di 305.204 euro ) e il risultato operativo (EBIT) del 2015 è negativo per 681.275 euro , dopo aver contabilizzato ammortamenti per 426.719 euro e accantonamenti a fondi rischi per 35.757 euro rispetto a un EBIT del 2014 negativo per Euro (24.166), con un delta negativo di Euro (657.109).
Il risultato netto registra, nel 2015, una perdita per Euro 1.214.441, al netto del saldo positivo tra imposte anticipate ed IRAP corrente per 165.176 euro, riconducibile a oneri straordinari correlati principalmente alla cessione della partecipazione della parte correlata Selpress (detenuta al 100% sulla quale, ai sensi dell’art. 2497 C.C., la società emittente esercitava, fino al 23 dicembre 2015, data della cessione, attività di direzione e coordinamento), ed accordi contigui per 486.538 euro. Nel 2014 gli oneri straordinari
correlati alla svalutazione della partecipazione detenuta nella stessa Società ammontavano ad Euro 2.556.000.
E' in miglioramento la posizione finanziaria netta per 1.055.927 euro, che passa da 3.379.798 euro nel 2014 a 2.323.871 euro nel 2015 a seguito della riduzione debitoria vs. banche ed altri finanziatori.
Visibilia, come si legge nella nota stampa, ricorrerà alle riserve societarie fino ad azzerare la riserva legale e ridurrà il proprio capitale per far fronte ad un rosso di 1,21 milioni registrato a fine 2015. Lo si legge in una nota della società, nella quale viene indicato un calo del 41,14% della perdita netta a fronte del rosso di 2,07 milioni del 2014.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato un Piano industriale triennale per il periodo 2016-2018, che tiene conto di alcuni elementi integrativi che sono alla base delle azioni strategiche della Società per il prossimo triennio ed il futuro.
In particolare il piano prevede l'incremento nella linea dei ricavi digitali derivanti dalla piattaforma web e dallo sviluppo dei siti relativi alle testate in portafoglio e del “programmatic” con una sostanziale tenuta dei ricavi pubblicitari e ricavi per abbonamenti e copie vendute in linea con i trend di decrescita del mercato.
Previsti inoltre: piena efficacia delle azioni di efficientamento dei costi, con l’implementazione degli ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà difensivo) a partire dal 2016 e per
l’intero triennio con prevedibili effetti positivi sul conto economico; ulteriore riduzione dei costi fissi di struttura, con particolare razionalizzazione dei costi per borderò e delle spese generali; mantenimento dei costi di intermediazione pubblicitaria con la cessionaria in misura pari al 15% per il triennio 2016 - 2018; miglioramento delle performance gestionali, con livelli di marginalità in crescita già nel 2016 e un incremento più marcato nel 2017 e nel 2018; eliminazione delle attività “non core” con focalizzazione sulle attività editoriali che
consentiranno di ottenere dei “savings” significativi in termini di minori costi straordinari ed oneri ad essi accessori.
Il piano industriale prevede un fatturato target per i prossimi anni sostanzialmente in linea con quello 2015, a fronte di un EBITDA margin target nel 2018 superiore al 10%, per
effetto principalmente di una variazione nella composizione dei ricavi ed una crescente contribuzione della componente web, e un ritorno ad una marginalità positiva già a partire dal 2016.
Sul fronte dell’indebitamento finanziario, poi, è prevista una “diluizione degli impegni in un orizzonte temporale di 9/10 anni”. Il Cda chiederà inoltre ai soci la delega per procedere ad un aumento di capitale fino a 5 milioni di euro. Una richiesta che sarà sottoposta all’assemblea straordinaria chiamata ad approvare il ricorso alle riserve e la riduzione del capitale sociale per far fronte alla perdita d’esercizio.

