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Vivendi arriva al 20% del capitale di Mediaset e dichiara "nessun atto ostile". Dall'AgCom possibile divieto alla concentrazione Mediaset - Telecom

La scalata di Mediaset da parte di Vivendi determina la reazione dell'Authority per evitare possibili conseguenze in tema di concentrazione nel settore delle tlc, e della famiglia Berlusconi, che si compatta cercando di impedire che il Gruppo francese arrivi al 50% della società. Intanto la company francese nega che l’operazione sia un atto ostile e dichiara di considerare Mediaset come un “asset strategico”.

La multinazionale guidata da Vincent Bollorè, infatti, ha di aver raggiunto la quota del 20% del gruppo del Biscione.  Immediata la reazione di Silvio Berlusconi, che in una nota afferma " L’acquisto di azioni Mediaset da parte di Vivendi, non concordato preventivamente con Fininvest, non può essere considerato altro che un’operazione ostile”. 

"Abbiamo aumentato la nostra partecipazione e continueremo a farlo nei limiti consentiti dalle leggi”, ha aggiunto Berlusconi, riferendosi alla quota detenuta da Fininvest in Mediaset.  “C’è la compattezza più assoluta della mia famiglia su un punto molto preciso: non abbiamo alcuna intenzione di lasciare che qualcuno provi a ridimensionare il nostro ruolo di imprenditori”.

La famiglia Berlusconi, salita al 39% dei diritti di voto delle tv Mediaset, si compatta quindi a difesa della scalata di Vivendi cercando di impedire che arrivi al 50% della società.  

“Vivendi ha avuto l’opportunità, con l’accordo strategico firmato nello scorso aprile, di avviare con Mediaset una collaborazione che si preannunciava proficua per entrambi i gruppi”, precisa Berlusconi. “Purtroppo, questo accordo è stato disconosciuto da Vivendi nei modi e con le conseguenze anche giudiziarie che sono note. Non è certo questo il miglior biglietto da visita che Vivendi possa esibire nel riproporsi come azionista industriale della società”.

Sulla vicenda è intervenuto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda che si dichiara in linea con Mediaset sulla  natura 'ostile' della scalata di Bollorè al gruppo del Biscione. Il Ministro ha affermato che  “scalata ostile” non è il modo più appropriato di procedere “per rafforzare la propria presenza in Italia”. Il Governo, ha aggiunto, “monitorerà con attenzione l’evolversi della situazione”. 

L'operazione Mediaset - Vivendi ha determinato anche la reazione dell'AgCom per evitare possibili conseguenze in tema di concentrazione nel settore delle tlc.".  L'Autorità ricorda che, in base al Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici , le imprese di comunicazioni elettroniche che detengono nel mercato italiano una quota superiore al 40%, non possono acquisire ricavi superiori al 10% del sistema integrato delle comunicazioni (tv, radio, editoria), il cosiddetto Sic.

Dopo una preliminare analisi su dati 2015, Telecom risulta il principale operatore nel mercato delle comunicazioni elettroniche, con il 44,7% del mercato prevalente delle tlc, mentre Mediaset raggiunge una quota del 13,3% del Sic.  Così interviene l'Agcom, che osserva: "Questi dati evidenziano che operazioni volte a concentrare il controllo delle due società da parte di Vivendi potrebbero essere vietate". E aggiunge che procederà ad acquisire tutte le informazioni per verificare il rispetto delle norme. 

Nel pomeriggio di oggi, infine, Vivendi ha dichiarato di considerare Mediaset  come un “asset strategico” e nega che l’operazione sia un atto ostile, sebbene non sollecitato, effettuato a fronte del fallimento dell’accordo per Mediaset Premium.

 

EC