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Wired Audi Innovation Award: premiati Alberto Ferrari ed Eos

Il riconoscimento 2014 del brand di Condé Nast va a un ricercatore dell’università di Bologna che ha inventato un sistema di monitoraggio e assistenza che permette ai malati di Parkinson di muoversi e ad una ex startup che si occupa di farmaci antitumorali. I vincitori sono stati selezionati tra gli oltre 200 profili raccolti nel corso dell'anno dalla rete di Wired, che ogni mese pubblica i nomi di 10 aziende e 10 persone, sfruttando le sinergie della piattaforma Audi Innovative Thinking, creata dal Brand tedesco per dare visibilità alle singole storie di innovazione. 

 
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Chi ha detto che l'Italia non è un paese per scienziati? La seconda edizione del Wired Audi Innovation Award incorona due vincitori che arrivano proprio da due settori della ricerca d'avanguardia: farmaceutica e biomedicale. L’edizione 2014 si svolge in collaborazione con la Casa automobilistica Audi, alla quale Wired si è affiancata nel percorso di scouting fra le eccellenze e tra i migliori talenti presenti in Italia.

Il riconoscimento 2014 del brand di Condé Nast va infatti ad Alberto Ferrari per la categoria under 35 e a Eos per le imprese. Alberto Ferrari è un ricercatore dell’università di Bologna che ha inventato un sistema di monitoraggio e assistenza che permette ai malati di Parkinson di muoversi. 

Eos invece è una ex startup che si occupa di farmaci antitumorali. Non è più una promessa ma una realtà: l’anno scorso è stata acquisita per oltre 480 milioni di dollari dalla casa farmaceutica americana Clovis. Si tratta della più importante exit avvenuta in Italia negli ultimi 10 anni. 

Ferrari ed Eos si aggiungono ai vincitori dello scorso anno, la ricercatrice Marilena Iorio e la Bio-on, specializzata in plastica biodegradabile che quest'anno ha deciso di quotarsi in borsa a Milano.

I vincitori del Wired Audi Innovation Award sono stati selezionati tra gli oltre 200 profili raccolti nel corso dell'anno dalla rete di Wired, che ogni mese pubblica i nomi di 10 aziende e 10 persone, sfruttando anche le sinergie della piattaforma Audi Innovative Thinking, creata dal Brand tedesco per dare visibilità alle singole storie di innovazione. 

La giuria, composta da Amedeo Balbi, astrofisico e collaboratore di Wired, Mauro Del Rio, presidente di Buongiorno e creatore di B-Ventures, Marilena Iorio, ricercatrice dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano e vincitrice dell’Award 2013, e Massimo Russo, direttore di Wired, ha valutato i candidati in base a tre criteri: impatto sociale, originalità e scalabilità a livello globale per le imprese; impatto, originalità del progetto e possibilità di crescita per gli under 35.

Sono questi i campioni di Wired. I modelli di chi fa e non aspetta che il tempo decida per lui. Venue dell’evento sarà l’Audi City Lab di Via Montenapoleone a Milano, che dal 10 al 20 dicembre ospiterà una serie di iniziative di caratura internazionale.

Al Wired Audi Innovation Award il numero di dicembre-gennaio di Wired dedica un supplemento speciale di 32 pagine. Nel giornale, inoltre: i 150 gadget tecnologici migliori dell'anno e due reportage; il primo da Genova, città tecnologica e smart, ma alluvionata; il secondo da Pomezia, vicino Roma, nel laboratorio dove è stato creato il vaccino anti-Ebola.


EC