Media
Wired si fa sistema con magazine, digital ed eventi e punta a 3 mln di utenti sul sito. Raccolta positiva, il 30% dal digital
Il nuovo direttore Massimo Russo punta sull'approccio digital first: il sito, che attualmente conta 2 mln di utenti unici al mese diventa punto di partenza per la costruzione del magazine, che va oltre i temi di internet e tecnologia per abbracciare l'innovazione anche nei settori dell'economia, della salute, del benessere e dello sport. Nel 2014 ritorna il Wired Next Fest e in programma altri tre eventi, tra cui Beautiful Information, a marzo. Matteo Gabba, publisher: "Cerchiamo partner, non investitori". SisalPay partner del nuovo Wired Next Index.
A cinque anni dal suo debutto in Italia, Wired si rinnova in forma e sostanza, per volontà del nuovo direttore Massimo Russo (nella foto). Non più (solo) un magazine, ma un vero e proprio sistema, fondato su tre pilastri: digitale, eventi, rivista, all'insegna del nuovo approccio digital first e del payoff 'Make in Italy. Inventa, sbaglia, innova'. Il focus, come nella tradizione del brand, è ancora una volta sull'innovazione, ma con un occhio al presente più che al futuro remoto, e andando oltre i confini della tecnologia e di internet per abbracciare anche i settori dell’economia, della salute, del benessere e dello sport. Wired tratterà questi argomenti non solo attraverso il racconto, ma fornendo informazioni preziose e strumenti utili, con l’obiettivo di occupare lo spazio dell’intelligent & cool life e di posizionarsi, quindi, in un’area che raggiunge sia l’utenza consumer sia quella business."Se vogliamo parlare di innovazione, non possiamo non essere innovativi noi stessi - ha esordito il direttore in occasione dell'incontro organizzato oggi, 4 dicembre, a Milano -. Il nuovo Wired è molto più di una testata multipiattaforma: il sito e la rete diventano il punto di partenza per la costruzione del magazine, il luogo dove identificare i temi più caldi da trattare e gli argomenti più interessanti. La testata diventa una piattaforma aperta, open source".
Da qui deriva la grande attenzione riservata al portale che, a ottobre, ha raggiunto la soglia dei 2 milioni di utenti unici/mese (dato censuario) e
che ha debuttato questa mattina in una nuova versione, la quale, come ha sottolineato Marco Formento, senior vice president digital Condé Nast, nasce multiscreen per offrire la stessa qualità di user experience su pc, tablet e mobile. Il 30% dei 90mila utenti unici giornalieri, infatti, accede al sito da un dispositivo mobile. Modificato anche l'impatto visivo: i prodotti 'esploderanno' in pagina, la grafica sarà semplificata, con una migliore leggibilità e con servizi radicati nel tempo presente. Inoltre sarà presente un’area video e verranno costruite banche dati per fornire strumenti di consultazione (start up, aziende, ranking e tendenze dell’economia digitale). In tutte le pagine si potrà poi seguire l'attività del resto del sito con notifiche che segnaleranno la pubblicazione di nuovi contenuti. "Oltre alla modalità di consultazione classica il sito prevede anche la navigazione per hot topic: i post più condivisi verranno segnalati con l’icona del fuoco, inoltre il menù consente di aggregare una serie di contenuti rilevanti - ha spiegato Formento - . L'obiettivo è arrivare ad aumentare gli utenti unici di 1 milione entro il 2014"
Naturalmente resta confermata la presenza dell'interactive replica, che fino ad oggi è stata scaricata oltre 90mila volte, e delle app di Wired dedicate a particolari servizi (come ad la ricerca dei punti wi-fi più vicini).
D'altra parte, dal digital attualmente provengono il 30% dei ricavi di Wired e l'intenzione, nell'ottica di una redistribuzione dei ricavi lungo tutte e tre le direttrici del sistema, è far crescere ulteriormente questa percentuale nel corso del 2014. "In un panorama negativo, soprattutto per i periodici maschili, Wired nel 2013 ha performato bene e chiuderà l'anno con raccolta in positivo - ha dichiarato il publisher Matteo Gabba - . Ciò che proponiamo agli investitori è molto più della tradizionale pubblicità tabellare, cerchiamo dei veri e propri partner con cui costruire progetti di comunicazione di stampo innovativo, come è avvenuto ad esempio in occasione del Wired Next Fest, che ha visto le aziende che hanno aderito all'iniziativa studiare delle modalità di partecipazione ad hoc che hanno anche ottenuto notevole successo, come nel caso del BNL Live, format proposto da BNL (leggi news)".
Nel 2014 il Wired Next Fest verrà riproposto e ad esso si aggiungeranno almeno altri tre eventi di primo piano, con un corollario di altre iniziative, perché, anche nell'era digitale, "il valore dell'esperienza resta altissimo", come ha affermato il direttore Russo. Il primo appuntamento sarà a marzo e si tratterà di Beautiful Information, una mostra sullo storytelling attraverso l'information design e le infografiche. A conferma della crescente importanza degli eventi il fatto che ad occuparsi di essi sia una specifica area che lavorerà a stretto contatto della redazione.
Guardando al magazine, che conta su 60mila copie di diffusione, la prima novità è il cambio di periodicità: ogni anno 10 numeri anziché 12. Inoltre il nuovo Wired ricorrerà sempre più spesso all’infografica, a nuovi format che vanno oltre il testo, ai reportage a fumetti, come avviene nel numero di dicembre con il primo Wired Comix dedicato al caso Stamina.
Queste le sezioni del giornale:
Now: il quadro di tutti i fatti più rilevanti del passato e futuro prossimo, sui quali Wired prende posizione.
Next: innovazione, inventori, cultura, tendenze, divertimento, web, greentech, scienza… quello che ci aspetta domattina.
Economix: uno sguardo oltre i mercati. Un focus sull’innovazione, le tendenze economiche mondiali, la realtà dei mercati italiani e la finanza personale.
Data: tutti i numeri del mondo, il Data Journalism, la digitalizzazione dei dati e lo sviluppo di Internet. Tanti numeri che rendono di rapida comprensione anche concetti complessi.
Test: le prove dei migliori gadget.
Uaird: anche le forme di intrattenimento e di relax si evolvono e rinnovano senza sosta, in questa sezione tutto quel che può divertire i lettori e le lettrici con leggerezza e autoironia.
Tra i nuovi rubrichisti, Alberto Mingardi dell'Istituto Bruno Leoni, Stefano Feltri, Marco Fratini e Marco Malvaldi che si aggiungono agli altri editorialisti: Alessio Balbi, Massimo Banzi, Samantha Cristoforetti, Tea Hacic Vlahovic, Antonio Spadaro, Jacopo Tondelli e Zerocalcare.
La maggiore sensibilità ai dati ha portato alla nascita del WIRED Next Index, un nuovo strumento metodologico utile a esaminare i numerosi fattori che svolgono una funzione centrale nell’innovazione. Il Wired Next Index e le sue declinazioni sono calcolati sulla base di un algoritmo messo a punto da un comitato scientifico del quale fanno parte studiosi e ricercatori dell’Università Statale di Milano e dell’Università 'Luigi Bocconi'. È un indice sintetico composto da due tipi di dati: alla base una prima serie di indicatori tradizionali che permette di misurare la crescita economica, l’occupazione, l’eccellenza e l’impatto della ricerca, l’imprenditorialità e il ruolo globale degli italiani. L’elemento più caratterizzante e unico del WiredNext index è, però, la sua seconda componente, quella prodotta dalla ponderazione dei segnali della rete (dal sentiment dei social network all’analisi dei big data delle pagine di blog e altre pubblicazioni per interpretare e misurare ciò che viene discusso online). Questa seconda parte permetterà a Wired di produrre un monitoraggio molto approfondito - e quasi in tempo reale - delle variazioni del desiderio del Paese di tornare a crescere. L’indice diventerà un appuntamento quotidiano anche su Wired.it e sarà declinato su scala geografica.
"Nel corso del 2014 il Wired Next Index avrà un’installazione fisica - ha anticipato Russo - . A condividere fin da subito lo spirito innovativo del progetto, il suo valore e tutti gli obiettivi, è SisalPay, partner unico di Wired Next Index".
Tra le altre iniziative anche il decalogo 'È Ora', che appare in testa al giornale, ovvero il manifesto di Wired per l’Italia a cui anche i lettori potranno dare il proprio contributo.
"Il nuovo Wired riparte dall’idea che nell'Italia del 2014 l'innovazione sia all’incrocio tra la ricerca della felicità e il sano disprezzo per l’impossibile che muovono chi decide di fare, di non rassegnarsi - ha aaggiunto il direttore - . Ci rivolgiamo ai Millenials, ovvero gli under 35 che non sono adeguatamente rappresentati nel mercato media tradizionale, e a tutti gli over 35 che non si arrendono al conformismo del declino e ogni giorno si battono per sperimentare e innovare".
A sostegno del nuovo sistema Wired una campagna a cura dell'agenzia interna Factory 27 che, neanche a dirlo, sarà declinata in primis sul digital. Si tratta di un'operazione viral denominata #wiredinvaders. Gli utenti, richiamati attraverso una call to action sul web e sui social network, potranno partecipare a questo 'gioco nascosto': digitando all'interno del motore di ricerca di Wired.it la keyword 'Space Invaders' atterreranno, a sorpresa, all’interno di una secret landing page invasa da uno dei più celebri giochi arcade di tutti i tempi, 'Space Invaders' appunto. La redazione sosterrà i gamers con special gift quali i retweet dei risultati migliori e, occasionalmente, con omaggi di abbonamenti digitali per gli utenti che si distingueranno con punteggi particolarmente elevati. Wired Invaders è multidevice: si potrà giocare anche su mobile e tablet.
Serena Piazzi

