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Cannes Lions 2026. Julia Goldin, Chief Product & Marketing Officer del Gruppo LEGO, è la prima “European CMO of the Year”

La manager è stata nominata prima vincitrice in assoluto del neonato premio “European CMO of the Year”, promosso da Serviceplan Group, Samsung Ads, The Trade Desk, SevenOneMedia e Università di San Gallo. Il riconoscimento, assegnato dalla marketing community europea, è stato conferito durante una cerimonia tenutasi a margine del Cannes Lions International Festival of Creativity.

(Cannes – dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Promosso da Serviceplan Group, Samsung Ads, The Trade Desk, SevenOneMedia e Università di San Gallo, e sostenuto da partner tra cui Euronews, LinkedIn, FEDMA, HORIZONT, LBBonline e MarketingDirecto.com, il premio “European CMO of the Year” celebra i Chief Marketing Officer che definiscono nuovi standard nella leadership di marketing a livello europeo e transfrontaliero. Il premio è stato assegnato per la prima volta quest’anno e la prima vincitrice è Julia Goldin, Chief Product & Marketing Officer del Gruppo LEGO.

L’European CMO of the Year è nato per premiare i Chief Marketing Officer che definiscono nuovi standard nella leadership di marketing paneuropea. Il processo di selezione è guidato dalla stessa community marketing ed è supervisionato e validato a livello accademico dall’Università di San Gallo. Oltre 800 leader del marketing provenienti da 15 Paesi europei hanno proposto le candidature iniziali. Dalla shortlist risultante, i CMO partecipanti al CMO Barometer – lo studio annuale che intervista i leader del marketing più influenti in 14 paesi europei e del Medio Oriente – hanno quindi selezionato Julia Goldin come prima European CMO of the Year.

«Julia – ha dichiarato Sven Reinecke, Direttore dell’Institute of Marketing and Customer Insight dell’Università di San Gallo e partner accademico del premio – rappresenta un punto di riferimento strategico, creativo e culturalmente rilevante: ha trasformato il brand LEGO ben oltre la sua categoria di prodotto, rendendolo un’icona culturale e dimostrando come oggi i brand possano generare al tempo stesso crescita e rilevanza».

Sotto la sua guida, il Gruppo LEGO ha ampliato significativamente la propria presenza nei settori dell’entertainment, dello sport e del gaming. Le collaborazioni con franchise come Star Wars, Marvel, Harry Potter e Fortnite, insieme a campagne globali legate alla Formula 1 e al calcio, hanno esteso il raggio d’azione del brand coinvolgendo nuovi pubblici. Campagne come “She Built That” riflettono inoltre il suo impegno nel coniugare creatività e inclusione.

«È un grande riconoscimento per il brand e per il ruolo che ricopre nella vita delle persone – ha commentato la manager –. Sono profondamente grata ai numerosi team, partner e collaboratori in tutto il mondo che ogni giorno rendono possibile questo risultato: questo premio è, davvero, merito loro».

 

Una community per rilanciare il valore del marketing

Prima dell’annuncio della vincitrice, Florian Haller, CEO di Serviceplan Group, era entrato nel merito delle ragioni che hanno portato alla nascita del premio: «Innanzitutto la crescente centralità del marketing: i prodotti sono sempre più simili tra loro, e il branding diventa il principale fattore differenziante; il marketing non si limita più alla costruzione dell'immagine di marca, ma governa l'intero customer journey; infine, la disciplina si è fatta molto più complessa, intrecciandosi con tecnologia e dati».

A discapito di tutto ciò, però, molti CEO continuano a sottovalutare il marketing, rimanendo ancorati a una visione di vent'anni fa. «Questo premio è il modo migliore per raccontare il valore del marketing moderno – ha puntualizzato Haller –, e mettere in luce le persone che ne hanno scritto le storie di successo. Il premio è europeo perché l'Europa – con la sua molteplicità di culture, lingue e budget limitati – rappresenta il contesto più sfidante al mondo. Infine, l'obiettivo finale non è solo premiare, ma costruire una comunità di CMO europei e una piattaforma condivisa di ispirazione.»

 

Il keynote di Nina Schick

La cerimonia di premiazione ha riunito oltre 100 senior marketing executive da tutta Europa, insieme a rappresentanti del mondo aziendale, dei media e accademico, nonché ai partner del premio. Tra i momenti salienti della serata anche l’intervento di Nina Schick, AI strategist e autrice, considerata una delle voci più autorevoli a livello globale sull’intelligenza artificiale generativa. che ha presentato quello che definisce "il racconto più importante della nostra epoca": l'umanità sta imparando a produrre intelligenza non biologica su scala industriale. Non si tratta di software o di una tendenza tech, ma di un processo manifatturiero che richiede hardware, energia e catene di fornitura fisiche, esattamente come l'industria petrolifera del Novecento.

Le leggi di scala dell'AI garantiscono che più risorse computazionali vengono impiegate, più i sistemi diventano capaci – e la traiettoria è tuttora in fase di accelerazione. Solo Stati Uniti e Cina sono oggi in grado di integrare verticalmente l'intera filiera: base industriale, chip, modelli, applicazioni. Attenzione però, perché «L'Europa resta relegata al livello applicativo, senza sovranità sull'infrastruttura sottostante, con rischi concreti di dipendenza geopolitica. Chi controlla la produzione di intelligenza, avvertiva già Putin nel 2017, governa il mondo».