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SanSpot 2026: Netflix trionfa davanti a Lavazza, TIM, Spotify e Fiat Topolino
Lunedì 2 marzo si è riunita la giuria di SanSpot 2026, composta da autorevoli esponenti del mondo della comunicazione, chiamata a valutare le campagne andate in onda durante il Festival di Sanremo 2026.
Un segnale chiaro: i brand non vogliono più limitarsi alla presenza sul palco di Sanremo, ma scelgono di investire in operazioni creative capaci di dialogare in modo distintivo con il contesto culturale e mediatico del Festival.
Al termine dei lavori, la giuria – presieduta da Davide Boscacci – ha assegnato il primo premio a Netflix, riconoscendo alla campagna una forte coerenza con il contesto, qualità esecutiva e capacità di innovazione creativa. L’operazione ha saputo trasformare il break pubblicitario in parte integrante della narrazione: gli spot interrompono improvvisamente il flusso tradizionale per portarci sul divano di Zerocalcare e dei suoi amici, alle prese con telecomando e interfaccia Netflix, in un gioco di meta-pubblicità capace di integrare brand e contenuti in modo fluido e contemporaneo.
La campagna è stata firmata da DUDE e pianificata da WPP Media.
Particolarmente rilevante la composizione della top five, che testimonia un livello creativo diffuso e una competizione sempre più qualificata. In ordine di merito:
- Lavazza, con la campagna globale finalmente lanciata anche in Italia
- TIM, con un’operazione teaser dal forte impatto nostalgico seguita dal nuovo spot con Lopez
- Spotify, con una strategia articolata in cinque soggetti dedicati alla playlist del Festival
- Fiat Topolino, capace di presidiare il contesto con coerenza e leggerezza
Una selezione che racconta un mercato in evoluzione, dove la creatività si misura non solo sull’idea, ma sulla capacità di presidiare un evento culturale di massa con operazioni integrate e riconoscibili.
La cerimonia di premiazione avrà luogo il 24 marzo nella sede di Rai Pubblicità. L’accesso è riservato agli invitati.

