Poltrone

Brenna (Leo Burnett): smentisco tutto, e sto valutando azioni legali per diffamazione

Questo il lapidario commento del chairman e ceo di Leo Burnett di fronte ai rumors pubblicati dal blog anonimo Bad Avenue.
I rumors diffusi ieri da Bad Avenue hanno creato grande stupore e preoccupazione nel settore, soprattutto all’interno dell’agenzia interessata. Stiamo parlando delle indiscrezioni relative a ipotetici illeciti finanziari consumati all'interno di Leo Burnett e che vedrebbero già fuori dall’agenzia il managing director Guido Chiovato; i direttori creativi esecutivi Riccardo Robiglio e Paolo De Matteis; Michele Sechi; il group account Riccardo Vavalà; e il Chief Financial Officer Marco Caserta. Le pesanti illazioni non trovano al momento alcuna conferma.

Interpellate da ADVexpress alcune delle persone citate nella giornata di ieri (9 maggio) erano regolarmente al lavoro anche se non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale.

Giorgio Brenna, il chairman e Ceo Intercontinental di Leo Burnett, afferma: “smentisco tutto e sto valutando azioni legali per diffamazione”. Sulla sua pagina Facebook Guido Chiovato commenta così l’accaduto: “Desidero ringraziare tutti gli amici che in queste ore stanno rendendo rovente il mio telefono con adorabili messaggi di solidarieta'. Desidero anche rassicurarli sul fatto che avendo la coscienza cristallina, la consapevolezza di essere sempre stato onesto e sapendo di poterlo facilmente provare mi fa essere assolutamente sereno. Grazie e un abbraccio a tutti in attesa di rivedervi presto. Guido”.

Per quanto riguarda ancora la sigla appartenente al gruppo Publicis, già da qualche mese Brenna aveva annunciato, in via confidenziale, un nuovo imminente progetto di riorganizzazione dell’agenzia.
Qualcosa, dunque, bolle in pentola e dovrebbe presto essere reso noto.
Si rende però necessario chiarire le premesse dalle quali si parte. Se ci sono state irregolarità nella gestione dell'agenzia (tutte da dimostrare) è un conto, se le scelte, sia pure le più dolorose, sono state o verranno fatte per necessità dettate dal business e dall'evoluzione del modello strutturale delle agenzie è un altro. Certamente, come abbiamo scritto più volte su ADVexpress, il mutamento dello scenario è molto rapido, come è indubbio che i grandi network internazionali stiano rivedendo profondamente l'approccio ai diversi mercati relegando i paesi più colpiti dala crisi economica, Italia in primis, ad un ruolo subalterno rispetto alle economie emergenti. Confondere i due piani, però, rischia di rendere ancora più indecifrabile un panorama che, certo, chiaro non è.


Per avere un aggiornamento sui risultati e le recenti novità dell’agenzia di Via Fatebenefratelli, a Milano, rimandiamo al seguente articolo (leggi news) e guarda la recente intervista video 

Salvatore Sagone