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Riffeser Monti (Poligrafici Editoriale): 'all'editoria servono liberalizzazioni e non aiuti a pioggia'

L'Ad e vicepresidente della Poligrafici Editoriale al termine del consiglio di amministrazione che ha approvato i conti del 2012 e definito le strategie per superare gli scogli del ciclo economico ha affermato: "Mi auguro che il nuovo governo possa prendere rapidamente decisioni che favoriscano la liberalizzazione e la valorizzazione del prodotto editoriale (...). Ritengo a questo punto non più procrastinabile la decisione di procedere verso una defiscalizzazione e detassazione degli investimenti pubblicitari per consentire il rilancio economico del settore, ma anche per dare un aiuto concreto alla ripresa dei consumi."
"Mi auguro che il nuovo governo possa prendere rapidamente decisioni che favoriscano la liberalizzazione e la valorizzazione del prodotto editoriale - ha spiegato Andrea Riffeser Monti (nella foto), Ad e vicepresidente della Poligrafici Editoriale al termine del consiglio di amministrazione che ha approvato i conti del 2012 e definito le strategie per superare gli scogli del ciclo economico - . Lo stato di salute, il benessere e l’educazione civica di un paese la si misura anche guardando al valore che dà ai media e all’informazione libera, garantita con professionalità dagli editori puri".

"Anche l’editoria italiana, come tutte le realtà economiche e sociali del Paese, sta attraversando uno dei momenti più difficili della propria storia — commenta Riffeser —, investita dalla recessione economica che ha determinato la contrazione dei consumi e la flessione degli introiti pubblicitari. Il nostro Gruppo, negli ultimi anni, ha reiterato nelle opportune sedi la proposta per la salvaguardia di questo settore, ma l’editoria in Italia, ormai, è completamente abbandonata a se stessa, nonostante per tamponare la situazione di grande difficoltà basterebbe promuovere provvedimenti anche non onerosi per i conti dello Stato: servono liberalizzazioni e non aiuti a pioggia, si deve andare avanti per merito e non per appartenenza partitica.

"Ritengo a questo punto non più procrastinabile la decisione di procedere verso una defiscalizzazione e detassazione degli investimenti pubblicitari per consentire il rilancio economico del settore, ma anche per dare un aiuto concreto alla ripresa dei consumi. Trovo fondamentale, inoltre, attuare una maggiore flessibilità per i punti vendita, realizzabile attraverso l’elasticità degli orari e dei giorni di apertura per venire incontro alle esigenze dei lettori, ma anche studiando una forma di liberalizzazione della distribuzione che soddisfi tutte le parti in causa. L’emorragia di copie perse negli ultimi anni è contrapposta a una sostanziale tenuta di lettori. Questi dati — spiega Riffeser —, dimostrano che è doveroso e urgente attuare una regolamentazione della lettura dei quotidiani nei bar e nei locali pubblici, così come a suo tempo è stato fatto per tutelare le reti televisive. Vitale è non dimenticare il fisiologico ricambio generazionale, introducendo norme che agevolino l’inserimento nelle redazioni di giovani giornalisti e che tutelino il loro diritto di trovare uno sbocco professionale all’interno di aziende rese finalmente competitive".

"Nell'ottica di una continua crescita del Gruppo è stato deciso di alienare alcuni cespiti ritenuti non strategici. Le risorse ricavate dall’operazione consentiranno di accelerare e accrescere gli investimenti nel nostro settore Internet — conclude l'Ad —. L’informazione e la pubblicità su Internet, infatti, stanno dando ottimi risultati. Quotidiano.net si colloca complessivamente al quinto posto in Italia nella categoria News & Information. E la raccolta pubblicitaria è cresciuta del 30%".