UPDATE:
Travaglia (UPA): “Chiusura ‘25 del mercato adv positiva ma contenuta (fra 0% e +1%), nel ’26 possibile +5% grazie agli eventi sportivi. Alle agenzie chiediamo consulenza strategica per aiutarci ad affrontare il nuovo in maniera creativa e innovativa”Best Brands Italia 2026: debutta la classifica speciale “Best Joytitude Brand” per le marche capaci di trasmettere ottimismo, gioia contagiosa e far sentire importante il cliente. Ghelardi: “La positività è un potente driver di business”Cennamo Petfood affida a Si.Com. Sinergie di Comunicazione il budget media 2026. On air la campagna firmata The VillageNuovo incarico per Vittoria Cristofaro, nominata Group Chief Marketing Officer di UniCreditPR Roman Forum 2026: i professionisti della comunicazione a livello globale insieme per sottoscrivere la “Roman Declaration of Green Communication Responsibility”Osservatorio Fcp-Assointernet: nel 2025 gli investimenti pubblicitari superano i 530 mln di euro (-1,7%). Dicembre a +0,4%. Branca: "Aspettative di crescita per il 2026 anche grazie a Giochi Olimpici e Mondiali di calcio"Esselunga lancia un'edizione limitata della shopper gialla in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026Costa Crociere rafforza la campagna di comunicazione dedicata all’estate con una maxi-attivazione DOOH nel cuore di Milano. Firma LePubDidacta Italia 2026: aperte le iscrizioni ai 506 eventi formativi della 13sima edizione dedicata a Carlo CollodiTurismo tra servizio e industria: AssoParchi appoggia e condivide il cambio di rotta per il settore
Ricerche

La digital influencer preferita dai brand? La fashion blogger Irene Colzi

InstaBrand fa il punto sullo stato dell'Influencer Marketing in Italia. Moda ed Entertainment vincono per engagement.

InstaBrand, piattaforma di Influencer Marketing, tira le somme del 2016, delineando un quadro dettagliato dello situazione ad oggi nel nostro Paese. I dati del report riguardano oltre 200 campagne Instagram, composte da un totale di oltre 1.300 post che hanno generato 7 milioni di like, fissando l’engagement medio al valore di 2,08%.

A trainare le interazioni sono principalmente 5 categorie merceologiche: Calzature (3,49%), Entertainment (2,98%), Borse (2,87%), Abbigliamento (2,21%) e Automotive (1,93%). Gli influencer principalmente coinvolti nella promozione di questi brand appartengono al mondo lifestyle, con particolare interesse da parte del mondo del cinema per gli YouTuber, sia nelle categorie Comicità, ma anche Beauty e Tecnologia.

La digital influencer preferita dai brand si conferma Irene Colzi, fashion&travel blogger nota al grande pubblico per il suo blog Irene’s Closet, nato nel 2010. Tra le celebrity è invece Filippa Lagerback a detenere lo scettro, grazie al suo posizionamento vicino al mondo del green e dell’ecosostenibilità. Infine, il picco di engagement su un singolo post è stato toccato da Giulia De Lellis (8,95%) seguita da Beatrice Vendramin (8,78%).

Marco Marranini, coo di InstaBrand Italy e UK, ha commentato: “Il 2016 è stato per noi un anno importante, durante il quale il fatturato è raddoppiato soprattutto grazie agli investimenti in Influencer Marketing da parte di settori nuovi come i prodotti di largo consumo, l’automotive e la tecnologia. Oggi, sebbene ancora molto rilevante nel portafoglio clienti, non è più il settore della moda a trainare, anzi spesso queste aziende hanno raggiunto una maturità tale da gestire internamente la relazione con influencer, con dei team composti anche da 10-15 persone. Inoltre, con l’aumentare degli investimenti i brand sono diventati più esigenti: la tecnologia è fondamentale per fornire KPI e motivare le scelte di un influencer piuttosto che un altro, per questo motivo sempre più aziende si affidano a chi possiede questo tipo di tecnologia come un asset proprietario e quindi a InstaBrand”.

Karim De Martino, VP Business Development Europe di InstaBrand, parla delle differenze tra il mercato Italiano e quello americano: “Negli Stati Uniti una grande parte dei budget di digital advertising sono dedicati all’influencer marketing, con il duplice obiettivo di raggiungere una grande audience profilata e allo stesso tempo di poter poi utilizzare dei contenuti di qualità, prodotti dagli influencer, per campagne media sui diversi canali social. In Usa questa è ormai una prassi adottata dai grossi clienti, centri media e agenzie PR, quindi si parla spesso di diritti di utilizzo dell’immagine e dei contenuti. Sono convinto che anche in Italia nel 2017 l’Influencer Marketing raggiungerà una maturità e con essa anche un maggiore livello di trasparenza. Non dimentichiamoci che la tecnologia è in grado di individuare facilmente i falsi influencer, permettendo alle aziende di evitare trappole quando si guarda solo ai numeri e non alla autenticità e posizionamento degli influencer”.