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Ricerche

L'impatto dei festival musicali sull'economia territoriale: presentato al Senato il report dell'Osservatorio Sapienza-Assomusica con oltre 1.200 eventi e 80 milioni di euro di incassi nell'estate 2025

Lo studio, frutto della collaborazione tra Assomusica, l'Università Sapienza di Roma e con il patrocinio del MIMIT, analizza il comparto come motore di sviluppo economico e sociale, evidenziando il valore della rete capillare di eventi estivi. L'incontro ha sottolineato la funzione dell'Osservatorio come strumento analitico per supportare le decisioni strategiche delle istituzioni, confermando come la musica dal vivo sia una leva fondamentale per la valorizzazione dell'identità territoriale e della filiera creativa italiana.

Si è svolta presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica la conferenza stampa di presentazione del volume I festival musicali di piccole e medie dimensioni. Modelli organizzativi, filiera e ricadute territoriali, promossa dal Sen. Roberto Marti, Presidente della VII Commissione permanente, in collaborazione con Assomusica e con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel corso dell’incontro è stato presentato ufficialmente l’Osservatorio sull’Industria e gli Eventi Musicali, promosso dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS) dell’Università Sapienza di Roma e diretto da Francesco D'Amato, Professore di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi. In tale occasione è stato presentato il primo report, curato dalla dott.ssa Magda Touti, dedicato ai festival di piccola e media dimensione, presidio culturale diffuso e leva di sviluppo economico e sociale per i territori.

La ricerca, basata su dati ufficiali forniti dalla SIAE e integrata da survey e interviste agli operatori della filiera, restituisce una fotografia approfondita del comparto. In particolare, i dati Assomusica relativi al periodo maggio-agosto 2025 evidenziano che gli associati hanno organizzato 1.245 eventi, generando 1,88 milioni di spettatori e incassi superiori a 80 milioni di euro.

«I dati presentati oggi confermano quanto i festival di piccole e medie dimensioni siano fondamentali non solo per la diffusione della cultura musicale, ma anche per l’economia dei territori - dichiara Carlo Parodi, Presidente di Assomusica -. Parliamo di una rete capillare di eventi che genera valore, occupazione e identità culturale. È essenziale continuare a investire nelle industrie culturali e creative e dotarsi di strumenti di analisi come questo Osservatorio per sostenere in modo concreto la crescita del settore».

«I festival si sono evoluti e oggi si configurano come sistemi integrati di offerta culturale, con una propria identità e una filiera di attori che genera valore economico, identitario e territoriale ben oltre la durata della manifestazione. I dati del report lo confermano, quasi la metà dei festival analizzati ha già raggiunto una configurazione consolidata e radicata nel territorio, dimostrando che efficienza organizzativa, posizionamento e capacità di coordinamento lungo la filiera sono fattori determinanti per la loro crescita e il loro radicamento nel tessuto locale», aggiunge Fabiola Sfodera, Professoressa di Economia e gestione delle imprese presso la Sapienza Università di Roma, membro del comitato direttivo dell’Osservatorio e responsabile scientifica del ricerca presentata.

Al dibattito hanno preso parte figure di rilievo del settore: oltre al Sen. Roberto Marti, sono intervenuti il Sen.Paolo Marcheschi, Commissione Cultura del Senato; Giacomo Vigna, Dirigente Divisione XIII – Agroindustria, industrie culturali e creative, industria del turismo del MIMIT; e il Dott. Lorenzo Argentieri, Director Network Partnerships di SIAE. Durante l’incontro è stata sottolineata la funzione dell’Osservatorio come strumento operativo a supporto delle decisioni strategiche del settore, in grado di fornire dati e analisi utili a istituzioni, imprese e professionisti.

Il confronto tra istituzioni, operatori e mondo accademico ha fatto emergere con chiarezza la centralità della musica dal vivo e, più in generale, delle industrie culturali e creative come motore di crescita, innovazione e coesione sociale per il Paese, ribadendo al contempo la necessità di sviluppare strategie condivise per valorizzare il comparto, rafforzare la filiera degli eventi e sostenere il ruolo dei festival come leva fondamentale per lo sviluppo territoriale e culturale dell’Italia.