Ricerche

Un aumento sia del fatturato sia dell’occupazione da qui al 2025 nella prima "fotografia" delle agenzie che organizzano congressi in Italia

“Monitor PCO 2023-Performance economiche e modelli organizzativi di un settore che crea valore” per la prima volta in assoluto analizza il settore delle aziende che organizzano eventi congressuali. Un fronte che nel 41,3% dei casi conta su una guida al femminile e che, a differenza di molti altri, si caratterizza per la capacità di fidelizzare i propri dipendenti.

Aziende a prevalenza femminile, pronte a investire nelle risorse umane e ottimiste sull’andamento del business. È questa la fotografia delle imprese che organizzano congressi in Italia (Professional Congress Organizer-PCO) che emerge da Monitor PCO 2023-Performance economiche e modelli organizzativi di un settore che crea valore, ricerca realizzata dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – ASERI e promossa da Federcongressi&eventi (associazione italiana della Meeting Industry) grazie al gruppo di lavoro composto dai soci Sandro Cuccu, Giulio Ferratini  e Nicola Testai (foto), Vicepresidente Federcongressi&eventi.

La survey condotta coinvolgendo 270 imprese con codice Ateco 82.30 rileva che le realtà italiane che organizzano congressi sono a prevalenza femminile: nel 41,3% dei casi, infatti, gli amministratori e manager sono esclusivamente donne. Si tratta di imprese capaci di fidelizzare i propri dipendenti. A differenza di altri comparti, infatti, i Professional Congress Organizer garantiscono al mercato il valore aggiunto della continuità: nella metà delle aziende il personale ha una permanenza media di almeno 10 anni

Il capitale umano è anche al centro delle politiche di investimento delle imprese. Infatti quasi il 90% coinvolge il proprio staff in attività di formazione.  È un settore che punta sulle persone, quindi, e anche sull’innovazione. Per fornire soluzioni up to date oltre l’86% delle aziende è coinvolto nel percorso di digitalizzazione con implementazioni di dotazioni tecnologiche a favore dei processi organizzativi aziendali.

Per quanto riguarda l’ambito di attività, oltre la metà, il 52,4%, ha un orizzonte nazionale ma una percentuale rilevante, oltre il 38,8%, anche internazionale.  L’analisi attesta il trend positivo dell’industria congressuale italiana: le imprese, infatti, prevedono da qui al 2025 un aumento sia del fatturato sia dell’occupazione.

Commenta il Vicepresidente Federcongressi&eventi Nicola Testai: “È con grande soddisfazione e orgoglio che, insieme ai colleghi Sandro Cuccu e Giulio Ferratini e con Roberto Nelli dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, abbiamo presentato il Monitor PCO 2023. Lo studio per la prima volta in assoluto analizza il settore delle aziende che organizzano eventi congressuali. Questa indagine, che valuta la situazione economica e patrimoniale dei PCO, è uno strumento fondamentale che permette alle imprese di conoscere il proprio peso nello scenario dell'economia italiana. Ma il vero valore aggiunto per le aziende è il servizio dedicato che Federcongressi&eventi ha studiato per i soci. Un servizio consulenziale che permette alle singole imprese di analizzare il proprio posizionamento rispetto al mercato e ai competitor”.