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Oltre 1100 espositori da 66 paesi in Fiera Milano per BIT 2024.Taglio del nastro con la ministra Santanchè: “Anno positivo per il turismo ma serve destagionalizzare. Nel mondo c’è voglia di Italia"

Durante la prima giornata presentati i dati dell'indagine di Enit e Unioncamere/Isnart che hanno evidenziato anche una costante crescita del turismo spinto della motivazione legata agli eventi sul territorio (culturali, religiosi, sportivi ecc.), “attrattori” di oltre il 6,5% dei turisti (55 milioni di presenze tra italiani e stranieri), cluster questo, peraltro, caratterizzato da una propensione agli acquisti superiore alla media (93 euro le spese effettuate sul territorio, escluso viaggio e alloggio a fronte di una media di 65 euro, per consumi stimati pari a 7,8 miliardi di euro (9,3% del totale).

Nei padiglioni di Allianz MiCo, la location di Fiera Milano, da domenica 4 a martedì 6 febbraio in scena la Borsa Internazionale del Turismo. Un momento di incontro e dialogo dove gli attori della filiera discutono i grandi trend del settore e li declinano in opportunità di crescita nel confronto con esperti, grandi personaggi internazionali ed esponenti aziendali italiani ed esteri.

Gli oltre 1.100 espositori provenienti da 66 Paesi incontreranno i top buyer altamente profilati presenti in Fiera, sia nazionali che internazionali, provenienti principalmente da Europa (44%), Nord America (14%), Asia (14%), Centro e Sud America (11%) e Medio Oriente (8%); Gli espositori possono così attivare relazioni di business e potenziare le opportunità di incoming e outgoing dai Paesi in target.

La nuova edizione di Bit, storico appuntamento nato nel 1980 con l’industria del turismo che porta il mondo a Milano e l’Italia nel mondo, si è aperta in presenza del ministro del turismo Daniele Santanchè che domanica 4 febbraio ha inaugurato la manifestazione: "Il 2023 per il turismo italiano è stato positivissimo, abbiamo raggiunto e abbiamo avuto un aumento dei turisti soprattutto stranieri, americani in particolare, sono fiduciosa che quest'anno andrà ancora meglio perché c'è sempre più voglia di Italia nel mondo. Abbiamo sofferto un pò di più sul mercato domestico, ma l'anno è andato bene e il merito è dei tanti imprenditori che lavorano in questo settore. Il turismo è un volano importantissimo per l’Italia perché oltre a rappresentare il 13% del Pil, ha anche contribuito ad aumentare i posti di lavoro, soprattutto quelli femminili, di quel mezzo milione di lavoratori che ci sono stati in più come assunzioni, circa 100mila sono state per il settore del turismo e molte sono donne”.

"C’è molto da fare in termini di promozione, come stiamo facendo anche attraverso Enit, perché gli imprenditori del turismo nel periodo del Covid hanno molto sofferto e occorre ancora sostenerli - ha continuato il ministro -. Dobbiamo aumentare l'offerta turistica perché oggi non si parla più di turismo ma di turismi, penso a quello dei cammini o a quello religioso e nel 2025 ci sarà il Giubileo dove sono attesi 30 milioni di pellegrini in Italia. E c’è il turismo dello sport, le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Dobbiamo destagionalizzare, abbiamo una nazione che deve avere il turismo 12 mesi all'anno e non possiamo più avere delle punte solo nei mesi invernali, a Natale e in quelli estivi"

Durante la prima giornata, l’evento come da previsioni ha accolto un numerosissimo pubblico di curiosi e viaggiatori evidenziando una netta ripresa dell’interesse per mete turistiche italiane ma anche straniere. 

Dopo il ‘taglio del nastro’ il ministro ha effettuato un giro d’onore della manifestazione e, in particolare, ha partecipato all’inaugurazione dello stand Enit alla presenza dell’ad Ivana Jelinic

L’Enit ha presentato i dati del comparto assieme a Unioncamere/Isnart

Le imprese ricettive italiane hanno chiuso l’anno con una quota di occupazione camere media del 51% (+3,8 p.p. rispetto al 2019, anno di picco del turismo italiano). Il clima autunnale favorevole ha generato un effetto di allungamento della stagione turistica, nonostante l’aumento dei costi.

Ben 7 imprese su 10 dichiarano di aver chiuso l’anno con utili di bilancio “Cresce la consapevolezza dell’importanza di un’offerta maggiormente orientata alla sostenibilità ambientale ed ai servizi green, elementi divenuti oramai fondamentali driver di marketing e di posizionamento sul mercato, in particolare rispetto alla domanda straniera alto-spendente. Best performance con aziende che mostrano una maggiore attenzione alla formazione del personale, considerata leva fondamentale di qualificazione della propria offerta dal 68% degli stakeholders, tanto che il 20% degli operatori dichiara di averne migliorato le condizioni contrattuali”, commenta Ivana Jelinic, Presidente e Ceo Enit.
 
“L’anno 2023 recupera in termini di valore i risultati del 2019, anno record del turismo italiano. Abbiamo ancora da lavorare sui flussi, tuttavia il 2024 si preannuncia un anno molto positivo, visto che, a gennaio, risultano già vendute il 40% delle camere per i mesi di marzo e aprile”, commenta Loretta Credaro, Presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche.  “La filiera del turismo italiano dimostra ancora una volta la propria resilienza, reagendo all’impatto della spirale inflattiva, grazie al consolidarsi delle presenze straniere ed al progressivo, maggior posizionamento verso una fascia alta di mercato”.
 
Dallo studio si stima che nel 2023 si siano registrate in Italia 851 milioni di presenze (in strutture ricettive e abitazioni private) che hanno generato un impatto economico sui territori di oltre 84 miliardi di euro.  Rispetto al 2022, si registra un aumento del +2,7% di flussi che però ancora non eguaglia i risultati del 2019, anno record del settore.  
 
Si registra un andamento positivo della domanda internazionale (+10% sul 2019 e +7% sul 2022). Gli stranieri spendono in media sui territori 68 euro al giorno a persona, più degli italiani, che si attestano intorno ai 62 euro, facendo registrare un saldo positivo di quasi il 3% (2,9) nei consumi turistici complessivi, rispetto al dato 2022.
In crescita, oltre le spese per l’alloggio (+33%), anche quelle per il settore dell’abbigliamento e del manifatturiero (+13%).
 
Si conferma la ricchezza del patrimonio culturale quale driver principale di scelta per il turista che visita l’Italia (24%), seguita dalle bellezze naturali (20%).
In costante crescita è la motivazione legata agli eventi sul territorio (culturali, religiosi, sportivi ecc.), “attrattori” di oltre il 6,5% dei turisti (55 milioni di presenze tra italiani e stranieri), cluster questo, peraltro, caratterizzato da una propensione agli acquisti superiore alla media (93 euro le spese effettuate sul territorio, escluso viaggio e alloggio a fronte di una media di 65 euro, per consumi stimati pari a 7,8 miliardi di euro (9,3% del totale).
 
Tra i turisti, i millennial (28-44 anni) rappresentano il 41,1% del totale: diplomati e laureati, occupati e con uno status economico medio alto, con una buona propensione alla spesa alla ricerca di esperienze di qualità, conoscendo e “degustando” i territori nelle diverse eccellenze.
 
Attraverso La “Location Intelligence” (nuovo strumento di analisi che analizza i big data secondo criteri geospaziali e cronologici, restituendo anche un profilo comportamentale dei turisti),  confrontando i dati estivi con quelli invernali, emerge un incremento del peso relativo della quota di turisti stranieri nel Lazio (più 8 punti percentuali, trainato dalla performance registrata a Roma); in Trentino-Alto Adige (+7 p.p.); e in Lombardia (quasi 7 p.p. in più rispetto all’estate, con Milano a farla da padrona).
 
Prendendo in considerazione la quota dei millennial, spicca il Trentino-Alto Adige (con quasi 8 p. p. in più rispetto alla stagione estiva, dato probabilmente legato all’utenza sciistica), cui si aggiungono il Lazio e la Lombardia (+5,6 p.p. in entrambi i casi).
 
In termini di incidenza percentuale dei millennial sul totale dei turisti crescono più della media nazionale il Piemonte, la Sardegna e la Calabria (con incrementi nell’ordine di 1-2 p. p.).
 
Infine, prendendo in considerazione i cluster comportamentali di interesse turistico prevalente, emergono i dati dell’Abruzzo, per il turismo “green”; del Lazio, per l’utenza “business”; dell’Emilia-Romagna per quanti ricercano un turismo attivo/sportivo; e di Trentino A.A. e Campania per l’utenza prettamente “cicloturistica”.

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Visitando il Salone attraverso i suoi padiglioni, si possono ammirare luci, musiche, entusiasmo da parte di chi propone le destinazioni e curiosità da parte degli aspiranti viaggiatori. Una sensazione che viene sostenuta anche dagli andamenti del mercato e dalle tendenze che si stanno consolidando dopo gli anni molto difficili della pandemia.

L’Italia si conferma meta più desiderata, “soprattutto dal segmento altospendente”, quello del lusso, con hotel a 5 stelle e 5 stelle lusso che hanno registrato un aumento del 15% sul fatturato del 2022 e un +5% rispetto al 2019. Ma parallelamente, va crescendo l’interesse per il turismo outdoor, slow, sulla scia di una diffusa tendenza a rifuggire dal mainstream e dall’overtourism. I viaggiatori, dunque, scelgono mete meno note, con proposte immersive, a contatto con la natura o con le tradizioni locali. Tra novità dell’edizione n.44 di Bit (aperta al pubblico solo il primo giorno) l’alleanza con Welcome Travel Group, con la sua ampia rete e i suoi soci Alpitour World e Costa Crociere.

Tre le aree tematiche in cui è suddivisa la manifestazione: Leisure, con le proposte delle destinazioni e degli espositori italiani e stranieri, BeTech per i servizi digitali e le startup, e il Mice Village con un focus sulla Meeting Industry.

Nell’area Leisure, l’Italia è rappresentata da nord a sud, attraverso le sue unicità regionali: dagli affascinanti canali veneziani in Veneto alla Costa del Metapontino in Basilicata, fino all’offerta turistica di Tropea in Calabria e delle Isole Eolie in Sicilia; dalle proposte wellness e i cammini lungo i laghi più suggestivi in Lombardia, che si prepara alle Olimpiadi Invernali 2026, alle spiagge di Lignano Sabbiadoro e le montagne del Tarvisio in Friuli-Venezia Giulia; ma anche gli ampi paesaggi delle Langhe e le Residenze Reali Sabaude in Piemonte, le Grotte di Frasassi nelle Marche, il Cammino Grande di Celestino in Abruzzo, le affascinanti masserie della Puglia, gli agriturismi della Sardegna, le colorate

Cinque Terre in Liguria e le wine experience nel verde di Toscana ed Umbria. E poi un salto in Emilia-Romagna, dalla Riviera ai tour gastronomici di Parma e Bologna, nel Lazio tra meraviglie storiche e cammini spirituali, in prospettiva del Giubileo 2025, e in Campania, per un magico tour in costiera.

Bit è anche una finestra internazionale, per un vero e proprio tour a 360 gradi intorno al mondo: dalle più vicine mete europee come Azzorre, Canarie, Croazia, Slovenia, Formentera e San Marino, all’Oceano Indiano, alla scoperta di templi, parchi naturali e spiagge sconfinate di Sri Lanka, Malesia, Mauritius. Poi i Caraibi, con mete da sogno come Anguilla, Barbados, Cuba, Repubblica Dominicana, il Centro e il Sud America, con Nicaragua, Uruguay e lo stato di Cearà in Brasile

Per chi invece è affascinato dall’Oriente, si può spingere fino in Cina, che dopo anni di fermo ha riaperto i suoi confini nel marzo 2023, ma anche in Giappone, terra dei samurai, e nella città di Tokyo, metropoli nota per la sua avanguardia tecnologica; per poi arrivare in Medio Oriente, tra le città scavate nella roccia della Giordania alle oasi del Sahara di Algeria, Egitto e Tunisia, fino alle terre africane, Gambia, Nosy Be e Senegal.

Non mancano i vettori ed il mondo crocieristico, rappresentati da nomi di spicco come Aereoitalia, ITA Airways, Lufthansa, Eva Airways, Trenitalia, Trenord, Costa crociere, MSC Crociere e Cruiseline. Nel comparto dei network e dei tour-operator spiccano nomi noti come Gattinoni e di Alidays, Alpitour World, Boscolo, Futura Vacanze, Going, Guiness Travel, HotelTurist, Idee Per Viaggiare, Imperatore, Isola Azzurra, I Grandi Viaggi, Kel 12, Naar, Nicolaus, Veratour, Viaggi Del Mappamondo

Ad arricchire la proposta le attrazioni, come Gardaland, centri shopping, come CityLife, e i grandi dell’hotellerie: Best Western Italia, Nh Milano Congress Centre (Minor Hotels), A&O Hotels And Hostels Holding Gmbh.
La manifestazione gode inoltre del sostegno delle più rappresentative Associazioni di settore: ASTOI Confidustria Viaggi, Etoa-European Tour Operator Organization, FTO-Federazione Turismo Organizzato, Federcongressi&eventi, Federterme, MPI Italian Chapter e Confartigianato Imprese.

Attraverso una varietà di culture e prospettive uniche, la manifestazione abbraccia i diversi continenti, presentando così una visione globale su un’ampia gamma di mete e attività: dall'enogastronomia alle esperienze local, dai viaggi relax fino al turismo sportivo, ai cammini spirituali e le proposte di viaggio più avventurose per i nomadi digitali.

BIT 2024 accompagna i viaggiatori in una esperienza affascinante ed emozionate, alla scoperta di tipicità locali e novità dell’offerta turistica, di propostedestagionalizzate o di “cool-cationing”, di “blue zone” retreat, luxury o low budget.

Del resto, sono numerose le proposte: dalle attività outdoor, all’astro-tourism, al turismo rurale e rigenerativo, fino all’eco-diving, per momenti autentici a contatto con il territorio, con wine-experience e tour enogastronomici, ciclovie panoramiche e cammini suggestivi; esperienze lungo la costa si trasformano in autentici "salotti vista mare", invitando a vacanze più sostenibili, mentre bellezze storiche accolgono i turisti nei principali siti UNESCO con tour artistici e culturali; ma anche proposte ricercate per viaggi wellness, all’insegna del benessere, e al bleasure, il perfetto mix tra business travel e viaggio privato