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La Collezione Peggy Guggenheim capofila culturale del progetto Affido Culturale

Attraverso i propri programmi educativi, la Collezione intende costituire una risorsa accessibile a pubblici diversi e un luogo di crescita, d’incontro e di benessere per tutti. Il museo offre una programmazione culturale destinata al grande pubblico, eventi per bambini e famiglie, progetti didattici ideati per docenti e studenti, oltre a programmi di accessibilità e di inclusione sociale

Condividendo la volontà di portare il progetto di Affido Culturale nella città metropolitana di Venezia, CSV e la Collezione Peggy Guggenheim hanno avviato una collaborazione per l’attivazione, al via il prossimo autunno, del progetto che intende coinvolgere diverse, prestigiose realtà del territorio che operano nel mondo dell’arte e della cultura.

Alla base c’è la volontà di trasferire il meccanismo dell’affido familiare all’esperienza culturale. “La sfida che lanciamo a tutte le organizzazioni che promuovono la cultura, che siano cinema, teatri, musei, enti promotori di esperienze naturalistiche o storiche, è quella di coinvolgere in un progetto culturale, attraverso un patto educativo, bambini che finora sono stati esclusi da questo mondo”, spiega il direttore generale del Csv di Venezia Ketty Poles. “Su questo percorso procediamo fianco a fianco con la Collezione Peggy Guggenheim, che, in quanto capofila del progetto in ambito culturale, con noi condivide la convinzione che simili opportunità possano fare la differenza nello sviluppo educativo di una comunità e rappresentare un importante aiuto a chi opera nel combattere la povertà educativa minorile, un problema reale di cui tutti dovremmo farci carico”. Mentre si lavora per costruire la rete di famiglie e intercettare i minori a rischio di povertà educativa, con altre organizzazioni culturali, enti del terzo settore e cittadini volontari, si sta lavorando per creare una comunità educante e promuovere alcuni percorsi tra musei, cinema, biblioteche, librerie e altri luoghi d’arte e cultura.

La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo, e conserva la collezione della mecenate americana Peggy Guggenheim (1898-1979). Nell’ambito di questo progetto, il museo svolgerà il ruolo di partner culturale capofila e di facilitatore per la diffusione dello stesso presso altri enti del territorio e della città metropolitana. Attraverso i propri programmi educativi, la Collezione intende costituire una risorsa accessibile a pubblici diversi e un luogo di crescita, d’incontro e di benessere per tutti. Il museo offre una programmazione culturale destinata al grande pubblico, eventi per bambini e famiglie, progetti didattici ideati per docenti e studenti, oltre a programmi di accessibilità e di inclusione sociale. “In questo contesto, il progetto di Affido Culturale rientra pienamente nella missione del museo che riconosce nell’arte un bene primario e collettivo e, in quanto tale, accessibile a tutti quale strumento di crescita e di sviluppo personale. Siamo dunque assolutamente felici che, grazie alla proficua collaborazione con CSV, Affido Culturale arrivi alla Collezione Peggy Guggenheim e a Venezia”, afferma la direttrice del museo Karole P. B. Vail.

Affido Culturale (AC) nasce nel 2020 come progetto nazionale, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile. Ideato da una rete di 25 partner guidati dal Pio Monte della Misericordia - disseminati inizialmente su quattro città: Napoli, Roma, Bari, Modena – Affido Culturale propone una nuova modalità di accesso all’offerta culturale per i più piccoli, basandola su una relazione solidale tra famiglie. Oggi Affido Culturale è attivo in dieci città: una federazione di progetti che condividono, nella loro autonomia, una metodologia di intervento e un’infrastruttura digitale che traccia le attività svolte dai bambini e riduce i costi di gestione.

Affido Culturale crea una vera e propria rete socio-culturale che vede collaborare insieme CSV, ETS, cittadini volontari e organizzazioni culturali, con l’obiettivo di coinvolgere un gruppo di bambini in una serie di esperienze a contatto con l’arte e la cultura. Due i destinatari del patto: le “Famiglie risorsa”, non solo famiglie con bambini ma anche coppie o singoli individui, abituate a frequentare le attività culturali, e le “Famiglie destinatarie” raggiunte grazie al coinvolgimento dei bambini a rischio povertà educativa. Il Centro di servizio si occuperà di abbinare le famiglie destinatarie del progetto, ovvero nuclei familiari che, per differenti cause si trovino in povertà educativa, con delle “famiglie risorsa”, nuclei familiari che già fruiscono di servizi culturali quali cinema, teatri, musei o biblioteche, affidando a queste ultime un bambino e possibilmente un membro adulto della sua famiglia, con l’impegno di partecipare insieme a una serie di attività culturali, che saranno poi successivamente monitorate. Cavv-Csv di Venezia avrà il ruolo di capofila, attivando risorse per la realizzazione e il coordinamento del progetto e delle attività.

“Il Csv lancerà a breve una ricerca di volontari che assumeranno il ruolo di Famiglie risorsa e con loro creerà una rete che coinvolgerà ETS, scuole, servizi sociali, parrocchie e aziende sanitarie con l’obiettivo di individuare, con continuità, le famiglie destinatarie - chiarisce Poles. Nella collaborazione con le organizzazioni culturali si svilupperà poi l’offerta di attività alla quale parteciperanno le famiglie risorsa e i destinatari, con il supporto psicopedagogico di un collaboratore che individueremo e assegneremo a ciascuna di loro, per assisterle in tutto il percorso”.