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Casta Diva Group archivia il 2023 con valore della produzione a 111,3 mln (+32,5%) e punta a 153 mln nel 2026. Firmata LoI per l'acquisto del 70% di E-motion, cdp di video industriali e per eventi

In base al piano industriale approvato, il Gruppo si muoverà su due direzioni: da un lato, il consolidamento del core business con l’aumento dei volumi generati dai clienti attivi e l'ampliamento della base clienti; dall’altro, l’espansione verso segmenti del mercato complementari e mediante specializzazione verticale per industry, e in particolare nei segmenti: eventi territoriali; sfilate di moda; congressi medici; cerimonie e grandi eventi.

Il Consiglio di Amministrazione di Casta Diva Group (CDG:IM) (“Società” o “CDG”), società quotata su EGM Italia attiva a livello internazionale nel settore della comunicazione, riunitosi in data 4 dicembre 2023 sotto la presidenza di Andrea De Micheli (Presidente e Ceo), ha approvato il nuovo piano industriale 2023-2026 (“Piano 2023- 2026” o “Piano”), rispetto a quello approvato in data 3 aprile 2023.

Il Piano Industriale 2023-2026 riporta come base di partenza i risultati 2023 già conseguiti, consolidati ma non audited, alla data del 24 novembre 2023 (Valore della Produzione più backlog da realizzare entro l’anno). Nel confronto tra i risultati del 2022 e quelli previsti a fine 2023, la Società ha aumentato il Valore della Produzione del 33%, da € 83,9m a € 111,3m; (+28% sul piano precedente, pubblicato il 3 aprile 2023), Ebitda adj € 10,1 milioni (+44% sul 2022 e +51% sul vecchio piano), Ebitda adj margin 9% (+8,7% sul 2022 e +17% sul vecchio piano), Ebit adj € 6,1 milioni (+33% sul 2022 e +30% sul vecchio piano), PFN (indebitamento netto) € 5,5 milioni (€ -2,8 milioni a fine 2022 e -3,3 milioni nel vecchio piano). Gli adjustment fanno riferimento principalmente ad oneri non direttamente inerenti la gestione caratteristica, quali spese per due diligence, consulenze legali, premialità di fine anno ai dipendenti, welfare aziendale non ricorrente, ecc.

Si precisa che i dati del 2023 unaudited sono da considerarsi preconsuntivi, in quanto l’anno non è ancora terminato, i dati non sono stati ancora esaminati dalla società di revisione ed il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato non è stato ancora approvato. A completamento dell’informativa contenuta nel Piano, si precisa che nei primi 11 mesi del 2023 il prezzo dell’azione CDG è aumentato del 105%, da € 0,664 (2-1-23) a € 1,360 (1-12-2023), a fronte di un calo del listino EGM del 16%. I clienti attivi sono arrivati a 137 e con le nuove acquisizioni supereranno i 150.

Nel corso dell’anno sono state completate tre operazioni straordinaria e ne è stata impostata una quarta per un investimento totale di € 11,1 milioni, in gran parte autofinanziato: l’acquisizione del ramo d’azienda eventi (ex Over Seas) condotto in affitto negli ultimi 3 anni; l’acquisizione del residuo 10% di Genius Progetti, ora totalmente controllata da CDG; l’acquisizione del 100% di Akita Film, una delle principali case di produzione di spot pubblicitari; l’acquisizione, subject to due diligence, del 70% di E-Motion, casa di produzione di video industriali e per eventi (si veda ultima parte del presente comunicato stampa).

Partendo da queste basi, tenendo conto delle operazioni già realizzate gli obiettivi di fine piano (2026) sono i seguenti:

Valore della Produzione: € 153 milioni,

Ebitda adj:  € 17,7 milioni

Ebitda margin: 11,6%

Ebit adj: € 13,6 milioni

PFN (Cassa); € -6,4 milioni.

Le linee strategiche che hanno consentito la crescita ottenuta nel 2023 e sui quali è basata anche quella prevista per il futuro triennio sono: aggregare i mercati della Live Communication e della Video Production in Italia; semplificare la struttura aziendale, digitalizzarne i processi, ridurne i costi; rendere sostenibili le attività grazie al cosiddetto ESG PACT, un piano di iniziative in ambito ESG elaborato dalla nostra ESG Manager, e diventare Società Benefit; espandere la diversificazione dell’offerta e il reach internazionale attraverso l’M&A, in entrambi i segmenti dell’attività; monitorare e integrare le novità tecnologiche, anche grazie alla partecipazione a Web3 Alliance; remunerare l’azionariato.

Il CdA si augura che tali attività possano contribuire a valorizzare il titolo azionario, ancora ampiamente sottovalutato.

A fronte di una frammentazione del mercato di riferimento, Casta Diva può aggregarlo, come in parte ha già dimostrato, grazie alle sue caratteristiche uniche: forte diversificazione dell’offerta, ampio reach internazionale e agevole accesso al mercato dei capitali. L’obiettivo è creare un campione nazionale, da € 200-300 milioni di fatturato, che possa competere con le maggiori realtà europee.

Il Piano prevede che il Gruppo si muova in due direzioni diverse ma complementari: da un lato, il consolidamento del proprio core business con l’aumento dei volumi generati dai clienti attivi e l’ulteriore ampliamento della base clienti, dall’altro, l’espansione verso segmenti del mercato complementari e mediante specializzazione verticale per industry, e in particolare nei segmenti: eventi territoriali; sfilate di moda; congressi medici; cerimonie e grandi eventi.

Il piano industriale, in un’ottica prudenziale, è suscettibile di sviluppi migliorativi per effetto di alcune acquisizioni sinergiche all’esame del Gruppo.  Tra il 2023 e il 2025 è confermata la distribuzione di dividendi, già iniziata, per una cifra non inferiore a Euro 3 milioni.

Si riportano di seguito i principali dati previsionali relativi al piano industriale 2023-2026, la cui copia è disponibile nell’area Investor Relator nella sezione Eventi e Presentazioni nel sito della Società.

I principali punti del Piano Industriale 2023-2026 sono i seguenti: si prevede un Valore della Produzione che nel 2024 raggiunge un valore di € 120,7 milioni per poi crescere progressivamente fino a € 153 milioni nel 2026, portando l’Ebitda adjusted da € 10,1 milioni a € 17,7 milioni e, in percentuale sui ricavi, da 9,9% nell’esercizio 2024 all’ 11,7% nell’esercizio 2026. La posizione finanziaria netta pari a € 5,5 milioni nel 2023 a causa delle acquisizioni effettuate, diventa cash positive nel 2025, per arrivare ad € -6,4 milioni (cassa) nel 2026.

Il metodo utilizzato nella preparazione del Piano Industriale 2023-2026 è basato su una verifica delle stime di ogni singola legal entity in termini di potenziale commerciale delle commesse nel tempo e della relativa redditività. Dalla definizione aggregata delle componenti economiche si è giunti poi al dato consolidato, mediante eliminazione delle partite intercompany.

Sono di seguito riportati i dati del Piano Industriale 2023-2026 a confronto con i dati del piano 2022-2024 pubblicato nell’aprile di quest’anno. Sono riportati sia i dati stimati nel vecchio piano 2023-2025, sia quelli preconsuntivi 2023 unaudited.