Industry

Dieci agenzie lasciano Assorel e creano un nuovo organismo. Cornelli (Ketchum): "Lasciamo un soggetto ormai avvizzito e incapace di rinnovarsi"

Ketchum, Business Press, Havas, EPR Comunicazione, MY PR, Gruppo Rem Divisione Orange, Glebb & Metzger, MN Holding, Segest e Noesis comunicano la decisione di fuoriuscire dall'Associazione e di fondare un nuovo ente al passo coi tempi. "Un Think Tank, un'Associazione che non esclude alleanze con altre professioni della comunicazione e che potrebbe arrivare a contare una ventina di affiliati", spiega ad ADVexpress Andrea Cornelli, VP e Ceo Ketchum e presidente dimissionario Assorel.

clicca per ingrandire
In Assorel restano in 22.  Dieci sigle, infatti, hanno lasciato l'Associazione Italiana delle agenzie di Relazioni Pubbliche con l'intenzione di dare vita a un nuovo organismo. 

Si tratta di  Ketchum, Business Press, Havas, EPR Comunicazione, MY PR, Gruppo Rem Divisione Orange, Glebb & Metzger, MN Holding, Segest  e  Noesis, che hanno comunicato la loro decisione in una lettera inviata alla stampa.

Perchè uscire da Assorel? ADVexpress.it lo ha chiesto direttamente ad Andrea Cornelli (FOTO), Vice Presidente e Ceo Ketchum e ultimo presidente Assorel che ha rassegnato le dimissioni due settimane fa (leggi la news su ADVexpress.it). 

"Perchè abbiamo provato più volte a rinnovarla, a renderla adeguata allo scenario di oggi e di domani, ma la resistenza al cambiamento di alcuni associati ce lo ha impedito", ha risposto il manager. Insomma, non abbiamo trovato le condizioni per far evolvere un'intera professione e riposizionare sul mercato quella che ritengo la porzione più importante e strategica del mondo della comunicazione.  In un'epoca fluida e dinamica non si può pensare di perdere tempo in un'associazione statica".

Ecco perché le dieci strutture puntano dritte verso la creazione di un nuovo ente, sia esso "un Think Tank, un'Associazione, un Laboratorio", anticipa Cornelli, che non esclude alleanze con altre realtà associative del mercato e che potrebbe ben presto arrivare a contare una ventina di affiliati. 

Il progetto dovrebbe debuttare sul mercato nella tarda primavera, forte di probabili ulteriori adesioni di ex associate Assorel, così come di agenzie nuove a forme associative e di altre sigle tuttora in Assorel. 

Quali le parole chiave della nuova entità che sta per arrivare sul mercato? "Velocità, strategia, contenuti, creatività, etica", anticipa Cornelli, sottolineando che certamente l'organismo terrà conto delle sei promesse e dei sei progetti che costituivano il suo programma elettorale da neoeletto presidente Assorel.

Ricordiamo brevemente le sei promesse:
- erogare di servizi a consulenti
- protezione legale e tutela professionale
- rapporti con altre associazioni nazionali e internazionali
- coinvolgimento dei giovani
- revisione struttura operativa e dell'organizzazione
- rivoluzione digitale e mondo delle RP

Questi, invece, i sei progetti
- formazione
- finanziamenti
- visibilità e reputazione
- regole
- misurazione risultati
- internazionalizzazione

Ecco, di seguito il contenuto, della lettera datata 24 marzo con cui le dieci agenzie spiegano i motivi della loro fuoriuscita da Assorel, che intanto, si prepara all'Assemblea Straordinaria del 21 marzo, durante la quale verranno proposte importanti modifiche alla Statuto che rafforzano il ruolo del direttore generale Alessandro Costella.
Seguiranno, presumibilmente il 21 aprile, le elezioni del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo. 

"Tutto cambia intorno a noi e lo fa a una velocità finora inimmaginabile. Cambia la politica, che rottama e si fa una ragione del dissenso paralizzante, cambia la rappresentanza, che soffre la disintermediazione degli interessi, cambiano i mercati ormai aperti e spesso senza più regole, cambia la comunicazione, ormai fattore di accelerazione impressionante di dinamiche politiche, sociali, economiche. 

Tutto cambia ma la piccola associazione di rappresentanza delle aziende di rp resta sempre la stessa, immutabile, con il suo statuto ottocentesco, le sue ritualità, la sua chiusura aristocratica e i suoi grandi vecchi e soprattutto la sua incapacità di cogliere e rappresentare il nuovo, che pure si agita nella comunicazione ancor più rapidamente che in altri settori.

Nell’ultimo anno abbiamo provato a cambiare, ma dobbiamo ammettere di non esserci riusciti, avendo trovato resistenze tali da bloccare il nostro seppur timido processo di rinnovamento. E a questo punto ci troviamo di fronte a un bivio: riprendere a tessere la tela di piccole alleanze, a compulsare lo statuto, a confrontarci sul nulla o cambiare registro.

Abbiamo deciso: lasciamo un soggetto ormai avvizzito e incapace di rinnovarsi e proviamo strade nuove, magari rischiose perché ancora incerte e confuse ma di sicuro sfidanti e degne di essere affrontate con fantasia e passione.


Abbiano deciso di aprirci al nuovo, di cercare di capire cos’è quel virus che si diffonde e che trova terreno fertile nelle persone, nelle aziende e nelle organizzazioni che anche noi supportiamo. E’ l’autostrada dell’accesso: un giorno si chiama l’internet of things, il seguente digital communication, un altro si chiama content journalism, il seguente mese programmatic, oggi buzzing, domani profiling. 
In questi spazi, in qualche caso ancora inesplorati, vogliamo andare con un mentalità nuova fatta di apertura, velocità, capacità di intelligence competitiva, qualità, aggiornamento, etica, capacità di coinvolgimento e ascolto.


Tutte caratteristiche utili ai nostri clienti per accelerare la fase di esecuzione delle strategie che vogliono valorizzare e indispensabili per noi, per farci essere di nuovo al centro del processo decisionale. Per farlo, daremo vita a un luogo di confronto di esperienze, di discussione, di approfondimento e anche di apprezzamento delle migliori esperienze aziendali e professionali. 

Un luogo di contaminazione dove le antiche divisioni tra le diverse anime della Comunicazione non esisteranno più, aperto a tutti coloro che sono curiosi, che vorranno imparare e che vorranno insegnare, senza rigidità, senza barriere e senza inutili sovrastrutture.

Un luogo dove non conteranno le cariche ma le idee e la capacità di realizzarle.  Siamo sicuri che in quel luogo, che vogliamo costruire insieme e che troverà nella rete il suo acceleratore, ci ritroveremo in tanti e insieme sapremo dare un respiro nuovo e strategico alle nostre aziende e alla nostra professione

24 marzo 2015

Ketchum
Business Press
Havas
EPR Comunicazione
MY PR
Gruppo Rem Divisione Orange
Glebb & Metzger
MN Holding
Segest
Noesis