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Fico Eataly World si trasforma in un experience park del cibo e riapre il 7 luglio con una grande festa e l'obiettivo di 1 mln di visitatori all'anno
Il 7 del 7 (luglio) alle 7 di sera una grande festa per la riapertura di Fico Eataly World a Bologna, che torna con un nuovo modello di business che coniuga cibo e divertimento. Sette saranno anche le aree a tema in cui è stato risuddiviso il parco del cibo, unico food park del genere a livello mondiale che nello scorso triennio, spiega una nota, ha generato ben l’11% di tutto il turismo approdato a Bologna, (48% italiani, 52% stranieri) garantendo un indotto di 30 milioni all’anno.
A oltre un anno dalla chiusura, avvenuta il 20 marzo del 2020 con la breve parentesi di una riapertura da giugno a ottobre, Fico Eataly World torna con il nuovo claim “Il parco da gustare” e un biglietto di ingresso di 10 euro da pagare.

Prima il fatturato era generato solo dalle royalties sulle vendite degli operatori presenti nel parco, a cui ora si aggiungeranno i ricavi derivanti dal costo dell'ingresso permettendo stime di fatturato tra i 25 e i 30 milioni all’anno.
Il biglietto di ingresso, del costo di 10 euro, dovrebbe consentire anche di intercettare quote importanti del turismo organizzato, con pacchetti ad hoc.
L’ipotesi iniziale, al suo debutto, prevedeva un afflusso di 1,8 milioni di turisti, tra italiani e stranieri. A cui si aggiungevano le scolaresche (in questo caso i risultati sono stati più che soddisfacenti) e il segmento costituito dai congressisti che potevano usufruire del centro convegni all’interno del parco, il più grande in regione dopo quello di BolognaFiere, con mille posti.
Oggi l'obiettivo di pubblico è stato ribassato a 1 milione di persone all'anno.
"Le stime iniziali erano sovradimensionate. Con la nuova formula fissiamo un target maggiormente realistico mantenendo però l’ambizione di collocarci sul mercato come il più importante parco del cibo in Italia" ha dichiarato l'ad Stefano Cigarini, che è anche amministratore delegato di Cinecittà World.
Il nuovo Fico, dopo un anno di lavori, anche grazie ad un nuovo piano di sviluppo da 5 milioni di euro di investimento voluto e finanziato dai soci Eataly e Coop Alleanza 3.0 e supportato dal Fondo PAI-Parchi Agroalimentari italiani, che detiene la proprietà dell’area, costituito e gestito da Prelios Sgr, “offrirà 30 nuove attrazioni, 7 aree a tema, 26 tra Ristoranti e Street Food, 13 Fabbriche con show multimediali, una fattoria degli animali per emozionare grandi e piccini. Una giornata speciale per chi ama gustare il buon cibo ed i piaceri della vita”, ha continuato Cigarini.
“L’avvento del Covid e i conseguenti interventi di contenimento della pandemia - ha spiegato Alessandro Busci, Head of Fund Management di Prelios SGR - ci hanno posto nella condizione di poter e dover ripensare, di concerto con il gestore Eataly World e secondo un approccio proattivo, il format di Fico. Si è fatto leva sia sulle esperienze positive registrate nei primi due anni dall’inaugurazione, sia sulle aree di miglioramento che si sono evidenziate. I trend mondiali di medio-lungo periodo evidenziano dati in crescita nel settore turistico e in quello dei parchi di divertimenti. Questo consentirà al Fondo PAI e ai suoi investitori e stakeholder di conseguire risultati positivi in termini sia economici sia di ricadute sull’economia reale - promuovendo l’occupazione e l’eccellenza delle filiere italiane - e sul fronte sociale, dall’educazione alimentare alle malattie legate a cibo e alimentazione”.
Come detto la nuova parola d’ordine è “divertimento”, attraverso tante esperienze: sedersi con gli amici a gustare un’eccellenza italiana o attraversare una forma di formaggio alta 6 metri, cavalcare un cannolo siciliano o farsi un selfie davanti al Fico più grande del mondo, impastare una pizza o salire a bordo di una giostra contadina, dondolare nel frutteto su un’altalena di 7 metri o navigare tra i mari italiani senza lasciare terra, misurare la propria altezza in maiali e galline invece che metri e centimetri o indovinare l’ingrediente segreto di un buon gelato o avere una mucca come casellante.
15 gli ettari occupati dal parco, divisi in 7 aree dedicate alle grandi eccellenze italiane (l’Area dei salumi e dei formaggi, della pasta, del gioco e dello sport, del vino, dell’olio, dei dolci) divisi da nuove e spettacolari scenografie ed arricchiti con giochi, giostre ed attrazioni a tema cibo.
E ci sarà anche un “luna park contadino”, il Luna Farm, con le sue 14 attrazioni firmate Zamperla, il più grande produttore italiano del settore.
Confermati i punti fermi del progetto originale di Fico, che dal 2017 ha raccolto 5 milioni di visitatori: i 60 operatori della filiera agroalimentare, che offrono buon cibo ma soprattutto esperienze a tema, inclusi i grandi Consorzi come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, San Daniele, Mortadella Bologna, Aceto Balsamico di Modena e Carne Razza Maremmana Bio. Confermato il progetto Km 0, per cui il cibo prodotto nel parco viene servito in tutti i ristoranti e fra gli operatori presenti. Confermato l’impegno di Fico come parco eco-sostenibile, grazie ai 55.000 mq di impianto fotovoltaico su tetto, uno dei più grandi d’Europa, sistemi avanzati di teleriscaldamento e l’uso estensivo di materiali green e riciclabili.
Restano anche le 13 mini fabbriche pensate per spiegare ai visitatori le produzioni di alcune delle eccellenze alimentari italiane, anche attraverso show multimediali. Così come il tema dell’educazione alla cultura alimentare dei bambini, che è stata dall’inizio una priorità per Fico, con i suoi 70.000 studenti in visita all’anno, che potranno godere di corsi e laboratori dedicati.
Gli Animali della Fattoria sono invece protagonisti già dall’ingresso, ad accogliere i visitatori, mentre quelli da Cortile si trovano lungo il percorso all’interno del parco. Sarà possibile mungere una mucca, strigliare un cavallo, nutrire una capretta o le galline, accarezzare un coniglio, imparando allo stesso tempo come prendersi cura di loro sotto l’occhio vigile del fattore di Fico.
Dopo il Grand Opening del 7 luglio, il parco aprirà continuativamente dal 22 luglio in poi, dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 22, il sabato fino alle 24.

