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Hilton Molino Stucky Venezia, tra innovazione e autenticità, guarda al MICE come motore strategico di crescita. Stocchero: “La nostra scommessa sul turismo congressuale a Venezia è oggi una storia di successo”

L'Hotel si conferma non solo un simbolo di ospitalità di lusso, ma anche un motore di innovazione per il settore dei Meeting, Incentive, Congressi ed Eventi, capace di unire storia, tecnologia, sostenibilità e cultura locale in un’esperienza davvero unica.

Venezia non è più solo sinonimo di turismo culturale e romantico. Oggi, grazie a una crescita costante del settore MICE (Meeting, Incentive, Congressi ed Eventi), Venezia si sta affermando come una delle destinazioni più richieste per eventi italiani e internazionali. I dati OICE del 2024 parlano di un vero e proprio boom, e tra i protagonisti di questa evoluzione c’è senza dubbio l’Hilton Molino Stucky Venezia, punto di riferimento per l’ospitalità congressuale.

Ne abbiamo parlato con Marta Stocchero, Direttrice Commerciale dell’hotel, che ci ha raccontato come una storica fabbrica ottocentesca sia diventata simbolo di eccellenza e innovazione nel panorama MICE.

Quando Hilton aprì le porte del Molino Stucky nel 2007, Venezia non era ancora considerata una piazza appetibile per i grandi eventi aziendali.

«Molti erano scettici – ricorda Marta Stocchero –. La percezione comune era che la logistica, con i trasporti via acqua e la gestione delle attrezzature, fosse un ostacolo insormontabile. Hilton, invece, ha creduto nella città e nella sua capacità di accogliere un nuovo tipo di turismo: quello legato ai meeting e ai congressi.»

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Oggi quella scommessa si è rivelata vincente. L’Hilton Molino Stucky è diventato un modello nel settore, grazie a una struttura unica nel suo genere: 379 camere, una ballroom da 1000 persone e oltre 1000 metri quadrati di spazi dedicati all’accoglienza eventi.

«Siamo l’hotel con il più grande centro congressi alberghiero del Nord-Est – sottolinea – e questo ci consente di ospitare eventi di portata internazionale. Ma la vera forza del Molino Stucky è la sua flessibilità: possiamo adattarci alle esigenze di qualsiasi cliente.»

L’hotel, costruito all’interno di un ex complesso industriale ottocentesco, si compone di 13 edifici. Una caratteristica che garantisce una grande varietà di ambienti. La ballroom può essere divisa in cinque sezioni, mentre le 14 sale riunioni permettono di gestire in parallelo conferenze, workshop e incontri più riservati.

Vi sono poi diversi spazi esterni che offrono soluzioni per ogni tipo di evento.

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Lo Stucky Garden è la cornice ideale per ricevimenti, cocktail, pranzi e cene all’aperto, mentre la Terrazza Aromi, affacciata sul Canale della Giudecca, si distingue come location perfetta per feste, cene di gala e pranzi dal panorama suggestivo. Per chi desidera ammirare Venezia dall’alto, la rooftop pool e lo Skyline Rooftop Bar, il cocktail bar più alto della città, offrono un’esperienza unica: ambienti esclusivi dove organizzare cocktail, cene a buffet o open bar immersi in una vista mozzafiato sulla laguna.

«La nostra priorità è offrire soluzioni su misura - spiega Stocchero -. Ogni evento rappresenta un progetto unico, costruito attorno alle esigenze specifiche del cliente. A rendere possibile questo approccio è un team interno altamente specializzato, in grado di seguire ogni fase con competenza e attenzione al dettaglio. Sul piano tecnico e creativo, ci affidiamo a partner storici per lo sviluppo audiovisivo e scenografico, garanzia di continuità e qualità. Per la gestione logistica, invece, la collaborazione si estende a una rete di DMC locali selezionati, una scelta che assicura efficienza operativa e capacità di adattamento ai diversi contesti, mantenendo sempre un’impostazione aperta e flessibile.»

Oggi il comparto MICE rappresenta circa il 45% del fatturato dell’hotel, con una tendenza in continua crescita.
«È un risultato che ci rende molto orgogliosi – commenta Stocchero –. E il nostro obiettivo è far crescere ulteriormente questa percentuale, puntando sui grandi eventi internazionali, dove le nostre dimensioni e infrastrutture fanno davvero la differenza.»

A supportare questa visione, è previsto un piano di ristrutturazione del centro congressi, pensato per ampliare ulteriormente la capacità e introdurre tecnologie più sostenibili e innovative.

Negli ultimi anni, l’Hilton Molino Stucky ha osservato una forte espansione dei settori finance, assicurativo e IT/tech, insieme a una crescente domanda dai mercati asiatici.
«India e Sud-Est Asiatico, in particolare Singapore, mostrano un interesse crescente per Venezia come destinazione MICE – racconta Stocchero –. Abbiamo già ospitato eventi buy-out da questi Paesi, che apprezzano la combinazione tra lusso, storia e unicità del luogo.»

L’America resta invece un mercato consolidato.

Un altro trend emergente è la combinazione di business ed esperienza: «Oggi molte aziende vogliono offrire ai partecipanti qualcosa in più – spiega –. Si organizzano mezze giornate di meeting e mezze giornate dedicate a esperienze autentiche, che permettono di scoprire Venezia da prospettive insolite.»

L’Hilton Molino Stucky è pienamente integrato nel programma globale Hilton “LIGHT STAY”, che punta a raggiungere zero emissioni entro il 2030.

«Per noi, sostenibilità significa azioni concrete e misurabili – sottolinea Stocchero –. Calcoliamo e compensiamo l’impatto ambientale di ogni evento, ma il nostro impegno va oltre. Da anni portiamo avanti progetti di responsabilità sociale che rappresentano un valore autentico per il territorio: collaboriamo con la Casa di Reclusione Femminile della Giudecca, con i Frati della Chiesa del Redentore e sosteniamo iniziative di inclusione lavorativa rivolte a persone rifugiate e con disabilità. È un impegno quotidiano che ci rende orgogliosi, come squadra e come parte integrante della comunità veneziana.»

L’essenza del Molino Stucky si riassume dunque in tre parole: flessibilità, eccellenza e autenticità.

«La flessibilità è la nostra chiave operativa – afferma Stocchero –. L’eccellenza deriva dagli standard Hilton e dal servizio cinque stelle. Ma ciò che più ci distingue è l’autenticità: conserviamo la memoria industriale del Molino, fondato nell’Ottocento da Giovanni Stucky, e la uniamo alla modernità di un hotel internazionale.»

Situato sulla Giudecca, l’hotel gode di una posizione privilegiata, lontano dal caos del centro ma collegato in soli dieci minuti a San Marco grazie a una navetta privata gratuita.

«È un equilibrio perfetto – conclude Marta Stocchero –. Qui si vive una Venezia più vera, più rilassata. I nostri ospiti amano questa tranquillità, che permette di concentrarsi sugli obiettivi di un evento, ma anche di godersi l’anima autentica della città. L’Hilton Molino Stucky non è solo un rifugio, ma anche un punto di partenza verso tutto ciò che Venezia può offrire.»

Maria Ferrucci