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Dalla singola Locanda all'ecosistema diffuso: Dolcevita Valdorcia diventa un "cluster" di lusso e punta a un 2026 record con 90 Eventi e 1,4 Milioni di ricavi
Dolcevita Valdorcia, il nuovo brand di ospitalità di lusso che aggrega eccellenze ricettive nel cuore della Toscana, annuncia le linee guida strategiche e i risultati previsionali per il biennio 2026-2027. Il gruppo segna il passaggio da una singola gestione ricettiva a un "cluster" diffuso, con un piano che punta al consolidamento degli asset e all'incremento del valore medio per evento.
Il cluster completa la transizione verso un ecosistema multi-asset integrando Vitaleta e Rocca d’Orcia. Il piano prevede la piena maturità nel 2029, con un portafoglio ordini che anticipa una crescita aggressiva già nel prossimo biennio.
La riorganizzazione strategica avviata nel 2024 ha ridefinito il perimetro operativo di Dolcevita Valdorcia, segnando il passaggio definitivo da una logica di single-asset management, focalizzata sulla storica "Locanda in Tuscany", giunta a maturità commerciale nel 2023, alla gestione integrata di un ecosistema diffuso. Con l'ingresso nel perimetro di consolidamento delle nuove unità di Vitaleta e Rocca d’Orcia, il cluster ha dato il via a una strategia di diversificazione del portafoglio. L’obiettivo è mitigare il rischio operativo idiosincratico e massimizzare le economie di scala attraverso la centralizzazione dei servizi.
L'esercizio del 2025 si è configurato come l’anno di ramp-up per l'intero cluster, segnato dall'entrata a pieno regime delle nuove strutture e dall'ottimizzazione dei processi di gestione. La mappa tracciata dal management prevede una fase di consolidamento degli asset già nel 2026, propedeutica al raggiungimento della piena maturità commerciale della prima fase del Business Plan, fissata per l'orizzonte temporale del 2029.
Sul fronte dei fondamentali, i dati previsionali evidenziano una traiettoria di crescita aggressiva per la linea di business legata agli eventi. Le proiezioni indicano un deciso cambio di passo nella generazione di cassa con un trend di crescita solido per il settore eventi, nello specifico del Wedding e MICE: a fronte di un forecast di chiusura per il 2025 pari a 916.770 euro, il budget 2026 stima ricavi in ascesa verticale a quota 1.426.292 euro, segnando una variazione positiva del +55% Year-over-Year. Il trend espansivo è atteso proseguire anche nell'esercizio successivo, con un target di consolidamento fissato a 1,6 milioni di euro per il 2027. A supporto di tali stime, il portafoglio ordini acquisito (On The Books) mostra una solidità strutturale che non solo copre le previsioni, ma anticipa la curva di crescita, confermando l'efficacia del riposizionamento del brand nel segmento luxury hospitality. Si prevede di passare dai circa 25 eventi del 2024-2025 a 90 eventi, tra cui elopement, shooting fotografici, pubblicità, movies ecc. messi a budget per il 2025-2026.
Cresce significativamente anche la redditività: la strategia di posizionamento upscale e l'adeguamento delle tariffe innalzeranno il ricavo medio giornaliero da circa 14.700 euro (2024-25) a oltre 23.700 euro nel biennio 2025-26. Proiettando questi dati sul valore complessivo, un evento medio genera oggi circa 50.000 euro (al netto dei servizi accessori), cifra che sale a 80.000 euro nel caso di wedding experience strutturate su due notti.
Sul fronte della diversificazione delle revenue streams, il comparto Food & Beverage si conferma driver strategico di crescita, trainato dalla outperformance della nuova unità operativa Vitaleta che, con un portafoglio ordini già consolidato a 166.812 euro per il biennio 2025-2026, evidenzia metriche superiori ai benchmark storici del gruppo; tale dinamica espansiva si riflette parallelamente nel deciso scale-up dei servizi ancillari, per i quali è stato fissato un target di budget pari a 350.000 euro nell'esercizio 2026, segnalando una crescente capacità di catturare marginalità lungo l'intera catena del valore dell'evento.
Luca Bernetti, CFO di Dolcevita Valdorcia "Il 2026 sarà l'anno del consolidamento di Vitaleta e dell'avvio operativo di Rocca d'Orcia," dichiara il Co-Fondatore e CFO di Dolcevita Valdorcia. "Stiamo assistendo a una forte domanda per il destination wedding e per il segmento MICE di alto profilo. I dati OTB confermano che la strategia di diversificare l'offerta su più location, mantenendo una gestione centralizzata e coordinata, è la chiave per intercettare una clientela internazionale sempre più esigente".

