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Velo lancia la sua prima collaborazione artistica con il duo di street artist romano Qwerty Project
“Crediamo che l’amore abbia molte forme. La nostra è uno spicchio.": il claim, simbolo di Velo, torna ad essere protagonista nella prima collaborazione artistica del brand: Qwerty Project x Velo.
A interpretare lo spicchio e lo spirito di Velo è il duo di street artist attivo a Roma e in tutta Italia attivo dal 2014, che ha fatto dell’anonimato una scelta e del pensiero poetico una forma d’arte.
Noto per il suo stile essenziale e per la figura androgina dalla testa oblungache abita i muri delle città, Qwerty ha costruito un linguaggio visivo riconoscibile, che definisce arte in-civile: un modo per restituire bellezza e riflessione allo spazio pubblico. Anche il nome Qwerty – la sequenza iniziale della tastiera – è un richiamo alla contemporaneità e alla comunicazione universale. Le loro opere, accompagnate dallo slogan “pensapoetico” (thinkpoetic), diffondono un messaggio di umanità e libertà.
Per Velo, il duo ha scelto di riprendere un lavoro originario del 2007, disegnato con il mouse in Paint, che nel 2024 hanno rielaborato e rivisto, ribattezzandolo ZEMI, un termine Arawak che indica la forza spirituale e vitale racchiusa in oggetti sacri. Nel segno di questa energia creativa, ZEMI diventa il protagonista del progetto Poetic Area: una figura che incarna la vitalità della diversità e la spiritualità del gesto artistico. All’interno dello spicchio simbolo identitario di Velo, ZEMI è raffigurato in una molteplicità di colori, come a rappresentare la varietà del cibo e la diversità delle persone che lo condividono. All’esterno dello spicchio, invece, domina il rosa, colore distintivo del brand che racchiude in maniera inclusiva la grafica centrale. Il risultato è un disegno che racconta il dialogo tra due mondi – l’arte e la cucina – entrambi popolari, variegati e accessibili.
Come spiegano gli artisti stessi, “Lavorare per Velo è stata una bella sfida ma il risultato del disegno è il frutto di un bel percorso fatto insieme”, un percorso che parte da una visione comune: rendere poetico ciò che è quotidiano.
La t-shirt con la nuova grafica “Poetic Area”
La collab materialmente diventa una grafica su una t-shirt, un’installazione luminosa e una box da collezione. Tre colori – bianco, nero e fucsia – e una parola, Poetic, bastano per condensare tutto ciò che unisce i due mondi: l’ironia, l’immediatezza, l’inclusione.
La gift-box nel formato 23x23 cm, presentata in anteprima durante la serata del 17 novembre a Latina, rappresenta una tappa simbolica: anticipa la nuova scatola d’asporto in edizione limitata del brand, che verrà lanciata nel 2026. La box diventa un oggetto da collezione e insieme un gesto poetico: trasformare la pizza in esperienza estetica e partecipata, un modo per portare a casa un frammento dell’identità Velo.
Un compleanno come happening urbano
Fondata da Dario Scodavolpe e Costantino Sicconi, imprenditori attivi da oltre dieci anni nel mondo dell’hospitality, e dal pizzaiolo Luca Mastracci, già 33° nella classifica 50 Top Pizza, Velo ha trasformato in pochi anni un’idea semplice in una community viva. E proprio con amici, collaboratori e ospiti, il brand ha scelto di celebrare i primi tre anni di attività con una festa che rispecchia il suo spirito.
Al centro il nuovo light box con la grafica “Poetica Area” sviluppata da Qwerty Project
Il terzo anniversario è diventato così l’occasione per presentare ufficialmente la nuova collaborazione con Qwerty Project, un momento di condivisione e creatività più che un evento formale. Nella pizzeria di Latina, alla presenza del collettivo artistico – che ha scelto di restare fedele al proprio anonimato – è stato svelato il light box luminoso con la grafica Poetic Area, tra il profumo delle pizze appena sfornate e la musica live del cantautore romano Angelo Desideri.
Dietro il banco, Luca Mastracci e Alessio Cesarini hanno dato vita a un “live show” culinario, accompagnato dai calici delle cantine Famiglia Cotarella e Marco Carpineti.
Velo guarda anche al futuro con il desiderio di aprire le proprie porte anche ai licei artistici e ai giovani del territorio, creando un ponte tra generazioni e forme d’arte.

