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La Design Week 2025 si conferma l'evento economico e culturale più importante di Milano, generando un indotto di 278 milioni di euro grazie a oltre 300.000 presenze e 1.600 eventi (+25,7%)

Questo successo ha avuto riflessi immediati sui servizi cittadini: il settore turistico ha visto l'80% di arrivi stranieri e un'impennata delle tariffe alberghiere, che in alcuni casi sono più che raddoppiate. Parallelamente, la mobilità ha raggiunto livelli record sia negli aeroporti che nella rete metropolitana, con una nota significativa per la micro-mobilità elettrica. Forte di questi risultati, l'organizzazione ha già annunciato un piano di espansione internazionale per il 2026 che toccherà anche la città di Riad.

Con 278 milioni di indotto, la Design Week si conferma la settimana più importante per il capoluogo lombardo. Lo attesta (Eco) sistema design Milano, report annuale che analizza l’impatto del Salone del Mobile e della settimana del design sulla città. 

«Abbiamo scelto di trasformare il Salone in un osservatorio permanente — afferma Maria Porro, presidente del Salone del mobile — perché solo leggendo e interpretando i dati è possibile governare l’impatto economico, culturale e urbano di un fenomeno che ogni aprile ridisegna Milano». L’edizione del 2025 del Salone registra, in Fiera, 302.786 presenze da 160 paesiOltre 1.600 gli eventi in città, con una media di 6 per chilometro quadrato e un incremento del 25,7% rispetto al 2024.

E quest’anno non manca una novità nella lettura del report: grazie alla collaborazione scientifica tra Salone del Mobile, Fastweb e Vodafone viene svelata l’analisi con dati di rete mobile che aprono a nuove letture su flussi e movimenti in città. In pratica si mettono a confronto i dati relativi alla settimana del 31 marzo–6 aprile, che precede l’evento, e quelli della Design week dal 7 al 13 aprile. 

Attraverso lo studio del Nucleo di Identità Locale (NIL), si evince che l’incremento medio delle presenze è variato dal +2,3% al +51,9% a seconda dele zone: il Duomo rimane l’area più frequentata della città, e passa da 2.967.414 milioni a 3.540.123 presenze (+19,3%), segnando quindi un incremento di passaggi di 573 mila persone. Mentre Brera con gli eventi diffusi del distretto registra oltre 2.150.000 passaggi con una crescita del 51,9%. L’area di Porta Genova, che conduce in Tortona, cresce del 41,3%, mentre Parco Sempione, dove c’è Triennale Milano, registra un aumento del 25,4%. Dai dati mobile emerge anche che le fasce di età comprese tra 25-39 anni e 40-59 anni rappresentano quasi la metà del pubblico, ma cresce la presenza dei giovani di età compresa tra 16 e i 24 anni.

Sul fronte turismo, nella settimana del 7-13 aprile 2025 si registrano 136.157 arrivi, di cui l’80,2% stranieri (+4,5%, rispetto all’edizione 2024), mentre gli italiani segnano un lieve calo (-1,9%). Il pernottamento medio si attesta su 3,03 notti, sopra la media annuale che è 2,81. E l’effetto Salone si riflette anche sulle tariffe ricettive: i prezzi degli hotel oscillano da un minimo di 145 euro a un massimo di 3.641 con incrementi fino a 88,71% per le tariffe minime degli alberghi a 5 stelle e fino a 129,56% per le tariffe massime degli hotel a due stelle rispetto alla stessa settimana del 2024, non interessata dalla manifestazione.

Record anche per la mobilità: negli scali di Malpensa, Linate e Milano Bergamo 1.188.570 i passaggi, mentre la metropolitana registra una media giornaliera di 1.320.965 ingressi, il valore più alto dell’anno.

Boom di monopattini per quanto riguarda la mobilità sharing, con 13.853 noleggi (+73,2% rispetto alla media settimanale annua). Flessione, invece, per bike, scooter e car sharing.

E come già avvenuto nel 2025, anche per il 2026 è stato annunciato «un tour mondiale per rafforzare il posizionamento globale della manifestazione», conclude il direttore generale del Salone Marco Sabetta. Fiera anche a Riad.