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Il Salone del Mobile 2022 si affida alla matita dell’illustratore Emiliano Ponzi per l'immagine dell'edizione di giugno: sei manifesti d'autore ne celebrano i 60 anni

L’autore ha rappresentato ogni periodo di vita della manifestazione scegliendo riferimenti capaci di celebrarne la storia e nel contempo il legame con la città, con il mondo del progetto, con le trasformazioni degli stili di vita e della società.

Sei decenni di storia per il Salone del Mobile rappresentati in altrettanti manifesti d'autore, affidati alla matita dell’illustratore pluripremiato Emiliano Ponzi che ne firma così l'immagine dell'edizione di giugno 2022.

L’autore ha rappresentato ogni periodo di vita della manifestazione scegliendo riferimenti capaci di celebrarne la storia e nel contempo il legame con la città, con il mondo del progetto, con le trasformazioni degli stili di vita e della società.

Il primo manifesto rappresenta un interno della Milano degli anni ‘60, il secondo ritrae la città operaia degli anni ’70; il terzo ci propone la Milano da bere, quella della moda e del design degli anni ’80; per gli anni ’90, l’illustratore si è lasciato ispirare dal Teatro alla Scala e dal suo rapporto con il Salone, mentre per il primo decennio del 2000 si è concentrato sui nuovi spazi di Fiera Milano a Rho disegnati da Massimiliano Fuksas e inaugurati nel 2006. L’ultimo manifesto riflette sul presente e apre al futuro, fal concetto di sostenibilità, una delle priorità della manifestazione.

“Abbiamo affidato la creatività della comunicazione della sessantesima edizione del Salone del Mobile.Milano alla maestria di un illustratore italiano di fama internazionale come Emiliano Ponzi perché convinti che il suo tratto così progettuale e le suggestioni dei suoi lavori, in cui si percepisce un sentimento sospeso tra elegia e memoria, fossero le più adatte a celebrare l’importante anniversario”, spiega Maria Porro, presidente del Salone del Mobile. “Attraverso la sua interpretazione abbiamo così voluto superare i nostri canoni tradizionali e il nostro linguaggio istituzionale, per raccontare non solo la storia dei successi ma anche l’evolversi di gusti, stili di vita e di Milano, che ha fatto da cornice ma anche da propulsore del design e della fiera. Il risultato è un carnet di illustrazioni ricche di sentimenti forti, emozioni suscitate dai ricordi e commozioni e fiducia per il futuro davanti a noi.”

“È stato un onore ma anche un onere per me rispondere alla chiamata del Salone del Mobile.Milano”, commenta Emiliano Ponzi. “Raccontare questa istituzione fondante e il suo legame con la città proprio ora, nel complicato momento storico che stiamo vivendo, ha voluto per me dire raffigurare il design come strumento di riscatto per un intero settore e per un’intera società. Mi sono prefigurato un viaggio in cui mi sarei dovuto far interprete di uomini e donne che in sessant’anni hanno contribuito a far sì che Milano diventasse un’occasione di scambio culturale. Ed è stato davvero coinvolgente ed emozionante.”

La comunicazione, pianificata sulla carta stampata, sul web, sui social network e in out of home, ha preso il via a dicembre all’estero e tra poche settimane arriverà anche in Italia.

Grazie alla realtà aumentata, inoltre, ogni immagine si animerà, perdendo la bidimensionalità per entrare nella realtà: inquadrando infatti i QR code presenti in ogni manifesto e scaricando una apposita applicazione, sarà possibile far vivere le illustrazioni, aggiungendo un ulteriore livello di interazione.