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Video mapping di Felice Limosani per Firenze
Il Sole sui Tetti, progetto di cultura e comunicazione contemporanea creato da Limosani per il Gruppo 24 ORE nel giugno 2011, è arrivato alla seconda edizione e inaugura lunedì 9 gennaio 2012 con un suggestivo e spettacolare evento nel cuore della città.
Palazzo Strozzi e la città di Firenze diventano la rete su cui si sviluppa il progetto “Luci e ombre” di Felice Limosani per il Gruppo 24 ORE, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi e il Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura: un dialogo artistico tra le ombre che solo la luce concede, e auspicabili nuovi punti di vista - cambi di prospettiva - della nostra visione culturale ed economica.
Il Sole sui Tetti, progetto di cultura e comunicazione contemporanea creato da Felice Limosani per il Gruppo 24 ORE nel giugno 2011, è arrivato alla seconda edizione e inaugura lunedì 9 gennaio 2012 con un suggestivo e spettacolare evento nel cuore della città.
Una metafora sul 'far luce' dall'alto al basso - e viceversa - tra innovazione e speranza rinascimentale.
Ci saranno due diverse installazioni in dialogo con lo stesso Palazzo Strozzi e con la città: un evento on site, un video mapping sull’alternanza di luce e ombra nel cortile del Palazzo e un evento on air con alla proiezione di raggi di luce che uniscono simbolicamente le torri e le cupole di alcune delle piazze più belle di Firenze. Partendo dal Forte Belvedere, il campanile della Basilica di Santa Croce, la torre di Palazzo Vecchio e il campanile di Giotto in piazza del Duomo. I raggi di luce bianca che uniranno i vari punti della città assumono la valenza metaforica di una rete di energie, di nuovi punti di vista e di bellezza.
La prima edizione è stata ambientata su alcune delle terrazze più belle di Firenze (giugno 2011), tra viste panoramiche e visioni artistiche. Il nuovo progetto attinge all'estetica della luce e delle ombre con i linguaggi della video arte, light performance e fotografia d'autore.
L'installazione vive in due luoghi della realtà. Quella dall'alto, spaziale, dell'immaginazione e quella dal basso, architetturale, solido, della concretezza. La vista dall’alto richiama una prospettiva onnicomprensiva e d'insieme, mentre quella dal basso suggerisce un’idea di partecipazione e di comunità. Due prospettive diverse che singolarmente non bastano, perché tutto risulti chiaro e costruttivo. Due aspetti divergenti ma creativi con al centro le persone, sia fisicamente nelle piazze, sia virtualmente nella rete. Due prospettive in equilibrio tra visione e realtà. Spazi d'incontro fisici e virtuali, per lo scambio di opinioni, pensieri, intenzioni e desideri, per innovare e migliorare il futuro. Se la luce del sole o di una candela, muovono ombre, quella del laser è retta, netta, priva di compromessi. “Un raggio di luce bianca unisce lassù i punti più alti della città, a cercare laggiù le piazze di Firenze e del mondo”.
“Siamo davvero lieti - dichiara James Bradburne Direttore della Fondazione Palazzo Strozzi - di ospitare il progetto, perché sottolinea il modo in cui Palazzo Strozzi, cuore pulsante di Firenze, è fortemente in connessione con la città. Arte, architetture, luci, bellezza, energia entrano in dialogo fra loro interpretando in chiave moderna il Nuovo Rinascimento di Firenze”.

