Sponsorizzazioni

Acqua Sant'anna corre con l'Ecomaretona

Tutti i corridori potranno dissetarsi con l'acqua nella BioBottle, l'innovativa bottiglia con packaging in plastica biodegradabile al 100% perchè ricavata dalla fermentazione degli zuccheri delle piante.

bottiglie.pngSant’Anna BioBottle, l’innovativa bottiglia di acqua minerale con packaging in plastica 100% vegetale, è l’acqua ufficiale della Ecomaretona 2009, la manifestazione organizzata da Ecoevents e Legambiente per coniugare sport e valorizzazione delle coste e del mare italiano in un lungo percorso di 78 tappe da Reggio Calabria a Trieste.

Il packaging è realizzato infatti con plastica ricavata dalla fermentazione degli zuccheri delle piante, anziché dal petrolio come le normali plastiche. Questa particolare bottiglia si può infatti smaltire in circa 70 giorni in ambiente di compostaggio.

Come già fatto con la pubblicità comparativa, che ha aiutato il consumatore a distinguere le diverse caratteristiche delle acque minerali in commercio, così con Bio Bottle Sant’Anna offre al consumatore la possibilità di scegliere un packaging ecosostenibile e con la sua complicità si potrà stimolare un utilizzo sempre più diffuso di questi nuovi materiali per tutti i prodotti di largo consumo.

“Abbiamo scelto di sponsorizzare l’Ecomaretona con la nuova Sant’Anna Bio Bottle – spiega l’Amministratore Delegato delle Fonti di Vinadio Alberto Bertone - perché chi ama correre nel verde e nella natura ama il contatto con il nostro pianeta. Allo stesso modo, Acqua Sant’Anna vuole contribuire alla salvaguardia dell’ambiente naturale, dimostrando che la rivoluzione ecosostenibile può cominciare proprio dai prodotti di largo consumo”.

In Italia ogni anno si devono smaltire oltre 5 miliardi di bottiglie. 650 milioni di Sant’Anna BioBottle permettono un risparmio di 176.800 barili di petrolio, ovvero la stessa quantità che serve a riscaldare per un mese intero una città di 520.000 abitanti. Inoltre, riducono le emissioni di anidride carbonica della stessa quantità emessa da un’auto che compia il giro del mondo per 30.082 volte in un anno.