UPDATE:
Cannes Lions 2026. Pritchard (P&G): «I robot non costruiscono i brand. Lo fanno le persone, con la loro creatività, la loro empatia e il coraggio di sperimentare ogni singolo giorno sul campo»Cannes Lions 2026. Y. Bolloré (Havas): «Non sfidiamo i concorrenti sulle dimensioni, ma sulla creatività, sui talenti e sulla “scienza” del desiderio. L’Italia? Un mercato strategico per la crescita»Cannes Lions 2026. Takeshi Sano (dentsu): «Non siamo elefanti ma tigri, l’agilità conta più della scala e il futuro appartiene all'unione di AI e intelligenza umana»YAM112003 apre le porte ai talenti internazionali del Master in Corporate Communication & Branding dell'Università Cattolica del Sacro CuoreAi Cannes Lions 2026 apre Casa Italia by UNA, la casa della comunicazione italiana. I giovani creativi focus dell'inaugurazioneCannes Lions 2026. Un GP agli USA, due all’accoppiata USA/UK, uno alla Spagna e uno al Perù: nella ‘traccia’ dell’Entertainment si allargano i confini. E c’è anche un po’ di Italia…Cannes 2026. Piera Gallo (Stellantis): "I brand italiani meritano un posto da protagonisti nella creatività globale. L'anno prossimo sogno una 500 sul palco per i suoi 70 anni"JIFFY lancia "The Collective": la nuova divisione dedicata ai Key Opinion LeaderIl successo globale di SproutWorld: oltre 90 milioni di matite piantabili vendute nel mercato B2B e collaborazioni con grandi brand internazionaliRegina Catene Calibrate affida le attività di comunicazione e le PR a The Bulldog Company
Sponsorizzazioni

Arte e musica allo shenker Culture Club di Milano

Una commistione insolita di artisti e stili musicali per tutti i gusti, ha aperto in grande stile la mostra di uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano e ha inaugurato la nuova e prestigiosa sede Shenker in via Nirone, davanti a Palazzo Litta.

Ieri, giovedì 12 ottobre, è stata  inaugurata a Milano la mostra Singing in the Club di Marco Lodola (nella foto con Barbara Santoro), artista italiano famoso nel mondo per le sue sculture di luce e colore, con una serata all’insegna della musica, del divertimento e dell’ironia.

Lodola_e_Barbara-Santoro- copia.JPG
Il quartetto Mena Gendrickson del Blue Note, famoso e storico jazz club di Milano, e Andy, co-fondatore dei Bluvertigo nonché pittore pop, hanno animato le opere di luce Singing in the Club di Marco Lodola a ritmo di musical, jazz e rock anni ’80.
Una commistione insolita di artisti e stili musicali per tutti i gusti, ha aperto in grande stile la mostra di uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano e ha inaugurato la nuova e prestigiosa sede Shenker in via Nirone, davanti a Palazzo Litta.
Il concetto: una serata completa e sorprendente all’insegna del Singing in the Club.

La festa si è aperta con un’immersione nelle atmosfere dei grandi musical americani per rivivere canzoni come Singing in the rain e Top hat, con i virtuosismi delle musiche jazz scaldate al sole dell’Avana nell’interpretazione del quartetto cubano Mena Gendrickson (batteria, basso, tastiera, tromba) del Blue Note, una ‘firma’ che è garanzia di qualità. Andy, artista e musicista poliedrico, ha elettrizzato l’atmosfera con una selezione di musica commerciale e anni ’80 da discoteca.

Nella mostra Singing in the Club, che raccoglie oltre 20 opere ispirate ai grandi musical americani, le figure danzanti e i musicisti, grazie al neon e ai colori fluorescenti, sono immagini di un mondo moderno, in continuo movimento. A cavallo tra pop-art e pubblicità, tra cinema e fumetto, l’opera di Lodola trasmette l’immagine di una realtà in movimento.

La mostra e la serata musicale sono presentate da The Shenker Institutes of English, un network di scuole altamente specializzate nell’insegnamento della lingua inglese, all’interno dello Shenker Culture Club, un contenitore d’idee creato per favorire la conoscenza della lingua e della cultura inglese attraverso incontri d’arte, musica, letteratura, teatro, e cinema, a testimonianza di una identità aziendale che si sente chiamata a dare un contributo concreto nell’offrire cultura, e nella responsabilità sociale d’impresa.

La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta al pubblico fino al 25 novembre 2006
 
Il Blue Note di Milano vuole offrire un’esperienza unica: grande musica dal vivo 7 giorni su 7. Il locale, attentamente studiato per dare il massimo della resa acustica, permette un contatto intenso con i musicisti. Ogni sera 2 spettacoli. La cena, per rispettare l’esibizione degli artisti, viene servita prima dello show. La programmazione, curata con la collaborazione del network Blue Note, garantisce sempre la qualità assoluta del meglio della scena jazz internazionale.