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Galleria Campari, la prossima 'Conversazione' è con Mario Botta

Continua il ciclo 'Conversazioni con…' in Galleria Campari, l'headquarter del Gruppo a Sesto San Giovanni. Il 3 ottobre sarà protagonista l'architetto Mario Botta, che indagherà il tema della forma nello spazio. 
Galleria Campari si rinnova protagonista nel mondo della cultura proseguendo il ciclo di 'Conversazioni con...', serie di incontri aperti al pubblico in cui esponenti del panorama artistico, dell’architettura e del design aprono la discussione con interessati e appassionati su tematiche di diversa natura. impegno nel sostegno al settore dell’arte. Il prossimo incontro è per mercoledì 3 ottobre, alle 18.30, con la lectio magistralis di Mario Botta dal titolo 'Architettura, oggetto e immaginario: tre dimensioni della forma'. In questa occasione, l’architetto, nell’edificio di Sesto San Giovanni (Milano) che ospita l'headquarter di Gruppo Campari e che lui stesso ha progettato, indagherà il tema della forma nello spazio: dalla forma architettonica del nuovo building Campari a quella dell’oggetto della bottiglietta Camparisoda di Fortunato Depero, fino alla forma simbolica dell’immaginario, della socialità e della comunicazione. 
Philippe Daverio, e che proseguirà a dicembre con la partecipazione del designer Matteo Ragni, che interverrà sul tema: 'Le icone di design: Camparisoda dal REDesign al progetto Gate 3, temporary studio'.  mostra curata da Marina Mojana 'Camparisoda 80 anni e non sentirli: da Fortunato Depero a Franz Marangolo, da Guido Crepax a Franco Scepi, la storia di un’icona senza tempo', dedicata al ‘compleanno’ di Camparisoda che quest’anno festeggia 80 anni, volta a sottolineare la freschezza di una forma senza tempo (ovvero l’iconica bottiglia disegnata da Fortunato Depero) e la sua capacità di stimolare la creatività contemporanea con linguaggi sempre nuovi. testimonianze su carta degli anni ’30 e ’40 della bottiglietta Camparisoda (14 disegni), oltre a 16 tempere a colori di Franz Marangolo e di Guido Crepax degli anni ’60 e ’70. Infine, cinque bozzetti di Franco Scepi, layout degli spot girati negli anni ’80 dal regista milanese.