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Hdrà e Unicredit insieme in occasione della finale di Champions League

La società di comunicazione integrata, fondata da Luchetti, ha progettato e curato le iniziative milanesi in vista della finale di calcio, svoltasi allo Stadio San Siro lo scorso 28 maggio, lavorando in partnership con Unicredit, partner ufficiale della competizione. Tra le varie attività, il #Tower Match, torneo di calcio tenutosi in cima alla Torre Unicredit di piazza Gae Aulenti.
Il gruppo HDRÀ, società italiana di comunicazione integrata creata da Mauro Luchetti, nell’ambito di un accordo triennale per la gestione degli eventi correlati alla finale di Champions League, ha progettato e curato le iniziative promosse a Milano in vista della sfida (che è stata disputata allo Stadio San Siro il 28 maggio), lavorando in partnership con Unicredit, uno dei principali gruppi finanziari europei e banca leader in Italia, partner ufficiale delle competizioni per club UEFA
 
Tra queste iniziative, spicca il #Tower Match, il torneo di calcio sul campo allestito in cima alla Torre Unicredit in piazza Gae Aulenti che, con i suoi 152 metri di altezza, è il più alto d’Europa. Il campo ha visto, in 5 giorni, più di 500 giocatori amatoriali e professionisti sfidarsi in gare 2 contro 2 insieme a calciatori famosi come Trezeguet e Zambrotta, Ambassador UEFA, Emerson e Stankovic, Ambassador Unicredit, accompagnati dalla presenza straordinaria di Gianluca Vialli, che non hanno perso l’occasione per fare due tiri sul “tetto della città”. 
 
HDRÀ è la prima agenzia italiana di comunicazione ad ottenere l’incarico di progettare la maxi projection sulla facciata dell’Unicredit Headquarter con cui è stata animata durante tutto il periodo che ha preceduto la finale di UEFA Champions League: un Trofeo gigante di oltre 100mt realizzato in 3D che ruotava su se stesso, contenuti promozionali e video di eventi Unicredit come il Trophy Tour, Highlights UEFA sulle due squadre in finale, clip quotidiane sugli eventi organizzati da Unicredit nella città di Milano, tweets e contenuti social, il tutto lavorato in postproduzione ad hoc con effetti grafici. 
 
Per questa finale UEFA, Unicredit ha aumentato di oltre il 40% le operazioni e le attività promozionali rispetto a quella di Berlino del 2015 e molteplici sono stati gli eventi in giro per Milano ideati e realizzati dalla società romana di comunicazione ( tra cui il Champions Festival con 2 stand allestiti dove i visitatori hanno potuto sfidare il robot-portiere elettronico RoboKeeper in una gara ai calci di rigore ) che si è occupata anche dei servizi di logistica , staff management e della gestione dei rapporti tra Unicredit, UEFA e i diversi partner.

Da record i numeri:
•          Oltre 1.300 ospiti Unicredit da tutto il mondo
•          Più di 2.000mq allestiti tra Champions Festival, Champions Village, #TowerMatch e Projection
•          50KWATT  di corrente elettrica e 22 proiettori utilizzati per la Tower Projection
•          13 ore di contenuti video e grafici proiettati sulla Unicredit Tower  
•          500 persone di staff coordinate da HDRÀ, la maggior parte reclutate direttamente in loco
•          Più di 500 giocatori al #TowerMatch
•          4. 000 persone in sfida contro il RoboKeeper durante i 4 giorni del Champions Festival
•          360.000  visitatori sulla pagina Facebook  UEFA per il match Zambrotta contro Trezeguet disputato sul tetto dell’Unicredit Tower
•          14.700 visitatori sulla pagina Facebook UEFA per il video della sfida Zambrotta e  Trezeguet contro il  Robokeeper.      

I vertici UEFA hanno ringraziato Unicredit e Hdrà per lo straordinario contributo dato alla riuscita dell’evento, rendendolo un successo di portata globale. 
 
Soddisfatto il presidente di HDRÀ Mauro Luchetti : “L'investimento nello Sports & Entertainment a cui la società ha dato il via grazie all’accordo con Unicredit, è la prima tappa di un obiettivo importante: mettere le competenze e la professionalità di trent’anni di esperienza nel mondo della comunicazione a servizio di un settore dinamico e ricco di opportunità che guarda al futuro, proprio come il nome che portiamo”.

MG