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Red Bull Street Style, trionfa il giapponese. A Lecce l'evento finale

Fabio Cannavaro e Pippo Inzaghi giudici d’eccezione della terza finale mondiale di calcio freestyle. L’italiano Gunther Celli conquista il terzo gradino del podio, mentre al primo posto si posiziona il giapponese Tokura. A Lecce, Anfiteatro Romano e Piazza Sant'Oronzo gremiti di spettatori.
calcio freestyle a Lecce e forti emozioni al ritmo della musica dei Sud Sound System e di Marracash. Red Bull Street Style: il mondiale di calcio freestyle che si ispira al più grande evento internazionale di B-boy (cultura hip hop), il Red Bull BC1 (manifestazione di breakdance a cadenza annuale), e che, per questa finale italiana, ha goduto del patrocinio del Comune di Lecce. Gli sponsor tecnici sono stati Monta e G-Shock di Casio.maxi-schermo predisposto in piazza Sant’Oronzo.
Kotaro 'Tokura' Tokuda, secondo posto per l’irlandese Daniel Dennehy, mentre l’italiano Gunther Celli si classifica al terzo posto eliminando agli ottavi il francesce Sean Garnier, campione del mondo 2008. creatività, giocando con il suo cappellino e togliendosi la scarpa palleggiando. Il giapponese Tokura ha alternato controllo a stile con un alto tasso di creatività, palleggiando alla velocità della luce. E laureandosi campione del mondo del Red Bull Street Style battendo in finale l'irlandese.
Fabio Cannavaro, Campione del Mondo 2006 e unico difensore italiano ad aver vinto il Pallone d’Oro. L’ex capitano della Nazionale Italiana e detentore del record di presenze con la maglia azzurra (136), era una dei cinque giudici che hanno decretato il vincitore della serata. "Sono cresciuto ammirando con i miei occhi l’incredibile talento di Maradona all’opera. Il vedere oggi così tanti ragazzi destreggiarsi con tanta creatività è davvero esaltante”, ha aggiunto Cannavaro.
Kitti Szasz, che in semifinale aveva battuto l'italiana Laura Biondo. È la prima volta nella storia che le donne si giocano un mondiale nel calcio freestyle. “È stata una bellissima esperienza - ha aggiunto Filippo Inzaghi, giudice di questa battaglia in rosa -. Mi sono divertito molto e ho visto numeri che mai avrei immaginato fosse possibile fare con la palla! Questi ragazzi e ragazze sono dei fenomeni e meritano serate così, in una piazza stupenda, con migliaia di persone ad applaudirli”.