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Aqualandia annuncia la nuova area tematizzata New Port Royal e progetta un futuro in 'versione indoor'

Il nuovo villaggio dei pirati New Port Royal, dalla prossima stagione ricreerà la suggestione di un villaggio piratesco dei Caraibi sviluppandosi su 1.500 mq. Per il futuro, il parco sogna una ‘versione indoor’ da realizzarsi con apposita copertura, capace di intercettare da febbraio a novembre il massiccio turismo orientale che nei prossimi anni si riverserà a Venezia.

“La nuova zona tematizzata si aggiungerà a un'esperienza ‘Social Park’ Aqualandia sempre più condivisa nel web, scelte che nell'ultima stagione ci hanno già premiato con il 18% di aumento degli ingressi anche grazie all'ottimo meteo e alla crescita turistica del 3% della località balneare di Jesolo. Ulteriore novità per il 2017, proseguendo sulla scia della prima attrazione acquatica 'social' al mondo, Jungle Jump, inaugurata la scorsa stagione, sarà la realtà aumentata di cui doteremo lo scivolo Skyfall grazie a speciali caschetti 3D per far vivere agli ospiti un aumento esponenziale dell'adrenalina”.

Presentati dal patron Luciano Pareschi supportato dal suo staff, il plastico e il cantiere di New Port Royal, la nuova area tematizzata del Parco a tema acquatico dieci volte numero uno in Italia e fra i due migliori d'Europa ai Parksmania Awards 2016. Il progetto, che dalla prossima stagione ricreerà la suggestione di un villaggio piratesco dei Caraibi sviluppandosi su 1.500 metri quadrati degli 80.000 totali, è stato descritto alla presenza del sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, accompagnato dal dirigente comunale all'urbanistica, Renato Segatto.

“Il villaggio dei pirati New Port Royal a cui si accederà dalla Hemingway Main Street - ha spiegato Carla Cavaliere, ideatrice delle suggestive tematizzazioni di Aqualandia - completerà l'area ristorativa tematizzata già insignita del Premio Speciale della Giuria lo scorso anno ai Parksmania Awards, rafforzando con un rimando alla vera storia della pirateria la caratterizzazione caraibica con l’ingresso stile Liberty, l’ambientazione di Key West, i Maya, per la quale il Parco è sempre più apprezzato. Celebri pirati come Sir Henry Morgan, Barbanera, Calico Jack, dopo aver saccheggiato i mercantili spagnoli, tornavano infatti nel villaggio dell'isola di Port Royal che abbiamo ricreato fedelmente nei dettagli, a dissipare i bottini conquistati in mare”.

“Anche questi investimenti - ha confermato il patron Luciano Pareschi - confermano l'instancabile tensione verso l'eccellenza della nostra impresa familiare che destina ogni anno un milione di euro a nuove attrazioni e rinnovo di Aqualandia. Realtà imprenditoriale che si è adeguata al modello di organizzazione e gestione ex d.lgs. n. 231/2001 certificato dall'ente tedesco Tuv, confermandosi stabilmente come esempio nazionale ed internazionale di rinnovo e trend positivo nel settore divertimento”. 

“Per il futuro di Aqualandia - ha auspicato il patron - sogniamo un centro benessere al coperto con kinderheim, un family park hotel su tre piani con 400 stanze, creando un club di prodotto con tanto di service apartments per la struttura ricettiva. Per questo abbiamo dato mandato ad una multinazionale immobiliare di cercare un grosso investitore per un progetto di copertura invernale del Parco a tema acquatico, a condizione di nuovi collegamenti via mare tra Jesolo e Venezia”.

L'ispirazione per il futuro di Aqualandia ‘versione indoor’, capace così di intercettare da febbraio a novembre il massiccio turismo orientale che nei prossimi anni si riverserà a Venezia, potrebbe arrivare dalla suggestiva copertura a padiglione di Tropical Island, parco acquatico tedesco a 60 chilometri da Berlino, nato dalla fantasia di un imprenditore malese che ha recuperato un hangar militare e lo ha trasformato in 66mila metri quadri al coperto con albergo, spa, piscine, palme, temperatura tra 25 e 28 gradi in tutte le stagioni. Una location da favola costata 70 milioni di euro, dei quali l'imprenditore ne ha tirati fuori solo 17, perché il resto li ha finanziati l'ente Brandeburgo.

“Faremo di tutto, da un punto di vista organizzativo, per supportare Aqualandia nella realizzazione di questo progetto - conferma il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Jesolo ha bisogno proprio di queste iniziative per prolungare la stagione. Dal canto nostro, stiamo già facendo uno sforzo per trattenere oltre la stagionalità chi frequenta la città balneare, rendendoci conto che d'inverno non basta più avere a Jesolo solo il presepe di sabbia. Quest'anno il nostro impegno è infatti quello di ampliare l'offerta giornaliera con nuove attrattive natalizie per andare oltre alle 100mila presenze totalizzate dal presepe, attraverso l'allestimento del mercatino di Natale che sarà inaugurato dal 3 dicembre. L'obiettivo sarà tenere qui le persone più giorni. “Quindi ben vengano iniziative come quella dell'imprenditore Pareschi e di altri che come lui investono nell'allungamento stagionale permettendo a Jesolo di fare davvero un salto di qualità. Ci impegneremo al suo fianco per realizzare questo progetto da sogno ad Aqualandia”.