Evento b2b

Magie d'inverno 2010, l'evento si avvicina

La Sardegna dell'industria e del commercio si mostra al mondo all'ISRE di Nuoro, il 13 e 14 novembre. 'Magie d'inverno' è alla sua quinta edizione, al workshop delle maison di gioielli e di orologi d’alta gamma, presenzieranno, in qualità di partner, numerose istituzioni e aziende sarde.
Si avvicina l’edizione 2010 di Magie d’inverno, l’evento espositivo biennale ideato e promosso dalla gioielleria Rosas 1945 di Nuoro, esclusivo momento d’incontro tra la domanda di articoli di lusso e i principali produttori di gioielli e marchi di alta orologeria in Italia e in Europa.
rosas copia.jpg
L’appuntamento è presso l’ISRE, la sede nuorese dell’Istituto superiore regionale etnografico, per il secondo fine settimana di novembre, sabato 13 e domenica 14.

Uno showcase delle eccellenze di Sardegna.
Ma quest’anno, anche più degli anni scorsi, durante i quali pur numerose marche locali di varia tipologia intervennero con entusiasmo a presenziare all’evento e a sostenerlo, Magie d’Inverno vuole essere qualcosa di diverso e di più completo di una pur prestigiosa rassegna di prodotti luxury.

Nelle intenzioni di Fabio Rosas, titolare della gioielleria promotrice, ideatore di numerose iniziative non solo di marketing ma anche di customer care, la manifestazione s’impone di portare in Italia, in Europa e ovunque nel mondo il buon nome della Sardegna, dei suoi prodotti, dei suoi imprenditori.
La rete di partner che quest’anno parteciperanno al workshop, ciascuno nel ruolo più consono in relazione al proprio core business, è sviluppata come mai prima.

Magie d’Inverno, da marketplace d’alta gamma, fa un ulteriore salto di qualità e diventa un ambasciatore privilegiato della Sardegna e delle sue bellezze.
A cominciare dalla sede, l’ISRE, una delle eccellenze della città, centro di ricerca sui movimenti reali che hanno come fine il progresso economico, sociale, politico e culturale della Sardegna.
isre2 copia.jpg
Il direttore Paolo Piquereddu così dichiara: «I musei devono interagire sempre più con la realtà esterna alle loro strutture. Tradizionalmente visti come strutture chiuse in se stesse, avulse dal territorio circostante, è bene che si aprano anche a soggetti diversi, trasformandosi in sedi idonee a manifestazioni quali spettacoli o vere e proprie feste. Noi tentiamo di dare l’esempio organizzando un festival dell’etnografia e aprendoci al territorio in alcuni incontri commerciali (non scientifici). La decisione di ospitare Magie d’Inverno rientra in questa logica».