Evento culturale

L'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 parte da Cortina e dagli eroi della montagna

L'incontro si è svolto il 27 gennaio 2024 al Palazzo delle Poste di Cortina e ha inaugurato il calendario di appuntamenti che anima l’evento, un programma multidisciplinare e diffuso per promuovere i Valori Olimpici e Paralimpici attraverso l’unione di cultura, patrimonio e sport.

Con il leggendario fotografo americano Jim Herrington si è aperta ufficialmente l'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. L'autore che ha ritratto nel libro The Climbers le icone dell’alpinismo, in sessanta fotografie in bianco e nero, scattate su pellicola, è stato il protagonista di un incredibile incontro a Una Montagna di Libri, la festa internazionale della letteratura a Cortina d'Ampezzo. Un’occasione unica di tornare sulla “età dell’oro” dell’arrampicata del 20° secolo e insieme per metterci nei panni, anzi, nell’obiettivo di un protagonista assoluto della fotografia contemporanea.

L’incontro ha inaugurato il calendario di appuntamenti che anima l’Olimpiade Culturale, un programma multidisciplinare e diffuso per promuovere i Valori Olimpici e Paralimpici attraverso l’unione di cultura, patrimonio e sport. Nella strada verso i Giochi di Milano Cortina 2026.

L'evento si è svolto il 27 gennaio 2024 al Palazzo delle Poste, Sala Cultura di Cortina, ed è stato  aperto dai saluti di Domenico De Maio, Direttore Education e Culture presso Fondazione Milano Cortina 2026. Ad animare e moderare il dibattito c'era Andrea Monti, Direttore Comunicazione di Fondazione Milano Cortina 2026, e Francesco Chiamulera, responsabile Una Montagna di Libri. Ha partecipato anche l'Assessore alla Cultura di Cortina d'Ampezzo Monica De Mattia che ha portato il saluto dell'amministrazione. 

L'incontro è stato un viaggio tra le icone dell’alpinismo. Da Jim Herrington, sessanta fotografie originali di grande formato, in bianco e nero, tutte scattate su pellicola. Da Beckey, Cassin e Diemberger a Messner, Robbins e Wickwire, maestri della scalata che dagli anni ’30 agli anni ’70 hanno utilizzato attrezzature primitive insieme al loro notevole ingegno, talento e forza d’animo per affrontare salite impegnative in tutto il mondo. Nella prefazione di “The Climbers” (Antiga Edizioni), lo scalatore Alex Honnold fornisce il contesto per guardare ai successi passati sulla roccia, mentre il saggio personale e informativo dello scrittore Greg Child esplora la storia e i risultati di scalatori famosi e meno conosciuti. Un appuntamento realizzato in collaborazione con Fondazione Cortina.

Jim Herrington ha iniziato ad arrampicare in Sierra Nevada negli anni ’70 e ora divide il suo tempo tra Owens Valley, California, New York City e l’Europa meridionale. Le sue fotografie sono apparse sulle copertine di album, in campagne pubblicitarie internazionali e su riviste come Vanity Fair, Rolling Stone, Esquire e GQ, e sono state esposte in mostre personali e collettive in gallerie a New York, Los Angeles, Washington, DC, e altrove.