Hybrid event

Con Toyota nasce il primo 'Libro in movimento' scritto dai cinque finalisti del Premio Strega 2017

Mentre saranno impegnati in incontri con i lettori in tutta Italia, i cinque scrittori, a bordo di Toyota Prius, saranno invitati a scrivere un racconto per testimoniare il proprio punto di vista sul concetto di movimento.

Mercoledì 14 giugno a Roma, presso la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, sono stati scelti i cinque finalisti che parteciperanno il 6 luglio all’evento conclusivo del Premio Strega 2017 e che diventeranno i protagonisti del primo libro in 'movimento', il progetto che vede insieme, per la prima volta, Toyota Motor Italia e Premio Strega.

Sono Paolo Cognetti (Le otto montagne, Einaudi), Teresa Ciabatti (La più amata, Mondadori), Wanda Marasco (La compagnia delle anime finte, Neri Pozza), Alberto Rollo (Un’educazione milanese, Manni) e Matteo Nucci (E’ giusto obbedire alla notte, Ponte alle Grazie) gli autori che a bordo di una Toyota Prius, l'auto pioniera della tecnologia ibrida nel mondo che celebra quest’anno i venti anni dal lancio, racconteranno la propria idea di movimento.

Un concetto ricco e affascinante che racchiude il viaggio, l’esplorazione, il miglioramento costante di sé nell'avvicinarsi alla meta. Mentre saranno impegnati in numerosi incontri con i lettori in tutta Italia, i cinque scrittori saranno invitati a scrivere ciascuno un racconto per testimoniare il proprio punto di vista sul concetto di movimento: le cinque storie saranno infine raccolte e pubblicate in un libro.

Toyota e Premio Strega, simboli di eccellenza in Italia e nel mondo, si uniscono così in questo progetto per raccontare l’essere umano come protagonista del movimento continuo e del miglioramento, temi in cui Toyota crede da sempre e che riporta in ogni sua attività, per contribuire allo sviluppo del tessuto sociale. La collaborazione con il Premio Strega, il più importante premio letterario italiano, è una ulteriore sfida per il brand a testimonianza di come l’unione tra eccellenze che lavorano allo sviluppo del potenziale umano rappresenti l’unica risposta concreta a un bisogno di crescita reale e di miglioramento del singolo individuo.