Lancio prodotto
Bluvacanze lancia in Rinascente a Milano il Travel Consierge. Il Gruppo verso la chiusura d’anno con corporate e MICE in crescita double digit. Pellegrino: "Il futuro del travel passa dall’ibridazione tra tecnologia e persone"
Il viaggio entra nel mondo di Rinascente e lo fa attraverso un progetto che mette insieme consulenza, tecnologia, intelligenza artificiale e, soprattutto, relazione umana. Si chiama Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze il nuovo punto vendita del network Bluvacanze ospitato al sesto piano dello storico department store di Milano Piazza Duomo.
Un progetto che va oltre la semplice vendita di viaggi e interpreta il travel come una vera esperienza di shopping: personalizzata, costruita sulle esigenze del cliente e accompagnata dalla consulenza di professionisti.
Ed è proprio il tema dell’innovazione a fare da filo conduttore tra il nuovo progetto e la strategia del Gruppo Bluvacanze. Per Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo, innovare significa infatti utilizzare le nuove tecnologie senza perdere di vista il valore della persona.
“È un progetto che, ovviamente, come potete immaginare, è innovativo, pionieristico, è del travel – spiega Pellegrino – ma noi siamo nelle dimensioni e nelle condizioni di azienda di dover necessariamente fare innovazione, sempre mantenendo fede ai nostri principi fondamentali”.
Il punto di partenza è un modello che Pellegrino definisce di “ibridazione”: da una parte le competenze, la professionalità e la relazione umana; dall’altra strutture tecnologiche evolute, digitale e intelligenza artificiale generativa.
“Voi sapete che noi puntiamo sulla valorizzazione della relazione umana e della competenza, sul trasferimento di professionalità e di esperienze attraverso le persone, ovviamente su strutture tecnologiche evolute, digitali e anche di intelligenza artificiale generativa”.
La tecnologia, dunque, non sostituisce il consulente, ma ne amplia le possibilità. È una filosofia che il Gruppo porta avanti da tempo e che nel progetto con Rinascente trova una nuova applicazione.
Il Travel Concierge diventa così una sorta di personal shopper del viaggio: ascolta esigenze, interessi e desideri e costruisce una proposta su misura.
“Ci muoviamo su un’area di concierge, il nome racconta tantissimo. Siamo all’interno di un contesto che ha l’ambizione di creare strutture di prodotto e sistemi di comunicazione su misura dei clienti”.
La scelta di Rinascente Milano Piazza Duomo non è casuale. Il department store rappresenta infatti un luogo nel quale prodotto, consulenza ed esperienza convivono da sempre.
Il Travel Concierge amplia questo perimetro portando il viaggio all’interno della shopping experience e trasformandolo in una nuova categoria dell’offerta.
Ancora di più considerando la forte vocazione internazionale della location. “Il 40% dell’utenza di Rinascente è internazionale”, ricorda Pellegrino.
Il Travel Concierge può quindi diventare anche una porta d’accesso alla scoperta dell’Italia, offrendo ai visitatori internazionali esperienze costruite intorno alle destinazioni e alle identità del nostro Paese.
Tra le prime proposte c’è un’esperienza dedicata a Milano e alle Terme De Montel, nate dal recupero delle storiche Scuderie De Montel.
“Sono il frutto di una riqualificazione, una riscoperta dell’area e dell’architettura del posto straordinaria, un’esperienza bellissima. L’abbiamo costruita, personalizzata e cresceremo e matureremo a livello di esperienza secondo anche gli input e le evoluzioni che l’utenza ci suggerirà”.
Il progetto, quindi, non viene considerato come un prodotto statico, ma come un’esperienza destinata a evolvere sulla base delle richieste del pubblico.
“Con Rinascente Travel Concierge portiamo il viaggio in un luogo che fa della selezione e della consulenza una parte essenziale della propria identità – aggiunge Pellegrino –. Il progetto nasce dalla volontà di trasformare la consulenza in un’esperienza coerente con il contesto che la ospita: personale, curata e costruita intorno alle esigenze del cliente”.
Un’impostazione condivisa da Mariella Elia, AD di Rinascente, che sottolinea il valore del tempo e della personalizzazione.
“In un mondo sempre più veloce e frenetico, il tempo è diventato una delle nostre ricchezze più preziose. Il nostro obiettivo con il Travel Concierge è proprio quello di valorizzare questo tempo, portando all’interno di Rinascente un nuovo servizio, un’esperienza di consulenza e personalizzazione, capace di unire l’expertise nel mondo del travel con quella che è da sempre la nostra vocazione: prenderci cura del cliente”.
Il progetto non si ferma al punto vendita fisico. La filosofia del Travel Concierge viene infatti trasferita anche online attraverso una piattaforma dedicata, nella quale l’intelligenza artificiale consente di trasformare le richieste espresse in linguaggio naturale in proposte di viaggio personalizzate.
L’utente può descrivere il viaggio che desidera, ricevere una proposta, modificarne itinerario e servizi, salvarla, condividerla e procedere alla prenotazione.
Hotel, trasporti, crociere, attività, noleggio auto, tour, pacchetti, trasferimenti e viaggi multi-destinazione entrano così in un ecosistema nel quale la tecnologia convive con la possibilità di ricorrere alla consulenza degli specialisti Bluvacanze.
È la stessa logica dell’ibridazione raccontata da Pellegrino: la tecnologia semplifica e personalizza, la persona mantiene il ruolo centrale nella relazione.
Il nuovo progetto arriva in un momento nel quale il Gruppo Bluvacanze guarda con particolare attenzione al segmento corporate e al MICE.
“Il gruppo è diviso in tre aree, sono tre aziende diverse che fanno tre cose diverse nel turismo – spiega Pellegrino –. C’è chi vende i viaggi, che è Blue Vacanze, c’è chi li costruisce, che è Going, e c’è chi invece si occupa di Business Travel e quindi anche di MICE, che è Cisalpina”.
Una realtà quest'ultima che ha assunto una dimensione sempre più internazionale.
“Oggi la chiamiamo CTI perché ha assunto una dimensione internazionale: siamo presenti già in altre nove country e, nei limiti della geopolitica, stiamo decidendo di espanderci ulteriormente”.
Ma è soprattutto sul corporate che il manager registra la performance più positiva. “La parte corporate è cresciuta. Nel nostro caso è cresciuta in modo più che proporzionale”.
E alla domanda sul ritmo della crescita in questo ambito, la risposta è netta: “Sì, cresciamo a doppia cifra”.
Un dato che Pellegrino legge alla luce della particolare resilienza del segmento.
“Abbiamo verificato che è un settore che è anelastico rispetto alla crisi. Ovviamente noi serviamo grandi aziende prevalentemente, aziende dinamiche, e che quindi di fronte alle criticità reagiscono facendo e non chiudendosi”.
Una dinamica che, secondo il manager, distingue il corporate dal leisure, che ha invece risentito maggiormente delle tensioni geopolitiche.
“La crisi geopolitica mediorientale ha determinato un condizionamento fortissimo in tutto ciò che è il leisure”.
Il comparto ha sofferto soprattutto nella prima parte dell’anno, registrando poi un parziale recupero durante l’alta stagione. “Non raggiungendo i budget, ma le aziende che hanno saputo reagire meglio si sono riavvicinate ai volumi dell’anno precedente”.
Il corporate, invece, ha continuato a crescere.
All’interno del corporate, il MICE rappresenta uno degli elementi sui quali il Gruppo intende continuare a investire.
“È un’industria che ha dato segnali di salute anche in controtendenza rispetto ad altri settori”, osserva Pellegrino.
L’aumento dei budget non è però necessariamente sinonimo di un aumento del numero degli eventi. L’inflazione ha inciso sui costi, ma parallelamente è cresciuta l’attenzione delle aziende verso la qualità delle iniziative.
“Probabilmente direi molto meno fronzoli, ma molta più concretezza, quindi molta più qualità. La qualità a volte costa anche di più, quindi ci sono anche scelte tecniche”.
Il MICE, secondo Pellegrino, sta quindi assumendo un valore nuovo all’interno delle strategie aziendali. Non più soltanto eventi, ma strumenti per creare e consolidare relazioni.
A cambiare la funzione degli eventi sono anche le nuove modalità di lavoro.
“Le nuove dinamiche del lavoro hanno portato a una tipologia di lavoro diversa. Fenomeni come lo smart working hanno allontanato le persone dal contatto”.
Da qui la crescente importanza degli appuntamenti in presenza.
“Il MICE è un veicolo eccezionale per creare dei momenti nei quali rifinire questo contatto”.
Per Pellegrino, il valore degli eventi è quindi anche sociale e relazionale.
“C’è un valore che viene riconosciuto al MICE che prima non si dava, che era quello proprio, se vogliamo, sociale: creare socializzazione all’interno di community, tra aziende e clienti e all’interno della stessa azienda”.
Una funzione che porta il MICE a diventare “un elemento fondamentale per il mantenimento e per il consolidamento delle relazioni”.
In un contesto internazionale più complesso, anche l’Italia assume un ruolo importante come destinazione per gli eventi.
La maggiore semplicità logistica e la possibilità di organizzare iniziative in un contesto meno esposto ad alcune variabili geopolitiche stanno portando molte aziende a guardare con maggiore attenzione al mercato domestico.
Per il MICE italiano, questa dinamica rappresenta un’opportunità ulteriore, soprattutto in un momento nel quale le aziende sembrano privilegiare eventi più mirati, qualitativi e capaci di produrre valore.
Il bilancio dell’anno non è ancora definitivo. “Manca ancora un quadrimestre”, ricorda Pellegrino, che invita a considerare anche le incertezze legate alla geopolitica e alla macroeconomia.
Ma la direzione strategica appare chiara. Alla domanda se gli eventi rimarranno una delle leve di crescita del Gruppo, Pellegrino risponde senza esitazioni: “Sì, lo sono assolutamente”. E il MICE continuerà a essere parte dei piani futuri.
Una strategia che coinvolgerà anche le community raggiunte attraverso il retail.
“Anche le community che stiamo avvicinando, in questo caso attraverso il retail, sono poi un’occasione per proporre anche la nostra capacità di creare eventi”.
Ed è forse proprio qui che i due progetti – il Travel Concierge di Rinascente e la crescita del MICE – trovano un punto di contatto. In entrambi i casi il Gruppo punta sulla capacità di creare relazione, costruire esperienze e personalizzare l’offerta, utilizzando la tecnologia come acceleratore ma mantenendo la persona al centro.
Dal viaggio progettato con l’intelligenza artificiale all’evento corporate pensato per ricostruire relazioni: per Bluvacanze la sfida sembra essere la stessa, innovare senza perdere il valore della consulenza e del rapporto umano.
E mentre il Travel Concierge porta il viaggio dentro uno dei luoghi simbolo dello shopping milanese, il corporate e il MICE si avviano verso la chiusura dell’anno con una crescita a doppia cifra. Un doppio fronte che racconta la direzione del Gruppo: esperienze più personalizzate, tecnologia più evoluta e una crescente centralità della relazione.
Maria Ferrucci

