Evento musicale

Eurovision Song Contest ha scelto Torino per l'edizione 2022. La finale al PalaAlpitour. Attesi in città 90 mila spettatori per i live

L'evento torna in Italia dopo 31 anni. Il nostro Paese si è aggiudicato il diritto di organizzarlo dopo la vittoria dei Måneskin, la prima dal 1990, con "Zitti e buoni". Una produzione che ha un costo di 26 milioni. Dura nove settimane: sono sei le settimane di lavoro prima dell'evento, due per lo show in sé e poi una settimana successiva.

La città di Torino ha battuto la concorrenti Bologna, Milano, Pesaro e Rimini (leggi news) e si prepara a ospitare il prossimo Eurovision Song Contest.

Arriva dunque sotto la Mole l'evento musicale più seguito al mondo. L'Italia si è aggiudicata il diritto di organizzarlo dopo che i Måneskin ci hanno regalato la prima vittoria dal 1990 con la canzone "Zitti e Buoni".

La finale  si svolgerà al PalaAlpitour, nome commerciale del PalaOlimpico, una delle arene indoor più grandi d'Italia, sabato 14 maggio con le Semifinali il 10 e 12 maggio.

La Rai, insieme all'European Broadcasting Union (EBU), organizzerà  l'evento e formalizzerà i relativi accordi insieme alla Città di  Torino nelle prossime settimane. 

Torino è stata scelta a seguito di una convincente offerta della città. Un totale di 17 città e regioni italiane hanno gareggiato per ospitare il più grande evento di musica dal vivo del mondo, che ha raggiunto quasi 190 milioni di spettatori in TV e online nel 2021.

Come riporta Repubblica, una produzione che ha un costo di 26 milioni. Dura nove settimane: sono sei le settimane di lavoro prima dell'evento, due per lo show in sé e poi una settimana successiva. Attesi in città 90 mila fans della musica.

Il supervisore esecutivo dell'Eurovision Song Contest Martin Österdahl ha accolto con favore la scelta: "Torino è la città ospitante perfetta per il 66° Eurovision Song Contest. Come abbiamo visto durante le  Olimpiadi invernali del 2006, il PalaOlimpico supera tutti i requisiti necessari per mettere in scena un evento globale di questa portata e  siamo rimasti molto colpiti dall'entusiasmo e dall'impegno della Città di Torino che accoglierà migliaia di appassionati il prossimo maggio. Questo sarà il primo Eurovision Song Contest che si terrà in Italia dopo 30 anni e, insieme alla nostra emittente ospitante Rai, siamo determinati a renderlo speciale".

La Regione Piemonte investirà nell'Eurovision 2022 circa 2 milioni di euro. Lo annunciano il governatore Alberto Cirio e l'assessora alla Cultura Vittoria Poggio, che sottolineano di aver lavorato "fianco a fianco con il Comune" per portare l'evento internazionale a Torino.  La Regione punterà sull'occasione straordinaria di promozione per territorio piemontese e per un comparto colpito duramente dai due anni di pandemia, aggiungono Cirio e l'assessora Poggio. 

Tra gli enti locali che vi investiranno: il Comune con 2 milioni, la Camera di Commercio, le fondazioni bancarie, Compagnia e Crt, e Iren mettono altri 2 milioni. Un budget che è di poco superiore ai 5 milioni e mezzo.

Torino offrirà il modello di accoglienza messo a punto per le Atp Finals.

L'Italia ospiterà così l'Eurovision Song Contest per la terza volta dopo aver già organizzato l'evento a Napoli nel 1965 e a Roma  nel 1991.