Evento pubblico
Expo 2015, al via ‘Il Pensiero della Mano’, con il sostegno di Bosch
“Abbiamo vinto l’Expo perché abbiamo proposto un modo nuovo di fare e intendere l’Esposizione Universale. Siamo andati Paese per Paese a proporre progetti concreti. Vogliamo lasciare al mondo non un landmark, ma un’eredità spirituale”. Con queste motivazioni il sindaco di Milano Letizia Moratti ha commentato l’importanza del progetto ‘EXPOnenti’, presentato questa mattina presso Spazio Carrozzeria, in Via Tortona 32 (ha prodotto la conferenza stampa l'agenzia Fonema Milano, ufficio stampa Cohn & Wolfe).
Al di là degli investimenti strutturali e urbanistici e dei criticati ‘ritardi’ dell’amministrazione, “che non ci sono”, come ha ribadito la Moratti, è l’Expo dei valori quella che anima ‘EXPOnenti’. L'iniziativa, insieme a molte altre, caratterizza il percorso di avvicinamento al 2015. “Expo - ha aggiunto la Moratti - è sì un evento in sè, ma ben più importante è il percorso preparatorio”.
‘EXPOnenti’ è un comitato di programma composto da esperti milanesi di diversa estrazione che intende, attraverso progetti concreti, supportare le finalità di Expo 2015 rendendo la comunità, i cittadini e le realtà pubbliche e private protagonisti attivi sul territorio. Il primo laboratorio tematico è ‘Il Pensiero della Mano’, concorso internazionale e creativo lanciato da Adi (Associazione per il Design Industriale). I giovani di tutte le nazioni sono chiamati (bando: da 16 febbraio a 30 novembre 2010) a progettare prodotti funzionali in grado di moltiplicare la forza manuale, in linea con il tema di Expo 2015 (‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’).
Il concorso ha il sostegno di Bosch. “Abbiamo aderito al progetto - ha dichiarato Gerhard Dambach, direttore generale Bosch - perché la volontà di investire sui giovani talenti, così come l’internazionalità e la ricerca dell’innovazione sono elementi che costituiscono il nostro Dna. Tutto questo va di pari passo con il tema dell’ecosostenibilità, che ci vede impegnati con progetti di ricerca e sviluppo legati all’ambiente”. 
A sua volta, Lucio Stanca, amministratore delegato Expo 2015 Spa, ha ribadito la vicinanza di valori tra Expo ed ‘EXPOnenti’: “La vera sfida si gioca sui contenuti, sui valori. L’anima di Expo è data dalla comunità, dal territorio, dal mondo culturale, scientifico e imprenditoriale. Non disponiamo di fondi speciali, ma chiediamo e appoggiamo quei soggetti che possono dare contenuto”. Stanca ha poi aggiunto una nota sullo stato dell’arte di Expo 2015 Spa: “Siamo in fase di progettazione, che è poi quella più delicata, perché preposta a dare un’anima all’evento. L’Esposizione Universale è una manifestazione profondamente diversa da altre come le Olimpiadi, perché ha bisogno di essere progettata nelle iniziative e non ha un’anima ben definita”.
Il motto di ‘EXPOnenti’, ‘Ho nostalgia del 2015!’ è stato spiegato da Franco Guzzi, presidente Cohn & Wolfe e membro del comitato: “Per noi Expo 2015 è un traguardo, ma per le prossime generazioni essa deve rappresentare un punto di partenza. Questo è il senso delle iniziative che vogliono stimolare i giovani a creare e a inventarsi il proprio futuro”.
Chiara Pozzoli

