Evento pubblico

'Le città invisibili' di Pasquale Diaferia svelano Milano grazie a Piano B

Per 'La Settimana della Comunicazione 2010' le proiezioni notturne dei corti di 18 grandi registi in Corso di Porta Ticinese.

Molto più che un cinema all’aperto: una guerrilla urbana.
Questo è stato 'Le città invisibili sui muri di Milano', uno degli eventi clou de La Settimana della Comunicazione 2010, tenutosi venerdì 1 ottobre a Milano.

Grazie all’agenzia di comunicazione non convenzionale Piano B, gli edifici della città sono diventati per una sera schermi cinematografici d’eccezione.
Il film in proiezione: Le città invisibili, un’opera collettiva composta da 18 cortometraggi firmati da grandi registi che hanno voluto cogliere e interpretare alcuni degli aspetti meno manifesti e più autentici di Milano, e rendere omaggio a Italo Calvino, a 25 anni dalla sua morte.
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Realizzato in esclusiva per La Settimana della Comunicazione, da un’idea di Pasquale Diaferia ed Eugenia Morato con la collaborazione di Pietro Cerretani, il progetto ha visto coinvolti grandissimi nomi della pubblicità e del cinema: AbstractGroove, Paolo Ameli, Josè Bagnarelli, Giovanni Bedeschi, Federico Brugia, Alessandro Cattaneo, Claudio Cavalli, Alberto Fanelli, Claudio Gallinella, Luca Lucini, Edoardo Lugari, Luca Merli, Francesco Nencini, Alex Orlowsky, Ago Panini, Stefano Quaglia, Emiliano Suardi ed Elisa Valt.
 
Oltre due ore di proiezioni in Corso di Porta Ticinese, proseguite poi lungo i Navigli e terminate ben dopo la mezzanotte alla NABA. Un grande successo dell’iniziativa che fa già pensare alla possibilità di replicare il prossimo anno.
 
Così Alessandra Lanza, direttore comunicazione di Piano B ha commentato a caldo “Il progetto nel suo insieme ha dimostrato la possibilità di un modo inedito di fare cinema: tanti grandi nomi, che hanno lavorato insieme per un obiettivo comune, ottenendo un risultato di altissimo livello. Ma anche un nuovo modo di vedere il cinema: per le strade, in modo quasi improvvisato. È questa la guerrilla: la possibilità di coinvolgere attivamente il pubblico, di andare incontro alle persone in modo inaspettato, nei loro momenti di quotidianità, come durante un normale happy hour del venerdì sera”. 
 
 
Le proiezioni sono state curate da Piano B in collaborazione con STS Communication.