Evento pubblico
Louis Vuitton e il Comune di Milano Cultura presentano House of Shades
Dopo il grande successo di Scritture Silenziose il Comune di Milano e Louis Vuitton continuano a collaborare per promuovere l’arte e la Galleria Vittorio Emanuele II. Il brand affianca il Comune in questa settimana della moda per una serie di attività con lo stanziamento di un budget di 60 mila euro.
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e Louis Vuitton oggi hanno presentato l’artista indiano Sudarshan Shetty che rende omaggio alla città di Milano con l’installazione dell’opera House of Shades. Creata appositamente per l’occasione, l’opera d’arte sarà esposta all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II durante la manifestazione Just a look, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano all’interno della Settimana della Moda Donna.
Dopo il grande successo di Scritture Silenziose il Comune di Milano e Louis Vuitton continuano a collaborare attivamente per promuovere l’arte e la cultura nella città e per la città di Milano, aumentando i punti di contatto e i momenti di scambio tra arte, cultura e moda in nome della creatività e dell’eccellenza grazie ad un’opera d’arte evocativa e di alto valore culturale del prolifico artista indiano contemporaneo Sudarshan Shetty.
“Con questa prima installazione del 2010 vogliamo porre la questione relativa allo sguardo – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory –. al guardare in città e all’essere guardati. Un’installazione di arte pubblica contro l’indifferenza, perché chi guarda e sa guardare non è mai indifferente alle cose".
Vuitton affianca il Comune in questa settimana di Just a Look per una serie di attività. "Il brand ci ha cofinanziati nelle nostre iniziative stanziando un budget di 60 mila euro - spiega Finazzer Flory". L'Assessore ricorda, inoltre, un altro appuntamento importante: l'attesa apertura del Museo della Moda, prevista per il prossimo 1 marzo.
“A distanza di solo qualche mese dalla mostra Scritture Silenziose Louis Vuitton è davvero onorato di tornare a collaborare con il Comune di Milano supportando le iniziative di carattere culturale e artistico dell’Assessorato alla Cultura durante la prossima Settimana della Moda Donna dedicata allo “sguardo” e alla necessità di “riguardare” l’arte e la cultura in maniera differente. Siamo inoltre felici di inaugurare l’installazione dell’opera di Sudarshan Shetty proprio in Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore pulsante della città, e in concomitanza con il primo giorno di sfilate, rafforzando in tal modo sempre più lo stretto legame che unisce Louis Vuitton alla città di Milano e la moda al mondo dell’arte e della cultura”, afferma Pietro Beccari, Vice Presidente Marketing e Comunicazione di Louis Vuitton.
L'installazione è itinerante: dopo la tappa milanese, sarà a New York e Hong Kong.
"E’ un onore per me essere stato scelto da Louis Vuitton e dall’Assessore alla Cultura di Milano per realizzare House of Shades e sono estremamente felice dell’opportunità concessami da Louis Vuitton poiché condivido con questa Maison gli stessi nobili valori. Sono molto curioso, inoltre, di vedere come la città e la sua gente accoglierà l’opera House of Shades”, afferma l’artista Sudarshan Shetty.
Dal 1874, venti anni dopo la nascita della Maison, Gaston-Louis Vuitton instaurò un forte legame con il mondo dell’arte.
Il rapporto tra Louis Vuitton e l'arte dura da lungo tempo.
"Ulteriore prova dell’impegno di Louis Vuitton nel mondo dell’arte e della cultura è l’ideazione della Fondation Louis Vuitton pour la Création, dedicata all’arte contemporanea in tutti i suoi aspetti - spiega a e20express Benoit De Crane, direttore generale Italia -. Annunciata nell’ottobre 2006, la Fondation Louis Vuitton pour la Création ambisce a far conoscere al maggior numero di persone possibile l’arte del 20° e del 21° secolo e i grandi maestri del passato attraverso mostre che espongono i lavori più significativi. Un luogo per mostre tematiche, ma anche per dibattiti, con programmi di conferenze, riunioni tra artisti, scienziati e musicisti, la Fondazione sarà animata da quelle che da sempre sono le ragioni della Maison: classicismo e rottura con il passato, tradizione e innovazione".
Come è andato l'anno per il brand? "L'anno, nonostante il periodo di crisi globale - conclude Benoit De Crane - è andato bene. I clienti italiani sono i primi in tutta Europa e comprano in tutto il mondo. Le nostre attività di comunicazione si declinano in operazioni più istituzionali e inziative che ci vedono partner di altre discipline, come lo sport, l'arte, appunto, ecc. A questo proposito, è in preparazione una campagna stampa sul savoir faire, della quale non posso ancora anticipare nulla".
S.R.

