Evento pubblico

Record di visitatori per la mostra Eni 'Amore e Psiche', 15mila in più rispetto al 2011

Oltre 225mila hanno ammirato le opere di Canova e François Gérard a Palazzo Marino. Si conclude così il quinto ciclo culturale offerto dalla energy company alla Città di Milano. A sancirne il successo, le diverse modalità di fruizione delle opere.
Sono stati oltre 225 mila i visitatori della ormai tradizionale mostra organizzata da Eni a Palazzo Marino di Milano, in collaborazione con il Museo del Louvre e il Comune di Milano.

Il grande successo di pubblico per 'Amore e Psiche' (inaugurata lo scorso 1 dicembre e terminata domenica 13 gennaio) conferma la validità della formula proposta da Eni che, ormai da cinque anni, regala alla città di Milano l’esposizione straordinaria di capolavori come  'La conversione di Saulo di Caravaggio' (2008), 'San Giovanni Battista' di Leonardo da Vinci (2009), 'Donna allo specchio' di Tiziano (2010), la 'Adorazione dei pastori' e 'San Giuseppe falegname' di Georges de La Tour (2011).

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Parte del successo della mostra più recente è riconducibile all’inedito confronto tra pittura e scultura
Quest'anno, 'Amore e Psiche stanti' di Canova e 'Psyché et l’Amour' di Gérard, mai presentate prima l’una accanto all’altra, hanno ispirato una riflessione a tutto campo: dalla comparazione tra due differenti tecniche artistiche alla reinterpretazione settecentesca del mito classico, fino alla dualità filosofica di spirito e materia. 
A rendere originale la formula espositiva, ideata nel 2008, sono diversi aspetti tra cui: la prerogativa di valorizzare l'unicità delle opere esposte, la fruizione gratuita, l’approfondimento didattico affidato a storici dell'arte e giovani studiosi, le visite dedicate alle scuole; gli strumenti di didattica digitale per le scuole e lo spazio web, con applicazioni, giochi e curiosità. 

Il numero così consistente e in crescente aumento dei visitatori (nel 2011 erano stati 210mila) dimostra l’apprezzamento di qualità e modalità delle diverse proposte culturali. 

Diecimila studenti e 400 scuole hanno visitato la mostra, e altre 55 tra elementari e medie sono state individuate, in collaborazione con il Comune di Milano tra le realtà di periferia per offrire laboratori didattici presso le loro sedi

L’allestimento della mostra, curato da Elisabetta Greci con l'illuminazione di Paolo Pollo Rodighiero, ha sottolineato l’ispirazione che viene dalla lettura della favola di Apuleio reinterpretata nell’estetica neoclassica: di questa è stata esaltata la rappresentazione del giardino diventato lo scenario ideale in cui collocare le opere. 

Profumi sottili e suoni ovattati del giardino immerso nella notte hanno accompagnato il visitatore verso la scoperta anche emozionale e sensoriale delle due opere d’arte. 

L’apertura e il dialogo con la città, dove centro e periferia hanno uguale rilievo, sono state evidenziate attraverso le conferenze di approfondimento sul Neoclassicismo e sulle opere di Canova e Gérard ospitate nelle biblioteche civiche. Intorno al tema di Amore e Psiche si sono articolati gli Incontri moderati da Lella Costa a Palazzo Reale. 

La mostra, curata da Valeria Merlini e Daniela Storti e organizzata da Aleart, è stata supportata da apparati didattici, un percorso digitale integrato con il website www.amoreepsicheamilano.it, l’app gratuita, video e approfondimenti su YouTube, Facebook, Twitter, Google+ e Foursquare. 

Il catalogo pubblicato da Rubbettino Editore è a cura di Vincent Pomaréde, Valeria Merlini e Daniela Storti.