Evento pubblico
Si è conclusa la 14a edizione di Art in Ice 2009
Per tutto l'inverno sarà possibile amminare, presso l'Art in Ice Village di Livigno, le dieci sculture create in occasione della quattordicesima edizione di Art in Ice, storico concorso di sculture di neve ideato da Lungolivigno, curato dall'Associazione Art in Ice in collaborazione con l'Apt, per l'assegnazione del 'Gran Premio Credito Valtellinese'.
Si è conclusa, domenica 20 dicembre, la prima parte della quattordicesima edizione di Art in Ice, lo storico concorso di sculture di neve ideato da Lungolivigno, curato dall'Associazione Art in Ice in collaborazione con l'Apt, per l'assegnazione del 'Gran Premio Credito Valtellinese'. Da oggi inizia la seconda parte, la più emozionante: l'apertura dell'Art in Ice Village dove è possibile ammirare per tutto l'inverno tutte e dieci le sculture, destinate a una perenne metamorfosi, fino a ritornare acqua.
La Giuria ha avuto l'arduo compito di dover scegliere tra le opere realizzate dalle dieci squadre venute a Livigno da ogni parte del mondo: Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Olanda, Argentina e logicamente Italia.
A vincere il 'Gran Premio Credito Valtellinese' è stata la squadra di Malgorzata Wisniewska per la scultura 'Connection - Polonia' (nella foto). Realizzata con tecnica perfetta e innovativa, è sicuramente quella che racchiude tutto ciò che ci si aspetta da una grande opera: originalità nel soggetto (una grande cerniera lampo che unisce idealmente due mondi che stentano a dialogare tra loro), bellezza della forma e compattezza sinuosa.
Quest'anno per la prima volta gli artisti, presenti alla manifestazione, hanno valutato il lavoro degli altri colleghi, è stato così istituito il Premio Aquagranda 'Gli artisti premiano gli artisti' e la scelta, in accordo con quanto deciso dalla giuria, è andato sempre alla squadra polacca di Malgorzata Wisniewska.

Il pubblico ha invece premiato Leslie Farina per la scultura 'T.V.B. - Italia' (nella foto): bella, simbolica e molto ardita per la complessità del lavoro, oltre che per il messaggio forte e chiaro che trasmette, 'ti voglio bene'.
Ma non da meno sono le altre sculture: in 'Curriculum Vitae' di Jiri Lastovicka (Repubblica Ceca) c'è una sfida gravitazionale ed espressiva, che coniuga poesia e una grande abilità tecnica. La mano sembra indicare una possibilità per il futuro, rappresentato da un cerchio fragile e perfetto.
'Snowstorm' di Natalia Chistyakova (Russia) è invece il trionfo della natura e della semplicità: ricorda il gioco che si fa al mare sulla spiaggia, sovrapponendo i sassi. Un'opera tutta da accarezzare, che invita alla meditazione.
A 'Consequenza' di Paola Carlevaro (Italia) la giuria ha conferito una menzione speciale per la validità del progetto e per la ricerca sui 'vuoti e pieni' dell'architettura, il mistero delle ombre e le infinite possibilità geometriche, che fanno convivere lo stesso elemento piccolo, medio e grande, formando un alfabeto modulare che sfocia nella scenografia.
'Senza Titolo' di Tina Aldisi (Italia) racconta, invece, come far uscire le emozioni che ognuno tiene dentro di sé: un'opera drammatica e un insieme di grande pathos.
L'opera 'Eclypse 1969 - 2009 - 40° Anniversario dello sbarco sulla luna' di Antonezio Frau (Italia), lavorata come fosse granito, ci parla dell'emozione provata guardando lo sbarco sulla luna.
'Grande Tulipano' di Henk Van Bennekum (Olanda) è un grande 'origami', formalmente ineccepibile, da osservare da tutti i lati: ideale incontro tra il simbolo floreale olandese e le complesse geometrie giapponesi.
'Dentro al cubo' di Raul Enrique Varnerin (Argentina) rappresenta una scultura massiccia, forte e autorevole, un cubo sezionato e ricomposto creato con un riferimento al grande scultore basco Eduardo Chillida (nella foto). L'opera porta con sé l'impronta della grande scultura Monumentale.
Una balena a Livigno è già di per sé un fatto eccezionale, ma nell'opera dell'italiana Maria Cristina Galli, 'Colloquio con Giona', tutto sembra naturale e possibile, anche sedersi nella pancia della balena e dialogare con il profeta Giona.
Le sculture a cielo aperto sono in mostra per essere vissute fino a primavera, quando il sole le scioglierà.

