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Evento pubblico

“Usciamo dalla bolla”: dal 17 al 19 maggio la 14esima edizione del WeWorld Festival, tre giorni di talk, foto, film, musica e performance su empowerment femminile e stereotipi di genere a BASE Milano

Con: Chadia, Cathy La Torre, Giada Biaggi, Vera Gheno, Haroun Fall, Claudia De Lillo (Elasti), Barbara Stefanelli, Euridice Axen, Mammadimerda, Cristina Tagliabue, Donata Columbro, Azzurra Rinaldi, Ilaria Maria Dondi, Federica di Martino (IVGstobenissimo), Corinna De Cesare, Michela Andreozzi, Fabio Roia, Chiara Di Cristofaro e tanti e tante altre.

Passare il microfono a chi oggi è poco rappresentato e rappresentata per incontrare nuove persone e “uscire dalla bolla”. Questo l’obiettivo della 14esima edizione del WeWorld Festival, l’evento in programma a Milano il 17, 18 e 19 maggio a BASE Milano per parlare della condizione delle donne in Italia e nel mondo e promosso da WeWorld, organizzazione indipendente attiva da oltre 50 anni in 27 Paesi, compresa l’Italia, per portare al centro chiunque sia ai margini, geografici e sociali, promuovendone lo sviluppo umano ed economico, perché possa diventare protagonista del proprio cambiamento.

Un festival capace di espandersi, cambiare forma e insinuarsi nelle crepe con talk, musica, fotografia, film e performance – tutti ad accesso libero e gratuito - per portare un messaggio di parità tra i generi e superamento degli stereotipi. Un’edizione ricca di appuntamenti che segna un percorso in continuità – ma a tratti anche di rottura - con gli anni precedenti, in cui si parlerà di consenso, maternità, economia, femminismi e tanto altro.

Novità di questa edizione è un festival a misura di famiglie che diventa “children and teens friendly”, con percorsi e laboratori dedicati per bambini, bambine e adolescenti, e uno spazio dove i bambini e le bambine potranno partecipare ad attività con educatori ed educatrici professioniste mentre i genitori assistono a talk e spettacoli. Per il secondo anno, invece, ritornano i servizi dedicati al benessere delle donne con gli appuntamenti di “Empowerment per te”: attività one to one o in piccoli gruppi pensati per mettere al centro l’importanza di prendersi cura di se stesse. Dallo Yoga in terrazza ai servizi dello Spazio Donna WeWorld, e le letture portfolio per le fotografe, in collaborazione con GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale APS-ETS).

Talk

Sabato 18 Maggio

Il week end del Festival si apre con una riflessione sul tema dell’identità: cosa succede quando l’identità che ci riconosciamo non corrisponde a quella che ci attribuisce la società? Che si tratti di identità di genere, sessuale o di origine, che domande crea in noi questo scostamento? Se ne discute con la giornalista Nina Verdelli di Vanity Fair e Luca Paladini de I Sentinelli di Milano, a partire dalle storie della modella Marayah Osumanu e dell’attore Haroun Fall.

Non si può parlare di femminismo senza parlare di margini, fisici e sociali. Serve comprendere l’esclusione per poter davvero muoversi verso società e città più inclusive: è questo il tema del talk  “Chi resta escluso dal femminismo?con la fotografa e scienziata politica Martina Micciché, autrice di “Femminismo di periferia” (Sonda), l’attivista antirazzista Gaja Aurora Ebere Ikeagwuana, la formatrice DE&I Sara Fuso e Sandra Cane, scrittrice e ricercatrice indipendente di queer e trans studies. Modera Valentina Dolciotti di DiverCity Magazine.

Se sei donna, la società ti vuole madre. Ma siamo sicuri che la retorica maternalista valga per tutte? L’inganno c’è, e si vede: nel talk “Obbligo di (non) maternitàIlaria Maria Dondi, giornalista e autrice di Libere. Di scegliere se e come avere figli (Einaudi), ne parla con la regista e scrittrice Michela Andreozzi, autrice di “Non me lo chiedete più” (HarperCollins) e l’attivista trans Alessia Nobile, autrice de “La bambina invisibile” (Castelvecchi).

Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha segnato una maggioree consapevolezza nella narrazione della violenza sulle donne, ma cosa è cambiato nel quotidiano delle donne che subiscono violenza? Quali tutele funzionano e quali invece i “buchi” nella rete? Se ne discute nel talk organizzato da Alley Oop, “Violenza sulle donne, perché parlarne ancora?” con Chiara di Cristofaro (Alley Oop – Il Sole 24 Ore); il Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, la professoressa di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia Margherita Saraceno, l’illustratrice Stefania Spanò (Anarkikka) e Diana De Marchi, Presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano.  

Nella chiacchierata femminista “Tutto quello che non sai sulle donne e i soldi”, Azzurra Rinaldi, Direttrice della School of Gender Economics presso l'Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza e Co-Founder e CFO Equonomics, a partire dal nuovo libro in uscita “Come chiedere l’aumento. Strategie e pratiche per darti il giusto valore” (Fabbri) proporrà una riflessione su dipendenza economica ed empowerment femminile. Dialogherà con lei Mara Heidemperger, operatrice dello Spazio Donna WeWorld di Milano Corvetto.

Libere di dire no, di fare figli e carriera, di invecchiare, di avere un conto in banca..Le donne, in Italia sono davvero padrone della propria vita, o solo sulla carta? Di vecchi e nuovi pregiudizi tratterà il talk organizzato da Donna Moderna, “Siamo davvero libere? I pregiudizi che ancora ci ostacolano” con la giornalista Claudia De Lillo (Elasti), la scrittrice Stella Pulpo, Monica Bormetti, psicologa e wellness trainer, la giurista e divulgatrice Nogaye Ndiaye, e la direttrice di Donna Moderna Maria Elena Viola.

“Uscire dalla bolla” vuol dire anche parlare di Paesi del mondo dove i diritti di donne e bambine sono più che mai a rischio a causa di guerre, fame, violenza: al Festival se ne parla nel talk “Siria, Libano, Afghanistan e Iran: quali diritti per le donne”, vedendo e commentando alcune scene di “Diaries from Lebanon” di Myriam El Hajj; partecipano al talk Barbara Stefanelli, Vicedirettrice del Corriere della Sera e autrice del libro “Love Harder” (Solferino), la giornalista e scrittrice Asmae Dachan, Claudia Oriolo di WeWorld, la regista Myriam El Hajj. Modera Marilisa Palumbo, caporedattrice esteri del Corriere della Sera.

Domenica 19 Maggio

Oggi in Italia il tasso di occupazione femminile è al 55%, il gender gap è tra i più alti d’Europa e il lavoro di cura pesa quasi solo sulle donne: ma come fare femminismo oggi? Se ne parla nel talk “Ha ancora senso la parola femminismo?” organizzato da La Svolta, con la sociolinguista Vera Gheno, la Presidente di Banca Etica Anna Fasano e Cristina Scocchia, Amministratrice delegata di Illycaffé e autrice di “Il coraggio di provarci” (Sperling&Kupfer), con la moderazione della direttrice de La Svolta Cristina Sivieri Tagliabue.

Nuova tecnologia, vecchi pregiudizi? L’intelligenza artificiale si porta dietro i pregiudizi degli esseri umani? Se ne parlerà nel talk “Stereotipi di genere nell’Intelligenza Artificiale”: con l’Innovation consultant Matteo Ornati, l’attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour, la ricercatrice e digital strategist Mafe de Baggis interroghiamo alcuni strumenti di AI piùà usati al mondo per capre se queste nuove tecnologie possono promuovere sviluppo e inclusione. Modera Melissa Aglietti di VD News.

Focus sulla maternità anche nel live recording del podcast “Grembo, racconti di pancia”: Anna Acquistapace, autrice del podcast e direttrice artistica del Festival Ensemble, intervista Martina Tescari, protagonista di “Dreaming of Zeno”, il lavoro fotografico di Annalaura Cattelan vincitrice della menzione speciale WeWorld al Premio Ponchielli, che racconta il difficile percorso affrontato da due donne per diventare madri tra le tante barriere del nostro Paese.

Uno sguardo nuovo sui diritti sarà poi al centro del talk “Come mi attivo per la giustizia climatica?”, panel interattivo per parlare in prospettiva internazionale e di genere di attivismo per l’ambiente e diritti dei popoli indigeni, con con l’attivista brasiliana Patricia Krinsi Atikum Pankararé, che racconterà la sua storia di forte ispirazione per giovani attivisti e attiviste che vogliano agire per la giustizia sociale e ambientale.

Si avvicinano le elezioni europee di giugno: anche il Festival mette al centro il dibattito sui grandi temi di sviluppo sostenibile al centro dell’appuntamento elettorale, con la “Chiacchierata Attivista – Focus Elezioni europee”, talk collettivo e partecipato in cui si discuterà di come la partecipazione giovanile possa promuovere la transizione ambientale e sui processi necessari per un reale cambiamento, con Miriam Falco (Ultima Generazione), Lorenzo Barili, (Extinction Rebellion Milano), Elena Eva Maria Grandi (Assessora all’Ambiente del Comune di Milano), Giovanni Mori (candidato alle elezioni Europee per Alleanza Verdi Sinistra – Circoscrizione Nord Ovest), Francesca Cucchiara (Consigliera Comune di Milano), Gaetano Pedullà (candidato alle Elezioni Europee per il Movimento 5 Stelle – Circoscrizione Nord Ovest) Giulia Folloni, (Coordinatrice Forza Italia Giovani Milano), Elena Carta (Campagna “Sai che puoi”). Introducono Irene De Angeli e Livia Battistini, partecipanti del percorso formativo Be A Change Maker, e moderano Camilla Serlupi, Lucia Imbriaco e Margherita Romanelli di WeWorld.

Di giustizia climatica e diritti si parla anche in “Cosa c’entra il clima con i diritti delle donne?”, con l’attivista brasiliana Patricia Krinsi Atikum Pankararé, Stefania Piccinelli (Head of International Programs-WeWorld), l’attivista Alice Pomiato, la ricercatrice Veronica Corbellini del Festival del ciclo mestruale. Modera la giornalista Leila Belhadi Mohamed.

In Italia, come in altri Paesi del mondo, sono ancora tante le persone con mestruazioni che non possono permettersi prodotti di prima necessità come assorbenti, tamponi o coppette, non hanno acqua pulita o accesso a servizi igienici: cosa significa e cosa implica la Giustizia mestruale? Se ne parla nel talk “Giustizia mestruale” con Azzurra Rinaldi, Direttrice della School of Gender Economics all’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, la giornalista Michela Chimenti, Beatrice Moret, professoressa di psicologia all’Università di Padova, Martina Albini, responsabile del Centro Studi di WeWorld e curatrice per WeWorld del “Manifesto per la giustizia mestruale” e l’attivista transfemminista e psicoterapeuta Federica di Martino (“IVG Sto benissimo”). Modera Florencia di Stefano Abichaic (@florenciafacose).

Perché le mamme italiane sono arrabbiate? La “rabbia delle mamme” è al centro del talk con il celebre duo Mammadimerda, composto da Francesca Fiore e Sarah Malnerich, con Sara Zambotti della trasmissione Radio Rai “Caterpillar” ed Elena Lattuada, Delegata del Sindaco per le Pari Opportunità di genere del Comune di Milano.

Performance e workshop

Sabato 18 maggio

Ore 18 - Sui corpi delle donne da sempre si combattono battaglie, e le cnquiste di liberttà sono spesso pagate a caro prezzo: è questo il tema dell’incontro “I corpi imprigionati delle donne”: un reading dell’attrice Euridice Axen seguito dalla conversazione con la giornalista Marta Stella, autrice di “Clandestine”, con la moderazione di Maria Elena Viola, direttrice di Donna Moderna

Ore 19 – “Secret show” – The Period: un’esperienza a metà tra meme e Marina Abramovic: con l’ironia e il sarcarsmo che contraddistingue la startup media femminista, 7 donne si esibiranno sul palco. Con Chiara Becchimanzi (attrice e autrice), Federica di Martino (IVGStobenissimo), Laura Formenti, Ella Marciello (creative director e autrice). Conduce Corinna De Cesare, giornalista e fondatrice di The Period, con l’accompagnamento musicale di Giorgieness.

Ore 20.30 - “Guest star” di questa edizione del WeWorld Festival sarà la cantante Chadia, che a marzo ha pubblicato il brano “Filo spinato – La Superbia”, con cui si è fatta sostenitrice di WeWorld per contrastare la violenza sulle donne. Il pezzo è dedicato a tutte le donne che subiscono abusi e violenza e vuole lanciare un messaggio di speranza: affrontare un percorso di guarigione è possibile.

Domenica 19 Maggio

Ore 10.30 - Design Your Life: come fare della tua vita un progetto meraviglioso: un workshop con Francesca Parviero sulla metodologia “Design Your Life” che - sviluppata presso il Design Lab di Stanford - ci dimostra quanto in tutte le fasi della vita il pensiero creativo dei designer possa essere applicato al Life Design. In un workshop interattivo vedremo come il disegno del proprio progetto personale e professionale passa attraverso la capacità di riconoscere il proprio valore e il proprio scopo, capitalizzandoli per definire obiettivi di vita e lavoro.

Ore 19.30 – “Stand up Night”: la sceneggiatrice e stand-up comedian Giada Biaggi si esibirà sul palco del Festival  con una performance d’eccezione su stereotipi di genere, e non solo. Da Karl Marx a Walter Veltroni, passando per il suo ex, nessun maschio bianco sarà risparmiato! Per ridere e riflettere su vecchi e nuovi stereotipi duri a morire.

Ore 20 - La performance teatrale “Il costo di una buona educazione”, con Babi Campo Falcone (regia di Paola Ambini, drammaturgia di Maria Cristina Origlia), vede al centro la vita e il pensiero di Alice Miller, psicoterapeuta che ha indagato le origini della violenza nell’uomo. In un dialogo introspettivo con il pubblico, partendo dalla sua infanzia di giovane ebrea in un’Europa invasa dalla follia del nazismo, Alice ci conduce dentro la sua passione per la professione di psicoterapeuta, animata dalla determinazione a trovare riposte non solo per i suoi pazienti, ma anche per sé e, in generale, per l’umanità.

Mostre

Spazio anche alle mostre, con le fotografie di Annalaura Cattelan, vincitrice della menzione WeWorld al Premio Ponchielli, che al Festival porterà Dreaming of Zeno, un progetto che racconta il percorso difficile ma a lieto fine di due donne che hanno dovuto affrontare per diventare madri nonostante le barriere del nostro Paese.

Del progetto si parlerà anche nel talk “Dreaming of Zeno. Sfide e sogni per le famiglie omogenitoriali” (sabato 18, ore 19) con la fotografa Anna Laura Cattelan, l’attivista e avvocata Cathy La Torre e il visual consultant Raffaele Vertaldi, curatore della mostra, con la giornalista de L’Espresso Chiara Sgreccia.

La fotografa Gaia Squarci, invece, porterà al Festival I Want You to Know, un toccante lavoro che racconta come le donne siano colpite in modo sproporzionato dalle sfide ambientali. Protagonista Sereti Nabaala, attivista keniota Maasai al fianco di WeWorld in Kenya nella lotta per i diritti delle donne. Approfondiremo il progetto fotografico domenica 19 alle 19 con Gaia squarci, Veronica Nicolardi (Direttrice del festival internazionale di fotografia Cortona on The Move) e Monica Weisz (WeWorld).

Dopo entrambi i talk sarà possibile partecipare ad una visita guidata.  

Film

Grandi protagonisti del Festival saranno anche i film italiani ed internazionali incentrati su stereotipi ed empowerment femminile in Italia e nel mondo.

Sabato 18 Maggio

Ore 12.30-13.30

“L’ora alternativa” – Una storia di formazione dove rabbia, paura e inquietudine lasciano spazio a una nuova visione di sé e del mondo. La serie, firmata da Koala Joint Venture, casa di produzione indipendente romana di Ali, Mouadh e Takoua Ben Mohamed e prodotta da WeWorld,  racchiude in quattro episodi un mosaico di storie dove protagonisti sono ragazzi e ragazze d seconda generazione di una scuola superiore, accomunati dal non frequentare l’ora di religione.

Ore 16.30 – 17.30

“Baghdad on fire” di Hussein Monaf – Un viaggio intimo e drammatico che segue Tiba, giovane donna irachena di 19 anni che lotta per la democrazia, la libertà e l’uguaglianza, in prima linea con i suoi amici nel più grande movimento giovanile iracheno degli ultimi vent’anni.

Ore 17.30-19

“Lala” di Ludovica Fales – Lala, Samanta e Zaga hanno la stessa età, gli stessi sogni e desideri. Sono tre giovani italiane, che l’Italia non riconosce perché i loro genitori sono nati altrove. Un racconto cllettico di una e tante adolescenti senza documenti, che ci porta, tra i paradossi della legge, attraverso diversi piani d’indagine, tra verità, realtà e verosimiglianza. In sala la regista.

Domenica 19 Maggio

Ore 14.30 – 16

 “About Last Year”, di Dunja Lavecchia, Beatrice Surano, Morena Terranova - Beinasco, periferia di Torino. Tre amiche nei loro vent'anni - Letizia, Giorgia e Celeste - desiderano uscire dal loro piccolo mondo di vita di famiglia e lavoro nella comunità metropolitana, divisa tra convivenza coi genitori e occupazioni precarie. La cosa che le accomuna è l'adesione alla scena underground ballroom, o ball culture. In sala le registe Dunja Lavecchia e Morena Terranova.

Ore 16-17.30

“Uyra – The rising forest di Juliana Curi – Nel cuore della foresta amazzonica, Uyra, artista trans indigena, incarna la danza della vita e della resilienza dell’ecosistema. Uyra si fonde con il suo ambiente, trasformandosi in forme ibride che riflettono il ciclo della natura e le sfide per le popolazioni locali, e svelando attraverso l’arte performativa le violazioni contro la natura e le nterconnessioni tra diritti umani e ambientali.

Ore 18 - 19.45 

“Tatami” di Guy Nattiv, Zar Amir Ebrahimi - Leila è una judoka iraniana allenata da Maryam, con il sogno di vincere la medaglia d’oro ai Campionati mondiali di judo. Tuttavia, la Repubblica Islamica dell’Iran ordina a Leila di fingere di aver subito un infortunio e di ritirarsi dalla gara contro un’atleta israeliana.

Incontri per bambini, bambine e adolescenti

Per generare cambiamento è sempre più importante parlare di femminismo e diritti alle giovani generazioni: per questo quest’anno il programma del Festival si arricchisce di incontri dedicati a bambine, bambini e adolescenti:

  • Domenica 19 maggio ore 14.30-16: laboratorio creativo di stampa manuale “Con gli occhi tuoi. Ritratti di unicità”, per scoprirsi attraverso lo sguardo incuriosito degli altri. A cura di Delica Fior e Eleonora Beretta (Chissadove Lab), per bambine e bambini dai 6 anni.
  • Domenica 19 maggio ore 16-17: chiacchierata femminista junior “Tutto quello che non sai sulla prima mestruazione”: il format chiacchierata femminista nella nuova versione dedicata alle ragazze dai 9 ai 13 anni, per parlare dell’arrivo della prima mestruaizone, affrontando dubbi, perplessità e domande con Sara Zanoni (La Lunanuova).
  • Sabato 18 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e domenica 19 dalle 10 alle 13 sarà attivo anche lo spazio Child Care dove i bambinie e le bambine potranno partecipare ad attività curate da Gaia Family Hub, un progetto nato per sensibilizzare la società rispetto ai bisogni reali delle famiglie con figli e figlie: bimbe e bimbi da 1 a 6 anni potranno trascorrere il tempo con educatori ed educatrici professionisti.

“Empowerment per te”

Tante le iniziative one to one o in piccoli gruppi per promuovere l’empowerment femminile. Si parte sabato e domenica mattina con lo yoga in terrazza con Rebecca Ricci, insegnante di yoga e fundraiser per WeWorld. La sessione sarà di un'ora, dinamica e si lavorerà sulla semplicità e la stabilità del corpo, anche con esercizi di respirazione guidata. Sabato mattina invece si potrà accedere ai servizi degli Spazi Donna WeWorld (Spazio di Ascolto, Orientamento al Lavoro e Supporto alla genitorialità): consulenze personali durante le quali confrontarsi liberamente con una professionista per ascolto, orientamento al lavoro e supporto alla genitorialità. Un’occasione per avere un confronto su una fragilità personale, fare il punto sul proprio percorso lavorativo e ricevere consigli sulla gestione dei figli. A fornire supporto l’equipe specializzata degli Spazi Donna WeWorld, luoghi di accoglienza e aggregazione che favoriscono nelle donne relazioni di fiducia e attivano percorsi di conoscenza di sé e delle proprie risorse.

Domenica, invece, grazie alla collaborazione con il GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale APS-ETS) dalle 16 alle 18, fotografe professioniste e non, avranno la possibilità di confrontarsi con Photo editor esperte del settore per delle letture portfolio con Federica Berzioli, Mariateresa Cerretelli, Paola Romano e Roberta Levi

Formazione per i media

La mattina di sabato 18 maggio (9.30-12.30) si svolgerà inoltre un momento di formazione specifica per i giornalisti, “Media e disuguaglianze: il ruolo del mondo giornalistico”, sul ruolo dei media nella rappresentazione di soggetti discriminati e nuove generazioni di italiani e italiane. Partecipano Andrea Comollo (giornalista/WeWorld), Leila Belhadj Mohamed (giornalista), Daniela Grieco (professoressa di Politica Economica dell’Università Statale di Milano), Donata Columbro (giornalista), Sambu Buffa (consulente per il marketing inclusivo), Danilo De Biasio (giornalista), Miriam Pasqui (Comune di Milano), Mohamed Maalel (giornalista), Nadeesha Uyangoda (scrittrice) e Irene Leonardi (giornalista/WeWorld).

Il WeWorld Festival si terrà dal 17 al 19 maggio 2024 presso BASE Milano, via Borgognone 32.

Il WeWorld Festival può contare sul prestigioso patrocinio di Comune di Milano e Città Metropolitana di Milano e sul patrocinio e il contributo di Regione Lombardia. Si svolge all'interno dei progetti Gener-Azione 5, Changemakers, People&Planet, World, Family Hub, LavoriamoCI, Gender and education inequalities, Women in the pandemic e Building an Inclusive Identity to Fight Inequality (BID), finanziati da AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, Unione Europea, Fondazione Cariplo e Regione Emilia Romagna. È realizzato in collaborazione con i partner BASE Milano, Grembo, Grin, Canon, Piano city, Festival del ciclo mestruale, Venus e Bisol 1542 gruppo Lunelli. Media Partner dell'evento Rai Radio 2.