Evento pubblico

Veronafiere annulla anche l'edizione 2021 di Vinitaly e dà appuntamento ad aprile del prossimo anno

L'ente di cui è presidente Maurizio Danese (in foto), non farà mancare il sostegno ai produttori con una serie di iniziative da marzo a ottobre per la ripresa del mercato nazionale e internazionale. In attesa della ripresa degli eventi fisici in Italia, Vinitaly proseguirà in presenza sui mercati internazionali.

Vinitaly, il salone del vino di Verona, a causa del perdurare della pandemia viene nuovamente rimandato.

Dopo l'annullamento dello scorso anno, Veronafiere aveva riprogrammato la 54esima edizione a giugno 2021.

Complici la ripresa dei contagi e l’incertezza sulla riapertura delle frontiere, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese (in foto) ha comunicato il posticipo definitivo al 2022, dal 10 al 13 aprile.

"Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare nuovamente la 54esima edizione della rassegna nel 2022. Si tratta di una scelta di responsabilità, ancorché dolorosa" ha dichiarato Danese.

Veronafiere non farà mancare il sostegno ai produttori con una serie di iniziative da marzo a ottobre per la ripresa del mercato nazionale e internazionale.

In Italia resta confermata OperaWine, con presenza di Wine Spectator e delle top aziende; si terrà il 19 e 20 giugno 2021 a Verona.

In attesa della ripresa degli eventi fisici in Italia, Vinitaly proseguirà in presenza sui mercati internazionali, a partire dalla Russia con le tappe a Mosca e a San Pietroburgo in programma dal 23 al 25 marzo. Ad aprile sarà la volta di Vinitaly Chengdu (3-6 aprile) e poi a giugno di Wine to Asia (Shenzhen, 8-10 giugno).

Una presenza fondamentale quella dei nostri produttori oltreconfine, considerando che il vino italiano ha fatturato 6,3 miliardi di euro nel 2020 grazie all'export.