
Evento pubblico
Worldwide – Watch parties: ciò che è nato come una "rivincita" personale è diventato l'evento più cool per i brand di moda
Chi l'avrebbe mai detto che le watch parties sarebbero nate da un capriccio? Nel 2024 l'influencer Lyas (Elías Medini), frustrato per non essere stato invitato alla sfilata di Dior, affittò un bar a Parigi, portò la sua TV e trasmise l'evento in streaming per i suoi follower. Il successo riscosso tra centinaia di giovani ha trasformato le edizioni 2025-2026 in eventi ufficiali sponsorizzati, come nel caso di MAC Cosmetics. Ironia della sorte, Jonathan Anderson — ex direttore creativo di Chanel, ora da Dior — ha inviato regali e inviti a Lyas, dato che l'iniziativa ha generato più clamore della prima fila ufficiale.
L'appello alla Gen Z
Questo fenomeno prospera sulle caratteristiche del pubblico Gen Z: guardare una sfilata in silenzio li annoia; desiderano un commento dal vivo come se fosse una partita di calcio, analizzando tessuti, texture e tendenze. Il fascino sta nell'approccio spontaneo e non accademico: "quei volant sono decisamente passati di moda".
L'adozione da parte dei brand
Jacquemus ha abbracciato rapidamente il trend, lanciando tra il 2025 e il 2026 delle "Pop-up Watch Parties" a Los Angeles e Seoul, invitando i fan davanti a schermi giganti per i lanci dei prodotti tra caffè e fiori. Questo fa sentire gli appassionati parte di un club esclusivo e di uno stile di vita, trasformando il pubblico "imbucato" in una community di influencer.
Colpi di scena interattivi
Alla Fashion Week del 2026, la sfilata di Willy Chavarría ha sorpreso i partecipanti di una watch party invitandoli a metà evento direttamente sulla passerella reale.
L'ultimo evento
L'ultima iniziativa di Lyas ha trasformato La Caserne, una caserma dei pompieri nel 10° arrondissement di Parigi, in una passerella globale. Oltre 2.000 persone hanno affollato lo spazio all'aperto di notte per la prima sfilata di Matthieu Blazy per Chanel, in diretta dal Grand Palais. Al comparire delle modelle sono esplosi i boati: il pubblico si sentiva vicino alla collezione tanto quanto chi sedeva in front row.

