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Ballarini e Richard Ginori, una mostra per una tavola lunga un secolo

Il Made in Italy d'eccellenza di Ballarini 1889 e Richard Ginori 1735 è al centro di 'Una tavola lunga un secolo', l'originale percorso espositivo dedicato all'evoluzione della cucina italiana nel corso del XX secolo. La mostra sarà in programmazione alla Design Library di Milano dal 24 giugno al 25 settembre. Entrambe le aziende, intervistate da e20express, puntano sul mezzo evento come strategia privilegiata di comunicazione.
Raccontare attraverso l'evoluzione della cucina italiana le trasformazioni e gli eventi storici che hanno segnato il Novecento, il 'secolo breve' che ha radicalmente ridefinito consuetudini, stili e tenore di vita, comportamenti pubblici e privati di noi italiani: questo è l'orizzonte temporale e culturale entro cui si dipana il percorso espositivo 'Una tavola lunga un secolo' che si inaugura il 24 giugno presso la Design Library di Via Savona 11 a Milano.
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La mostra, che resterà a Milano sino al 25 settembre prossimo, nasce da un progetto di Architettura della Comunicazione condiviso con Ballarini 1889 e Richard Ginori 1735: due firme storiche del Made in Italy d'eccellenza che, con i loro prodotti, hanno accompagnato e assecondato l'evolversi delle esigenze quotidiane degli italiani in cucina e sulla tavola.

Ballarini 1889 rappresenta da 120 anni la solidità della tradizione italiana nella forgiatura degli utensili da cottura, fatta di cura del dettaglio e impeccabile funzionalità, proiettata nella dimensione dell'innovazione.
Questa peculiare expertise ha fatto di Ballarini 1889 il leader riconosciuto nella produzione di pentole antiaderenti di alta qualità. Tecnologie avanzate applicate a raffinati strumenti di cottura testimoniano ogni giorno la passione di un'azienda nell'assecondare l'evolversi della cucina italiana a tutti i livelli: dall'alta ristorazione alla più semplice delle ricette di famiglia.
"Visto che quest'anno festeggiamo il nostro 120° anniversario - spiega a e20express Angelo Ballarini, ad Ballarini - volevamo trovare un evento che ci rappresentasse nella nostra storia. Abbiamo pensato di unirci a Richard Ginori, azienda con la quale condividiamo i valori di cultura, design e soprattutto, di italianità. L'intenzione è quella di farla divenire una mostra itinerante: sicuramente farà tappa a Mantova e a Firenze. Vorremmo poi portarla all'estero, visto che esportiamo circa il 70% dei nostri prodotti. In particolare, stiamo lavorando a progetti importanti in Usa, Cina e India. La nostra strategia di comunicazione si concentra sugli eventi, che ci paiono più efficaci di altre forme di comunicazione. Nel 2008 abbiamo avuto un fatturato record, un +54%, che, nonostante la crisi globale, pensiamo di confermare anche per quest'anno. Per il futuro ho in progetto un museo, che magari racconti la storia della cucina italiana, da 'regalare' al nostro paese, Rivarolo Mantovano".
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Richard Ginori 1735 incarna una tradizione plurisecolare di perfezione estetica, padronanza assoluta delle tecniche di manifattura della porcellana e costante ricerca di design che ha innovato nel tempo la cultura della tavola nel nostro Paese, interpretandone puntualmente il bisogno di qualità, bellezza e prestigio. Da quasi due anni Starfin ha acquisito la maggioranza del gruppo e iniziato ad attuare una politica di riposizionamento del marchio. "Abbiamo accolto con piacere la proposta di Ballarini - spiega a e20express Valentina Puggelli, responsabile comunicazione, fiere ed eventi Richard Ginori -, proprio per una condivisione di valori. Desideriamo che vengano promossi la cultura e il made in Italy, in Italia e all'estero. Stiamo cercando di consolidare il nostro marchio attraverso una strategia di comunicazione che privilegia il mezzo evento. Siamo stati al Fuori Salone, Alla Instambul Design Week e parteciperemo a fiere internazionali. Cerchiamo un contatto diretto con pubblico e clienti"
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'Una tavola lunga un secolo' propone una lettura della storia della cucina italiana nel XX secolo come cultura strettamente connessa ai luoghi, al tessuto sociale, ai grandi avvenimenti storici, alle tecnologie disponibili e a numerose altre variabili. Il percorso espositivo è scandito dall'accostamento tra eventi culturali e gastronomici che, insieme, rappresentano momenti di passaggio particolarmente significativi per la cucina e la società italiana.
Per ognuno di questi 'snodi' temporali sono stati scelti piatti rappresentativi dell'evoluzione nelle tecniche di preparazione dei cibi e nelle consuetudini conviviali, non solo perché la cucina e la tavola sono rispettivamente punto di partenza e di arrivo di ogni avvenimento culinario, ma anche perché sono gli ambiti in cui da sempre Ballarini 1889 e Richard Ginori 1735 forniscono un contributo alla qualità della vita.
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Se è vero che 'siamo ciò che mangiamo', la mostra 'Una tavola lunga un secolo' è un viaggio alle radici di ciò che siamo oggi e prende le mosse da quella tradizione gastronomica povera, a base di soli vegetali e farinacei, tipica dell'Italia ancora largamente rurale dei primi del Novecento.
Quegli umili primi piatti di pasta, riso e minestre, tuttavia, sono le fondamenta su cui si è sviluppata una cucina straordinaria per ricchezza e varietà. 'Una tavola lunga un secolo' offre al visitatore la possibilità di constatare come neppure il benessere diffuso dell'Italia del boom economico e le aperture agli influssi dell'alta cucina internazionale abbiano spezzato la continuità con la matrice.
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Anzi, proprio agli inizi degli anni '60 comincia il processo di valorizzazione delle tradizioni gastronomiche legate al territorio che, pur tra alti e bassi, non si è più interrotto. Contaminazioni storico - culturali e culinarie di stretta attualità come la presenza in mostra della ricreazione dell'opera 'Polenta e Pesci' dell'artista Regina.

L'importante esponente del Futurismo realizzò l'opera nel 1930, ma fu lei stessa a distruggerla subito dopo. A ricordo rimasero solo fotografie e disegni / schizzi, con le indicazioni su come l'opera dovesse essere realizzata. Grazie a un grande estimatore dell'artista, si è avuto la possibilità di ricrearla per questa occasione e esporla insieme ai disegni originali di Regina.

L'esperienza culturale e culinaria si vive con la possibilità di degustare, grazie all'abilità dello chef Luca Zampa, due ricette speciali che saranno servite nei due prodotti storici realizzati per l'occasione da Ballarini 1889 e Richard Ginori 1735.

La realtà della cucina italiana di oggi, sostenuta da alimenti, ingredienti e prodotti di altissima qualità, è ben rappresentata dal contributo alla mostra di partner di alto livello quali Fratelli Carli, La Cucina Italiana, Pyrex, RCR Cristalleria Italiana, Riso Gallo.

Sulla base di valori comuni, hanno anche aderito alla mostra, sponsor tecnici del livello di Angelo Po, DuPont Teflon, Pitti Immagine e Raggio Verde.
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A curare la mostra, Gianfranco Gasparini e la moglie di ADC - Architettura Della Comunicazione, da tempo consulenti di Ballarini. "Ci siamo avvalsi, per l'allestimento della mostra, della collaborazione con Eugenio Medagliani e Paola Ricas de La Cucina Italiana. Abbiamo cercato di mostrare la storia di due 'essenze' diverse, complementari: la materialità dei prodotti Ballarini e le decorazioni, i preziosismi di Richard Ginori. Abbiamo scelto come protagonisti i primi piatti e abbiamo allestito lo spazio su una base di un concept 'itinerante', creando un'idea di movimento con casse di imballaggio a rete in cui sono stati riposti gli oggetti nel percorso della mostra. Tra l'altro, abbiamo avuto la fortuna di poter utilizzare piatti particolari, per rendere l'idea del piatto pieno di cibo, che ci sono stati forniti da un'esclusiva ditta giapponese".

Serena Roberti