Roadshow

Le Balene, da Milano a Reggio Emilia a piedi alla ricerca del "Santo Graal": il cliente

Marco Andolfato, Francesco Guerrera (che a febbraio ha lasciato la direzione creativa esecutiva di TBWA\Italia) e Davide Canepa, come tre moderni pellegrini, in cammino lungo Via Francigena, un percorso a piedi di 200 km dalla sede milanese dell'agenzia a Reggio Emilia, per raggiungere, il 31 luglio, la coppa più preziosa per un'agenzia, un potenziale cliente, specializzato in prodotti tecnologici, col quale iniziare un rapporto. E per il quale stanno testando resistenza e funzionalità dei prodotti per rendere reale il concetto di mobile worker. La storia di un copy, un art e un account e di un modo nuovo, diverso, ardito, e originale, di conquistare un cliente.
Alla discussione a distanza sul rapporto cliente - agenzia che ha infiammato il settore in queste ultime settimane grazie allo scambio epistolare tra Emanuele Nenna, ('Ti amo. Ti lascio: Lettera dell'agenzia al cliente'), Fulvio Zendrini ('Lettera di un cliente all'agenzia: 'Io ti ho già lasciato da mo'), Massimo Guastini ('Avete voglia di iniziare una storia nuova?') e Massimiliano Cremonini ('Addio Agenzia'), a cui si somma la lettera a Zendrini della startupper Laura Baselli ('Perché le aziende non danno una strigliata alle agenzie? Sono noiose e molto furbe'), si aggiunge un modo diverso di affrontare la questione decisamente originale e creativo. 

Ma soprattutto con un'eco mediatica interessante, che ha trovato spazio non solo sui social (pagina Facebook dell'agenzia, blog 'Slow Mobile Workers', twitter.com/FraGue54, twitter.com/marcelproust64, twitter.com/DaveTempesta hashtag#mobileworkers#slowbalene),  ma anche sulla stampa nazionale. 

A riguardo vi invitiamo a leggere l'articolo apparso sul sito di Repubblica il 28 luglio scorso.

Ci riferiamo all'iniziativa che vede protagonisti Marco Andolfato, Francesco Guerrera (che a febbraio ha lasciato la direzione creativa esecutiva di TBWA\Italia) e Davide Canepa, dell'agenzia milanese Le Balene.

I tre professionisti, nei panni di moderni 'pellegrini' si sono messi in cammino sulla Via Francigena per raggiungere il Santo Graal, in questo caso un'azienda di Reggio Emilia ancora top secret specializzata in prodotti tecnologici alla quale hanno chiesto un appuntamento. 
Perché, come spiega l'account e socio dell'agenzia Andolfato a e20express.it, "è una realtà con la quale ci piacerebbe lavorare".

E quale modo migliore di dimostrare e testare la validità e resistenza dei supporti e prodotti hi-tech di questa stessa azienda se non quella di metterli alla prova sul campo'? 

Quale modo migliore, aggiungiamo, per conquistare un potenziale cliente se non quello di rendere concreta l'originale, unconventional e ardita idea di raggiungerlo a piedi dopo un cammino di sette giorni con al seguito i suoi stessi prodotti come dotazione tecnologica?

Nasce così l'idea di percorrere i 200 km che separano Milano dalla città di destinazione a piedi ma muniti, sempre, dell'indispensabile per vivere ma anche (e soprattutto) per lavorare e stare sempre connessi: pc, tablet e smartphone, nonché i relativi accessori per potenziarne le funzionalità.

Il viaggio è iniziato il 24 luglio con un percorso di 26,5 Km dalla sede dell'agenzia Le Balene a Certosa di Pavia. A seguire, cinque tappe lungo la bellissima e suggestiva Via Francigena e finale con tappa Collecchio – Reggio Emilia di 35 km.

La genesi di questo progetto è spiegata nel blog 'Slow Mobile Workers'.

A seguito della crisi economica, si legge, il mondo del lavoro sta subendo una metamorfosi profonda. E proprio in questi momenti che la tecnologia può diventare il propellente perfetto per scatenare piccole grandi rivoluzioni nella vita delle persone, creando delle nuove, a volte inaspettate, prospettive per il lavoro.

Come si legge nel blog, la diffusione degli smartphone ha permesso che si creasse una nuova tipologia di lavoratori, i mobile worker: persone che vivono in movimento, libere dai limiti dei luoghi fisici e che possono portare avanti il proprio business, le proprie relazioni e le proprie idee ovunque e in qualsiasi momento.

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Inoltre, gli smartphone possono essere facilmente potenziati grazie agli accessori che allungano la durata della loro batteria, che li rendono più resistenti e che ne aumentano le funzionalità. Da questo deriva una ancora maggiore libertà di azione per i mobile worker, che potrebbero lavorare davvero ovunque.

I sette giorni di cammino diventeranno un’occasione per lavorare con una modalità creativa del tutto nuova, provando sulla propria pelle le funzionalità e le potenzialità dei prodotti dell’azienda e dando vita a un prodotto finito e pronto per l’uso: una serie di contenuti video che racconterà l’esperienza e che potrà essere il primo episodio di una web series dedicata ai mobile worker.

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Uno stress test fatto con molto relax, per dimostrare come la tecnologia e gli smartphone sono in grado di rendere reale il concetto di mobilità.

Ma non solo: un modo per affermare che per le Balene (mammiferi in un mondo popolato da pesci), poter tornare a fare le cose lentamente e in modo approfondito è la più grande innovazione che la tecnologia possa aiutare a raggiungere.

Raggiunto a Fidenza da e20express.it, Andolfato si è dimostrato disponibile, soddisfatto, entusiasta, e di una stanchezza 'buona', quella che si prova quando si è impegnati in un progetto coinvolgente che mette in circolo adrenalina, stimoli e voglia di raggiungere il traguardo.

"Abbiamo maturato questa idea tempo fa, parlando tra noi, e abbiamo colto la sfida di realizzarla. Devo dire che non vi è molta differenza, a livello di qualità del lavoro, tra lo stare in ufficio e l'essere 'in mobilità'. E questo grazie ai prodotti e agli accessori che consentono di utilizzare i dispositivi in ogni momento della giornata prolungando, ad esempio, la durata della batteria del proprio smartphone".

Tra le tappe previste, quelle lungo la Via Francigena, dove Andolfato racconta di aver incontrato persone disponibili ad accoglierli, come moderni pellegrini sulla via del 'santuario'.
In questo caso, però, la meta non è di carattere religioso, e allora la domanda che viene spontanea è questa: "Le agenzie sono oggi chiamate a essere creative anche nella fase di ricerca e contatto con il cliente? È necessario mettere in campo nuovi metodi per agganciare le aziende e distinguersi dai competitor?"

La risposta di Andolfato spiazza per la sua semplicità, per quell'essenzialità che, forse, deriva anche da un'esperienza a contatto con la fatica e con il mondo circostante: "Il progetto? È semplicemente la dimostrazione che le buone idee pagano. Noi stiamo facendo il nostro lavoro, proporre idee, e ci stiamo anche divertendo".


Il percorso:

Giorno 1 – 24 luglio  
Milano, Via Revere – Certosa di Pavia = 26,5 km 
Peculiarità: Lungo il naviglio Pavese 

Giorno 2 – 25 luglio 
Pavia – Santa Cristina = 28 km 
Peculiarità: terrazze fluviali, chiese antiche 

Giorno 3 – 26 luglio 
Santa Cristina – Orio Litta= 17 km 
Peculiarità: Castello di Chignolo Po', risaie, ponte sul Lambro 
 
Giorno 4 – 27 luglio 
Orio Litta – Piacenza = 25 km  
Peculiarità: Lungo le rive del Po 
 
Giorno 5 – 28 luglio 
Piacenza – Fiorenzuola = 31.6 km 
Peculiarità: Castello di Paderna, bosco lungo il Nure 

Giorno 6 – 29 luglio 
Fiorenzuola – Fidenza = 22.3 km 
Peculiarità: Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba 
 
Giorno 7 – 30 luglio 
Fidenza – Collecchio = 22 km 
Peculiarità: Parco Fluviale del Taro – Guado del Fiume Taro
 
Giorno 8 – 31 luglio
Collecchio – Reggio Emilia = 35 km