Advertising

Aipem archivia il primo trimestre con fatturato in crescita, trainato dal digital che pesa il 40%

Un buon avvio d’anno a cui ha anche contribuito il crescente interesse di molte aziende B2B nella riorganizzazione e implementazione delle proprie attività di comunicazione, soprattutto a supporto dell’internazionalizzazione, campo in cui l’Aipem vanta un’importante preparazione nello studio e nell’analisi dei big data, utili alle imprese per aumentare awareness ed engagement in diverse parti del mondo. 
 
clicca per ingrandire
Le previsioni nazionali sul trend della comunicazione 2016, pur non lasciando molto spazio all’ottimismo, consentono all’Aipem di chiudere il primo trimestre con riscontri più che positivi. Nella foto da sx Stefano Sebastianelli (Chief Operating Officer), Paolo Molinaro (Presidente), Susanna Fontana (Digital Strategist), Nicola Donda (Digital Creative Strategist) 

“Naturalmente è troppo presto per ogni considerazione - dice Paolo Molinaro , socio founder dell’agenzia di marketing e comunicazione - certamente però fa piacere registrare che accanto ai rinnovi di mandato ricevuti da importanti e storici clienti, tra i quali Parmalat , Banca di Cividale, Givi, Eurospital, Amga, Griffner, Ritmo Shoes e altri, possiamo registrare in questi primi mesi dell’anno l’acquisizione di importanti commesse da Electrolux Professional, Credito Valtellinese, Campagnolo, Bob Martin ( pet care ), Kaleao ( information technology ), e Mobilificio Santa Lucia ”.

Le ragioni che consentono ad Aipem di guardare con fiducia al prosieguo dell’anno si fondano sulla consolidata capacità creativa del Gruppo e in particolare sulle competenze strategiche nel web marketing messe in campo da VoDu , la digital unit di Aipem, che costituiscono un valore aggiunto in occasioni di gare o progetti strategici di comunicazione integrata e interattiva. Ne è testimonianza la crescita dei servizi digital, che nel primo trimestre hanno contribuito per il 40% al fatturato globale della sigla udinese.

L’altro aspetto significativo di questo buon avvio d’anno è costituito dal crescente interesse di molte aziende B2B nella riorganizzazione e implementazione delle proprie attività di comunicazione, soprattutto a supporto dell’ internazionalizzazione, campo in cui l’Aipem vanta un’importante preparazione nello studio e nell’analisi dei big data , utili alle imprese per aumentare awareness ed engagement in diverse parti del mondo.

“La sfida che ora ci chiede il mercato - conclude Molinaro - è ardua e non v’è dubbio che le PMI si attendono dalle agenzie di comunicazione modelli di servizio che vadano oltre le consuete attività, maggiormente orientati al “problem solving”, un contesto dove la nostra agenzia può mettere in campo tutto il valore della “conoscenza creativa” , il know-how di marketing , idee e tecnologiche accumulate in oltre 40 anni di esperienza.

MF