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Alberto Contri sulla campagna a favore dell'eutanasia che ritrae Nicholas Sarkozy

Per il presidente di Pubblicità Progresso "Esisterà pure un diritto alla propria immagine, anche per un capo di stato. Anche in una campagna di "advocacy" (così si chiamano le campagne sociali su temi controversi) è fondamentale saper bilanciare la ricerca della visibilità con il rispetto della libertà degli altri”.
In merito alla campagna di un’associazione francese a favore dell’eutanasia ritraente tra gli altri Nicholas Sarkozy (leggi la news correlata) e diffusa da mercoledì sulle pagine della rivista Les Inrocks e già in circolazione martedì su diversi siti internet, Alberto Contri (in foto), presidente di Pubblicità Progresso, dichiara: “Sempre più palese il dogmatismo di chi propone campagne su temi sensibili come l'eutanasia. Primo: non è detto che tutti i malati terminali desiderino per principio l'eutanasia. Secondo: Esisterà pure un diritto alla propria immagine, anche per un capo di stato. Anche in una campagna di "advocacy" (così si chiamano le campagne sociali su temi controversi) è fondamentale saper bilanciare la ricerca della visibilità con il rispetto della libertà degli altri”.